06/01/2006 - INCENTIVO DI 300 EURO PER CHI ADERISCE AL CAR SHARING 

: E’ LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE IN ALTERNATIVA AGLI INCENTIVI PER LE CONVERSIONI A GPL. IN FUTURO SONO POSSIBILI BLOCCHI DELLA AUTO NON CATALIZZATE E CONVERTITE A GAS?

“Destiniamo gli incentivi a chi aderisce al car sharing e rottama l’auto non catalizzata, in alternativa alla conversione a gpl, perché in futuro si potrebbe prospettare anche il blocco degli euro 0 trasformati a gpl”. E’ la proposta di Legambiente Toscana che rilancia sul ricambio ecologico delle auto inquinanti e soggette a blocchi del traffico. “Il car sharing, l’”auto condivisa”, è un servizio di mobilità alternativa che riduce l’inquinamento e il traffico e che si sta già affermando a Firenze – hanno affermato Piero Baronti e Maurizio Da Re, rispettivamente presidente e responsabile inquinamento di Legambiente Toscana - un incentivo dato dalla Regione e dai Comuni dell’area fiorentina andrebbe ad aggiungersi a quello di 700 euro che il Ministero dell’Ambiente sta per concedere a chi rottama la propria auto ad alimentazione convenzionale e sceglie questo servizio di mobilità alternativa oggi attivo in otto città italiane”.

Secondo Legambiente il car sharing può risultare ottimale in vista del blocco totale degli euro 0, perché permette di avere a disposizione una automobile senza acquistarla ma solo quando se ne ha bisogno, pagando l’uso e la durata dell’utilizzo, senza costi di parcheggio, di carburante, di manutenzione, di bolli o assicurazione. Inoltre l'incentivo ministeriale, che è contenuto in un accordo di programma di novembre scorso tra il Ministero dell'Ambiente e l'Iniziativa dei comuni per il car sharing (ICS), rende disponibili 10 milioni di euro stanziati dallo stesso Ministero.

“Il car sharing sarebbe una valida alternativa all’auto non catalizzatata e convertita a gpl – hanno concluso Baronti e Da Re –

L' ufficio stampa di Legambiente Toscana
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