18/11/2009 - Inaugurato ieri a Prato il nuovo polo logistico di prodotti non alimentari Coop Sul capannone sono stati collocati 15.650 pannelli per una sua superficie pari a 5 campi di calcio Il tetto fotovoltaico più grande d’Italia (tratto da "L'Unità") 

Inaugurato ieri a Prato il nuovo polo logistico di prodotti non alimentari Coop
Sul capannone sono stati collocati 15.650 pannelli per una sua superficie pari a 5 campi di calcio
Il tetto fotovoltaico più grande d’Italia
Il magazzino si trova nel macro­lotto 2 della prima periferia di Prato. Rifornirà i reparti non fo­od di 1400 punti vendita in tut­ta Italia: 100 milioni di euro di investimenti su un'area di 100 mila metri quadri.

La vista dal magazzino più verde di Italia è mozzafiato.
Ma prima di scorgere le bellezze di Prato, dal tetto del nuovo polo logistico di Coop Italia inaugurato ieri, l'occhio deve superare una distesa infinita di pannelli fotovoltaici: 15.650 tavole in silicio policristal­lino (fornite da Mitsubishi Electric) per una superficie pari a quella di 5 campi di calcio e una produzione di 3.200.000 kWh di energia elettrica, grosso modo quanta ne consumano in un anno 1200 famiglie. «L'ottica è quella per cui prima si valutano i con­sumi di energia - dice il presidente di Coop-Ancc Aldo Soldi - e poi si scel­gono tecnologie in grado di ridurre emissioni. Avrebbe potuto essere un capannone anonimo e inquinante, invece è bello e rispettoso dell'am­biente». Anche dell'arte: a catturare l'attenzione nell'ingresso c'è un'ope­ra dell'artista Paolo Masi prestata dal Centro per l'arte contemporanea Pecci: cerchi in plexigas colorati e distribuiti sulla parete. «Non sarà un'iniziativa isolata», fanno sapere da Coop. Ma è una digressione che dura poco, quello che preme sottoli­neare oggi è l'aspetto ambientale, un virtuosismo nella politica della sostenibilità che può vantare un record: è il primo impianto di queste dimensio­ni in Italia e trai primi 20 in Europa, un modello di auto produzione ener­getica (progettato da Inres) che sarà in grado di cedere un surplus di 500 mila kw nella rete nazionale. «È un esempio di razionalizzazione logistica - dice Maurizio Martini, presidente del Cnna Coop Italia - ­che ci garantisce viaggi a pieno cari­co riducendone i costi». È qui, nel macrolotto 2 della prima periferia di Prato che Coop Italia ha deciso di insediare il suo consorzio logistico per gli acquisti non alimentari.

Un'area nata per le aziende del di­stretto tessile che ora ospiterà il ma­gazzino destinato a rifornire i repar­ti non food di 1400 punti vendita in tutta Italia tra casalinghi, intimo, elettronica e telefonia. Cento milio­ni di euro di investimenti su un'area di 100 mila metri quadri.
*SONIA RENZINI

Torna agli articoli del giorno