18/11/2005 - SMOG - MANCATO L'ACCORDO DEI COMUNI 

SUI NUOVI BLOCCHI DEL TRAFFICO.

LEGAMBIENTE PROPONE DUE GIORNI DI BLOCCO DEI VEICOLI DIESEL, CAMION E AUTO EURO 1, E CINQUE GIORNI PER LE AUTO NON CATALIZZATE

«Non c’è accordo fra i Comuni toscani sui futuri provvedimenti antismog e sull’annunciato blocco dei mezzi non catalizzati dal prossimo gennaio 2006». Lo ha detto Maurizio Da Re, responsabile trasporti-inquinamento di Legambiente Toscana, commentando l’insuccesso dell’incontro di ieri fra i Comuni toscani e la Regione con il rinvio della decisione finale sui nuovi blocchi antismog del traffico e della firma del nuovo accordo di programma.

«Servono blocchi del traffico più efficaci e più selettivi per i veicoli diesel più inquinanti, furgoni camion e autobus in particolare - afferma Da Re – e l’annunciato blocco totale delle auto non catalizzate potrebbe rivelarsi un flop, se attuato da gennaio e con scarsi controlli della polizia municipale. Per il 2006 - aggiunge il rappresentante di Legambiente – proponiamo un nuovo blocco per due giorni dei veicoli diesel, automobili euro 1 e camion immatricolati prima del 1994, e l’incremento da tre a cinque giorni del blocco delle auto a benzina non catalizzate e dei diesel più vecchi, con lo slittamento al 2007 del blocco totale».

Secondo Legambiente produce più benefici ambientali il blocco di un vecchio camion diesel, che emette PM10 quanto 26 auto a benzina non catalizzate, e il divieto per un’auto diesel euro 1, che inquina quasi come 4 auto non catalizzate. «Sono blocchi - continua Da Re - che la Regione e i Comuni hanno in previsione nel 2007 e che invece è meglio anticipare al prossimo gennaio, se si vuole ridurre l’inquinamento atmosferico e rientrare nei limiti della Unione Europea. In contemporanea si può far slittare di un anno il blocco totale delle 397.000 auto non catalizzate, concentrate nelle maggiori città della Toscana, il 23% del circolante al 31/12/2004, di cui 95.680 auto nella provincia di Firenze, pari al 21% del circolante».

«I Comuni hanno fatto poco in questi anni per il ricambio ecologico dei veicoli dei cittadini e delle aziende – prosegue Da Re – quindi con un maggiore impegno dei Comuni e con più incentivi si può arrivare realisticamente al blocco totale, con la rottamazione e il ricambio ecologico di queste auto, senza ricorrere alla trasformazione a gpl, che non produce benefici ambientali (l’auto “convenzionale” riconvertita a gpl inquina di più di un’auto a benzina non catalizzata rimasta tal quale), e che porterebbe solo all’esaurimento degli ecoincentivi dei Comuni». Legambiente teme infatti che migliaia di cittadini toscani stiano già cercando di aggirare il possibile blocco totale del traffico, ricorrendo alla trasformazione a gpl della loro automobile non catalizzata e prosciugando i fondi comunali degli ecoincentivi, come è successo recentemente a Firenze e nei comuni limitrofi, dove era disponibile un fondo di oltre 1 milione e 700mila euro per il 2005, rinnovati per il 2006.

«I blocchi totali potrebbero rivelarsi un flop - conclude Da Re - lo smog non diminuirebbe e sarebbe facile oltrepassare, di molto, il limite più restrittivo dei 20 giorni consentiti per il PM10 dalla direttiva europea per il 2006, e si sprecherebbero le risorse finanziarie degli ecoincentivi, che potrebbero invece essere destinati per rinnovare in modo più efficace ed ecologico il parco veicolare dei cittadini e delle aziende pubbliche e private».

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