26/10/2005 - LOTTA ALLO SMOG: LEGAMBIENTE REPLICA 

"L'assessore Del Lungo non ha colto gli aspetti positivi e le novità delle proposte antismog avanzate congiuntamente da Legambiente e Aci nei giorni scorsi". Così replica Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana alle obiezioni dell'assessore all'ambiente del Comune di Firenze.
"E' la prima volta che Aci si allea con Legambiente e prende una posizione favorevole ai blocchi del traffico ed è importante sottolineare che il blocco totale delle auto non catalizzate (sostenuto da Del Lungo e previsto per il 2006) avrebbe un grosso impatto nelle città più grandi dove sono concentrate buona parte delle 397.000 auto (23% del circolante al 31 dicembre 2004) immatricolate prima del 1993, di cui ben 95.680 auto circolanti nella sola provincia di Firenze, pari al 21%.
Inoltre -continua Baronti - Aci e Legambiente propongono di bloccare senza deroghe i diesel più vecchi, dai camion ai furgoni ante 1994, fino alle auto diesel euro 1, che sono riconoscibili a prima vista anche dai vigili urbani perchè dal 1993 al 1997 venivano immatricolati solo modelli di auto diesel di medio-alta cilindrata, in quanto il fenomeno delle piccole cilindrate diesel è avvenuto solo negli ultimi anni".
Legambiente risponde anche sul rischio di perdita dei finanziamenti per gli incentivi se Firenze dovesse ricredersi sul blocco totale dei non catalizzati: "Dal momento che entro novembre la Regione e i Comuni aggiornano e modificano l'accordo di programma sulle misure antismog, perchè non cogliere l'occasione e a livello regionale cambiare il provvedimento previsto per il prossimo gennaio: è sufficiente la volontà politica degli assessori comunali delle grandi città toscane".
Legambiente rilancia anche sulla questione degli ecoincentivi per il ricambio ecologico dei veicoli: "Con l'accordo di programma prossimo - continua Baronti - si tolga l'incentivo per la trasformazione a gpl delle auto non catalizzate, visto che producono più PM10 delle auto non riconvertite: i dati dell'Arpat di Firenze ci dimostrano che un'automobile a benzina non catalizzata (immatricolata fra il 1990 e '92) produce emissioni di PM10 pari a 0,0470 grammi per chilometro, in quantità inferiore sia a un'automobile trasformata a gpl, che produce emissioni di PM10 pari a 0,0570 g/km, sia a un motorino catalizzato euro1 che produce 0,0510 g/km. Sarebbe perciò clamoroso - conclude Baronti - se, confermato il blocco totale del prossimo gennaio, decine di migliaia di cittadini ricorressero alla trasformazione a gpl della loro automobile non catalizzata, nella speranza di ridurre lo smog, ma 'aggirando' di fatto i blocchi del traffico e prosciugando i fondi degli ecoincentivi che a Firenze e comuni limitrofi sono di oltre 1 milione e 700mila euro per il 2005".

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