26/10/2005 - INFLUENZA AVIARIA “COMPLIMENTI STORACE!” 

GLI ALLEVATORI IN GINOCCHIO, LE CASE FARMACEUTICHE RINGRAZIANO

AIAB E LEGAMBIENTE ACCUSANO IL MINISTRO DELLA SALUTE
DI AVER AVVIATO LA PSICOSI
CAUSA DEL CROLLO DELLE VENDITE DI CARNE AVIARIA

“La politica portata avanti dal Ministro Storace in questa crisi da influenza aviaria è avventata”, questo il secco commento di Aiab e di Legambiente Toscana, di fronte all’ingiustificata crisi che si trovano a vivere in questo momento migliaia di allevatori di carne aviaria biologici e non.

“Il Ministro della Salute”, proseguono dalle due associazioni, “è stato il primo a promuovere il puro allarmismo, con la sua folle corsa ai vaccini, senza preoccuparsi di come questo atteggiamento veniva poi tradotto nell’informazione ai cittadini e curandosi ancor meno di cosa questo avrebbe causato dell’economia e nei risvolti occupazionali delle migliaia di operatori del settore.”

Le cifre che fotografano la situazione parlano chiaro: di fronte ad un crollo dei consumi di polli sia biologici che convenzionali, che sfiora ormai il 40% a livello nazionale, si registra una vera e propria impennata delle performance della casa farmaceutica Roche (che produce il Tamiflu), che nell’ultimo mese ha incrementato del 20% il suo fatturato e del 60% il valore dei suoi titoli in borsa.

“La penuria di informazioni nelle dichiarazioni di Storace realmente chiare e corrette per i cittadini,” proseguono da Aiab e Legambiente, “è imperdonabile. Se molto si è diffuso in termini di allarmismo e fatuità con 50 milioni di euro stanziati per l’acquisto di vaccini, 36 milioni di dosi prenotate pari al 12% della produzione mondiale totale, pacche sulle spalle e ringraziamenti pubblici da parte di Farmindustria per la tempestività del Ministro, altrettanto di sicuro non si è fatto per dire cosa fosse rischioso e cosa no. Anzi nell’elenco delle quattro priorità steso dallo stesso Ministro per affrontare l’emergenza influenza aviaria le due prime voci riguardano i vaccini e i farmaci, a seguire i controlli sugli alimenti e la caccia. Praticamente nulla per spiegare ai cittadini che il pollo italiano è garantito dai severi controlli del servizio veterinario nazionale e dai Nas. Neanche una parola per informare di come l’allevamento intensivo sia il principale focolaio di epidemie come questa e che sia ormai indispensabile ripensare seriamente ad un sistema produttivo più sostenibile per l’ambiente, gli animali e la salute dei consumatori.”
“A questo punto chiediamo che il Ministro Storace,” concludono Aiab e Legambiente, ”si renda conto della responsabilità che ha sulle spalle e magari facendosi spiegare gli argomenti dai suoi colleghi Alemanno, Maroni e Tremonti che nei giorni scorsi hanno mangiato carne di pollo in una manifestazione pubblica, renda giustizia ai tanti allevatori italiani che svolgono seriamente il proprio lavoro”.



Torna ai comunicati stampa