05/01/2006 - ECOSISTEMA BAMBINO 2006: DATI REGIONALI 

Legambiente presenta a Palazzo Vecchio, in contemporanea con la presentazione nazionale, i risultati regionali del dossier Ecosistema Bambino 2006

TRA LE CITTA’ DEL CENTRO ITALIA SONO LE TOSCANE A DARE IL MEGLIO NELLE POLITICHE PER L’INFANZIA

LA RICERCA DI LEGAMBIENTE PREMIA PER IL NONO ANNO LE CITTÀ PIU ATTENTE AL COINVOLGIMENTO DEI GIOVANISSIMI. TUTTE LE CITTA’ TOSCANE DENTRO LA SUFFICIENZA

NELLA FASCIA DEI VOTI BUONI :
FIRENZE E PISTOIA PRIME PARI MERITO IN TOSCANA E QUINTE A LIVELLO NAZIONALE E SIENA SECONDA IN CLASSIFICA REGIONALE E OTTAVA IN ITALIA

Firenze, Palazzo Vecchio, Legambiente Toscana premia simbolicamente le amministrazioni toscane che si sono distinte per aver attuato politiche rivolte ad accrescere la partecipazione civica degli under 14. Si tratta dei risultati raccolti nel nono rapporto nazionale di Legambiente sulle politiche per l’infanzia messe in atto dai 103 capoluoghi di provincia italiani. Ecosistema Bambino 2006. Il dato regionale che emerge mette in rilievo le buone pratiche delle amministrazioni toscane. Tra le città del centro Italia sono infatti, quelle toscane a dare il meglio nelle politiche per l’infanzia. Nella classifica regionale Firenze e Pistoia si guadagnano il podio e vantando una buona posizione anche a livello nazionale (5°). Nella classifica regionale seguono Siena ( 2°), Prato (3°), Arezzo e Livorno pari merito (4°), Pisa (5°), Grosseto (6°), Lucca (7°) e Massa (8°).

Ecosistema bambino 2006 è un dossier basato su un questionario di 7 domande rivolto alle amministrazioni comunali. Il settore o ufficio competente del comune si è occupato di raccogliere tutte le informazioni indispensabili al fine della compilazione del questionario stesso. L’anno di riferimento dei dati raccolti è il 2004. Ecosistema bambino sintetizza in cinque fasce (ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente) la lettura comparata di quattro indici: le forme di partecipazione avviate per favorire un ruolo attivo dei bambini nella città; le strutture specificatamente dedicate alle politiche per l’infanzia; il rapporto di collaborazione tra amministrazione comunale e associazioni no profit; i servizi e le iniziative di aggregazione e di animazione culturale. Per quanto concerne la situazione a livello nazionale anche quest’anno le città settentrionali mantengono un forte impegno nelle politiche per l’infanzia e dominano così la graduatoria di Ecosistema Bambino 2006 consolidandosi alle buone posizioni del 2005. La regione con la più alta presenza di città, tra la prima e la terza fascia, è ancora l’Emilia Romagna che vede confermarsi tra le primissime Ravenna e salire significativamente Parma. La situazione dei centri urbani del meridione migliora seppur lievemente. I comuni delle Isole si contraddistinguono ancora per un marcato disinteresse alle politiche legate all’infanzia. Rafforzano la loro posizione le metropoli e i grandi centri urbani. La conferma ci arriva da Firenze e Genova, che si posizionano in seconda fascia, a ridosso delle magnifiche quattro. “Le chiavi della città – dichiara Daniela Lastri, Assessore all’ Istruzione del Comune di Firenze - è un programma di progetti educativi e formativi rivolti agli under 14, con il quale Firenze (prima in Toscana e 5ª a livello nazionale) sottolinea l’importanza del protagonismo delle bambine e dei bambini nella vita cittadina. Tra questi ci sono le esperienze educative e i progetti urbani partecipati di Le bambine e i bambini cambiano la città e Poke ma regole, la maggior parte svolti in collaborazione con le associazioni no profit. Nella città d’arte toscana – continua la Lastri - è a disposizione dei piccoli cittadini il Museo per bambini 8-88, vengono allestite mostre ad hoc, pubblicate guide alla città (Guardafirenze), viene allestito e organizzato un ludobus, promosse rassegne di teatro e cinema (Firenze ragazzi a teatro, Festival Giglio d’oro).”

Sono infatti principalmente le città toscane, rispetto alle altre città del centro Italia, ad occupare le migliori posizioni nella classifica nazionale di Ecosistema Bambino 2006. Quinto posto a livello nazionale e primo nella classifica regionale Firenze e Pistoia. La prima, confermando la buona posizione dello lo scorso anno, viene affiancata da Pistoia che guadagna invece numerose posizioni raggiungendo la seconda fascia grazie a varie forme di partecipazione per favorire un ruolo attivo degli under 14 alla vita cittadina. “I ragazzi di Pistoia – dichiara Rosanna Moroni, Assessore all’Istruzione del Comune di Pistoia -incontrano il Sindaco e il Consiglio Comunale regolarmente con una frequenza di uno-due volte al mese, hanno adottato una piazza della città grazie al progetto di adozione del territorio Amici per la Pelle oltre a due giardini e alla Fontana di Torbecchia. Attivate inoltre numerose iniziative culturali per i più piccoli (mostre, rassegne di cinema, teatro, danza, Caccia al tesoro tra palazzi e chiese del centro storico…)” Grandi passi in avanti anche per Siena (8ª a livello nazionale e seconda in Toscana) che sale dalla quarta alla seconda fascia “Due volte l’anno – dichiara Maria Teresa Fabbri, Assessore all’Istruzione del Comune di Siena - si sono riunite le consulte giovanili che hanno incontrano Sindaco e Consiglio Comunale durante le quali sono stati progettati percorsi di educazione alla pace e alla differenza ed è stato messo a punto un buon esempio di progettazione partecipata (A scuola vado con gli amici) la cui realizzazione ha permesso ai ragazzi di acquisire maggiore autonomia e approfondire la propria conoscenza della città.”

“La Toscana evita il carbone. – commenta Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana - Nella calza della Befana di Legambiente ci sono caramelle e cioccolatini per tutte le città toscane capoluogo di provincia. In particolare le amministrazioni comunali di Firenze, Pistoia e Siena sono le più virtuose , quelle che stanno facendo le migliori politiche per l’infanzia e l’adolescenza senza trascurare la dovuta attenzione alle tematiche ambientali”

In fascia discreta Prato (13ª a livello nazionale e III in Toscana) dove il consiglio comunale dei bambini ha a disposizione anche un budget di spesa, Livorno (19ª in Italia e IV in Toscana) e pari merito Arezzo (19ªe IV) che nel 2004 torna a mostrare, dopo la brusca discesa del 2003, impegno nelle politiche per l’infanzia a partire dal progetto La città dei Bambini all’interno del quale sono stati realizzati interventi per facilitare l’autonomia di movimento degli under 14 (arredo urbano, piste ciclabili, segnaletica stradale…). Seguono ancora nella fascia discreta Pisa (31° a livello nazionale e V in Toscana) e Grosseto (36° e VI in Toscana). Nella fascia della sufficienza troviamo Lucca (60° a livello nazionale e VII in Toscana) e Massa (73° nazionale e VIII regionale).

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