24/10/2005 - MISURE ANTISMOG – ACI E LEGAMBIENTE: 

ACI TOSCANA LEGAMBIENTE TOSCANA

"BLOCCHI DEL TRAFFICO PIU’ MIRATI AI VEICOLI
EFFETTIVAMENTE INQUINANTI E
PIU’ INCENTIVI PER L’ACQUISTO DI MEZZI ECOLOGICI.
NO AL BLOCCO DELLE AUTO EURO 1 A BENZINA,
SI ALLA LIMITAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE DEI DIESEL".
AGLI AUTOMOBILISTI: "MEGLIO NON ACQUISTARE NUOVE AUTO DIESEL EURO 3".

" No alle targhe alterne e al blocco delle auto a benzina euro 1 ",
" Sì al divieto per i motorini non catalizzati e ai diesel più vecchi, auto e veicoli merci leggeri e pesanti ",
" Sì a nuovi e maggiori incentivi per mezzi a basse o zero emissioni".

E’ quanto affermano Federico Mazzoni, Presidente del Comitato Regionale degli AC della Toscana, e Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana, in una nuova e inedita alleanza fra automobilisti e ambientalisti, chiedendo interventi antismog più mirati e più efficaci alla Regione e ai Comuni toscani.

"Chiediamo il superamento definitivo del provvedimento di blocco della circolazione a targhe alterne, ritenuto ormai inefficace e penalizzante quando adottato anche per veicoli meno inquinanti – continuano Baronti e Mazzoni – e quindi diamo un giudizio negativo su un possibile provvedimento di blocco delle auto a benzina catalizzate euro 1".

Legambiente e Aci sollecitano la Regione a un "ripensamento parziale" sul blocco totale dei veicoli a benzina non catalizzati, previsto dal gennaio 2006: si tratta di 397.203 auto a benzina in Toscana, pari al 23% del circolante al dicembre 2004. "Riteniamo più realistica una limitazione alla circolazione dei "non catalizzati" dal lunedì al venerdì con orario 9-18 da gennaio ad aprile 2006 – sostengono Mazzoni e Baronti – sia perchè gli EURO 0 a benzina producono meno polveri fini dei diesel, sia perchè non è opportuno un blocco totale proprio in ragione dell'impossibilità di poter rinnovare un parco veicolare ancora consistente in pochi mesi ".

A tale proposito considerato il periodo di crisi economica, gli incentivi prevalentemente finalizzati alla trasformazione da benzina a gas metano e gpl con benefici pressoché inesistenti in termini di emissioni di CO, HC e PM10 , come già dimostrato dall'esperienza di Roma e Firenze, Aci e Legambiente sono favorevoli all'adozione di incentivi per il rinnovo del parco veicoli EURO 0.

Le limitazioni alla circolazione che ACI e Legambiente propongono riguardano :

per 5 giorni feriali dalle 9 alle 18

le autovetture non catalitiche a benzina e diesel immatricolate prima del 1993 (queste ultime sono 34.501 in Toscana, pari al 7% del diesel circolante al dicembre 2004)

i ciclomotori non catalizzati ( circa 150.000 Euro 0 su 285.000 circolanti in Toscana )

i veicoli diesel merci leggeri fino a 35 quintali ante 1993 (72.442 veicoli in Toscana, pari al 29% dei diesel leggeri circolanti al dicembre 2004),

per due giorni settimanali

i veicoli merci pesanti euro 0 superiori a 35 qt ante 1993 (28.333 veicoli in Toscana, pari al 54% dei diesel pesanti circolanti al dicembre 2004),

i ciclomotori catalizzati euro 1 ( circa 92.000 circolanti in Toscana )

le auto diesel euro 1, immatricolate prima del 1997 (17.482 auto in Toscana, pari al 3,4% dei diesel circolanti al dicembre 2004 ),

" Oltre ad un forte impegno per nuovi incentivi a favore del ricambio dei veicoli più inquinanti quali gli EURO 0 e i diesel – sostengono Legambiente e Aci – vogliamo risorse consistenti per finanziare anche progetti di enti e aziende pubbliche e private, per l'acquisto di veicoli elettrici, auto e merci nuovi a gas o ibridi, ciclomotori euro 2 a 4 tempi ( incentivando un veloce ricambio dei ca. 150.000 ciclomotori Euro 0 circolanti in Toscana altamente inquinanti in termini di HC e PM 10 ), motoveicoli euro 3, e per l'installazione di filtri antiparticolato su autobus e su mezzi commerciali, così come intendono operare in Lombardia e in Emilia Romagna.

Per limitare l’inquinamento in presenza dei numerosi cantieri a Firenze sarebbe importante un vincolo per le aziende negli appalti di opere pubbliche per l’uso di mezzi omologati almeno Euro 2, immatricolati dopo il '97, privilegiando i parchi veicolari eco-compatibili".

Quale utile strumento conoscitivo Aci e Legambiente propongono l’istituzione di un Comitato tecnico che studi più accuratamente i flussi del traffico e consenta un’indagine più approfondita sulla meccanica dell’inquinamento da traffico, partendo dai dati attualmente disponibili.

Inoltre – aggiungono Aci e Legambiente - è opportuna l'adozione di misure per la riduzione delle emissioni derivanti da impianti termici civili e del settore produttivo quali :

l’eliminazione degli impianti termici ad olio combustibile,

gli incentivi per la sostituzione delle caldaie a gasolio con quelle a metano,

l’utilizzo di impianti termici centralizzati nei condomini con bruciatori a bassa emissione di ossidi di azoto,

le incentivazioni per favorire lo sviluppo del teleriscaldamento

Infine Legambiente e ACI danno un consiglio agli automobilisti, per limitare la diffusione di nuove auto diesel più inquinanti: "E' meglio non acquistare nuove auto diesel euro 3, adesso in promozione presso i concessionari di auto ma ormai a fine serie - concludono Mazzoni e Baronti - perchè dal prossimo gennaio sarà obbligatoria la vendita delle auto euro 4 e comunque, nel caso di preferenza di mezzi diesel, è consigliabile la scelta di quelli dotati di filtro antiparticolato".

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