20/01/2006 - INCENERITORI: VERDI ARRABBIATI CON LA MARGHERITA 

LEGAMBIENTE SOLIDALE CON MARINO ARTUSA

“Forse abbiamo sbagliato alleati di coalizione – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo VERDI per l’Unione – questo ci viene da pensare di fronte alla richiesta di dimissioni dell’Assessore all’Ambiente della Regione fatta dal capogruppo della margherita in Palazzo Vecchio.

Il tavolo di concertazione aperto dalla Regione con le Province di Firenze, Prato e Pistoia sul tema dei rifiuti è una possibile soluzione unitaria ai problemi aperti.
br> Anche in Consiglio Regionale sui rifiuti abbiamo costruito un percorso, fatto di trasparenza e pubblicizzazione attraverso audizioni nella VI Commissione presieduta da Erasmo D’Angelis, che si è incentrato sugli obiettivi e sulle soluzioni da mettere in campo.

In particolare per la Piana fiorentina occorre continuare a battersi per la riduzione della produzione di rifiuti, per un aumento forte della raccolta differenziata attraverso il metodo del porta a porta e per la individuazione di un solo, anche se più grande, impianto di termovalorizzazione per le tre Province.

Auspichiamo che gli sforzi fatti fin qui dall’assessorato regionale e da noi condivisi trovino il consenso delle forze politiche dell’Unione e dell’associazionismo ambientalista ” – ha concluso Lupi.

Pronta la risposta di Legambiente Toscana: “Le proposte avanzate dall’Assessore Regionale all’Ambiente Marino Artusa sono da noi condivise – dichiara Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana – Le richieste di dimissioni sono immotivate e le critiche che piovono dal centro destra sono pura strumentalizzazione elettorale. Ma Forza Italia non aveva chiesto un solo termovalorizzatore per l’area di Firenze, Prato, Pistoia? ” – chiede Baronti.

“Legambiente è per fare un solo impianto di area metropolitana. Non un mega inceneritore ma una struttura dimensionata agli obiettivi della raccolta differenziata dei prossimi anni così come previsto dai Piani di ATO e secondo gli obiettivi che si è data la Regione. La riduzione del numero di inceneritori previsti deve essere un obiettivo da raggiungere così come la riduzione della produzione dei rifiuti. Occorre, altresì, avviare un processo che porti all’unificazione degli ATO 5, 6 e 10 e alla costituzione di una sola azienda per la gestione dei rifiuti nell’area degli ATO di Firenze, Prato e Pistoia. Se l’Assessore Artusa sostiene queste posizioni noi siamo solidali con lui” – conclude Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana.

Ufficio stampa Gruppo Verdi per l’Unione Stefano Barbieri 339.8554860
Ufficio stampa Legambiente Toscana Silvia Barbani 349.2588489

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