13/02/2006 - BASTA CON LE COSTRUZIONI SULLA COSTA !!! 

I VERDI PRESENTANO UNA MOZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE E LEGAMBIENTE, WWF, ITALIA NOSTRA E LIPU LANCIANO L’ S.O.S CEMENTIFICAZIONE IN VERSILIA

Conferenza stampa in consiglio regionale, il gruppo VERDI per l’Unione, per bocca del capogruppo regionale Mario Lupi, presentano una mozione per l’ approvazione urgente di un provvedimento cautelativo che stabilisca il vincolo di non edificabilità fino a 2 km dalla coste toscane.

Mentre a Lido di Camiore, a Forte dei Marmi e a Pietrasanta stanno avanzando faraonici progetti di edificazione su spiaggia e su mare, i Verdi recepiscono i ripetuti allarmi lanciati dalle associazioni ambientaliste sui pericoli concreti e sempre più diffusi, di cementificazione selvaggia del litorale costiero toscano. Presenti stamani in Consiglio regionale a sostegno della mozione presentata dai Verdi, Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana, Claudio Resti per WWF Toscana, Leonardo Rombai per Italia Nostra e Simona Romano per Lipu Toscana.

Non costruire più nell'arco di 2km dalla costa, favorirebbe lo spostamento delle strutture ricettive e dei servizi verso l'interno dei centri urbani, con strutture architettoniche più in armonia col paesaggio. Le associazioni gridano l’S.O.S in particolar modo per le coste della Versilia, dove stanno proliferando mega progetti edilizi nei comuni di Forte dei Marmi, Camaiore e Pietrasanta. Si tratta di veri e propri mostri di cemento, che sembrano essere l’orgoglio delle giunte comunali di centro-destra, ma che rischiano di sfregiare per sempre il volto inconfondibile del litorale versiliese. I progetti prevedono isole di cemento in mezzo al mare, veri e propri porticcioli turistici per l’attracco di yacht e panfili, negozi per shopping, alberghi esclusivi, acquari, ristoranti, sale per convegni ed esposizioni, piscine e balere. La mozione che i Verdi presentano è la risposta all’appello che Legambiente aveva rilanciato dieci giorni fa, con una conferenza stampa regionale a seguito dell’ approvazione di 10 commi dell’ articolo 1 (dal comma 602 al comma 612) della Finanziaria Berlusconi. Le nuove norme prevedono la concessione dei beni demaniali marittimi per la realizzazione di grandi progetti di sviluppo sulla base di un semplice accordo di programma e in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. I Verdi e le associazioni ambientaliste toscane considerano questo provvedimento governativo un “ammazza coste” e vogliono una legge regionale specifica, che contrasti la legislazione nazionale, tuteli il paesaggio costiero e blocchi l’abusivismo in tutti quei progetti che stanno mettendo a rischio il territorio toscano. Così, ha fatto la Regione Sardegna. Qui si è varato la cd. legge “salvacoste” il 24 novembre 2004, legge che detta «norme urgenti di salvaguardia per la pianificazione paesaggistica e la tutela del territorio regionale» e la cui legittimità è stata recentemente confermata dalla Corte Costituzionale, che all’unanimità ha respinto, il ricorso dello Stato. Così dovrebbe fare anche la Toscana. Con la nuova legislazione governativa i grossi gruppi imprenditoriali del settore immobiliare e turistico potrebbero progettare giganteschi villaggi turistici sulle coste e sulle spiagge.

“Così facendo, il nostro territorio perderebbe quell'appeal legato alle tradizionali caratteristiche morfologiche e naturali che formano l'immaginario del "marchio Toscana" anche all'estero – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi per l’Unione in Consiglio Regionale - un’ operazione sbagliata quindi, anche dal punto di visto dell'economia turistica di un Paese, l'Italia, che deve invece puntare sulla conservazione della qualità ambientale per continuare ad attrarre visitatori! “La Legge ammazzacoste inserita nella Finanziaria rischia di trasformare i nostri litorali in una sorta di Las Vegas – dichiarano Legambiente, WWF, Italia Nostra e Lipu - in cambio di un effimero ritorno economico, si rischia di alienare per sempre un patrimonio inestimabile di paesaggio, storia, cultura e biodiversità, unico al mondo.” “A questo punto bisognerebbe solo confidare – si legge nella lettera inviata da Legambiente al Presidente della Giunta Toscana Claudio Martini – solo negli enti locali cui, in ultima istanza, spetterebbe l'onere di bloccare lo scempio ambientale e, d'altro canto, anche la responsabilità di rinunciare a un corposo investimento edilizio." . “C'è bisogno di un atto coraggioso da parte della Giunta Martini che deve votare la mozione salvacosta dei Verdi – ha concluso Piero Baronti, presidente di Legambente Toscana - per arginare l'avvio di politiche di saccheggio del territorio portate avanti in questi anni in campo nazionale, regionale e locale. Accanto a questo si deve sviluppare una progettualità turistica che faccia della valorizzazione e della difesa delle straordinarie bellezze naturali il suo punto di forza” .

COSA SUCCEDE IN VERSILIA?

A MARINA DI PIETRASANTA (MS)
IL BRACCIO DI FERRO CHE AIUTERA L’ EROSIONE

A Marina di Pietrasanta, al Tonfano, è stato progettato, ed è in avanzata costruzione, un enorme pontile – a scopi turistici – che, per dimensioni, potrebbe servire al carico e allo scarico di container su Tir e vagoni ferroviari. Deciso dalla locale Amministrazione Comunale, è stato progettato e già è in costruzione un formidabile “pontile” di dimensioni spropositate. Un viadotto gigantesco, in cemento armato, ferro e piloni, che altererà la linea di costa e costituirà un insormontabile diaframma, anche visivo, sulla spiaggia, verso il mare e verso le Apuane, provocando danni irreversibili all’ambiente ed al paesaggio. Sicuramente aumenterà, su tutta la riviera apuo-versiliese, il fenomeno erosivo sempre estremamente variabile e imprevedibile nella sua dinamica
Per le caratteristiche costruttive quello che viene definito ponte di prima categoria (come un viadotto autostradale) avrà un peso stimabile in qualcosa come 7.000 tonnellate o forse più. E’ in fase avanzata la costruzione del primo lotto di 66 metri, di circa 3.000 tonnellate. C’è già chi lo definisce un “viadotto con bunker annesso”. Il progetto non è stato sottoposto alla valutazione della apposita Commissione Tecnica Regionale, in particolare per i rischi erosivi. Ciò è tanto più sorprendente dopo che la Regione Toscana ha ribadito l’allarme per l’emergenza erosione nelle coste ed ha predisposto un piano da 109 milioni di euro, di cui l’intervento più impegnativo e costoso riguarda proprio le coste di Massa e Carrara fino ai confini con la Versilia. Lascia anche perplessi che nei progetti non risulti alcun parere della Soprintendenza o di Ministeri preposti alla tutela dei beni Ambientali e Culturali. L’impatto ambientale dell’opera, in particolare sulla spiaggia è tale che mal si capisce come possa essere considerata un arricchimento d’offerta per il turismo di Marina di Pietrasanta. Il tutto si configura come uno sfregio alla nitida ed ariosa immagine della spiaggia, di cui va orgogliosa e per cui è famosa la Versilia.. Le Associazione ambientaliste tra cui il circolo Legambiente di Pietrasanta hanno presentato un esposto ed inviato una lettera a sindaco, assessori e progettisti: “Chiediamo di sospendere immediatamente l’opera. – dichiara Giorgio Salvatori di Legambiente Versilia - Chiediamo che siano attivati organismi di controllo e di tutela che la legge mette a disposizione e richiede per la valutazione degli impatti architettonici, ambientali e culturali. Invitiamo, inoltre – continua Salvatori - i sindaci dei comuni costieri della Versilia a tenere gli occhi aperti sulle iniziative costruttive sulla spiaggia e in mare di impatto ambientale significativo, nelle proprie o nelle spiagge limitrofe, visto che il possibile degrado complessivo o i problemi di erosione potrebbero essere pagati anche dalle loro comunità”

A FORTE DEI MARMI (MS)
UN’ISOLA DI CEMENTO COME QUELLA DI DUBAI

E’ in progetto la costruzione di un’isola di cemento a forma di ferro di cavallo davanti al pontile di Forte dei Marmi, a 1000 metri di distanza dalla spiagge dei vip. La costruzione fungerà da porto turistico potrà essere attraccata da 500 yacht e panfili, ed ospiterà 2 piscine, un albergo super lusso, negozi, un ristorante , sale per convegni ed esposizioni. L’isola si raggiungerà a bordo di piccoli traghetti, ma per il futuro si ipotizza la costruzione di una galleria sottomarina da attraversare con mezzi elettrici. Il progetto faraonico costerà non meno di un centinaio di milioni di euro è stato presentato pubblicamente dal sindaco e dall’assessore ai lavori pubblici di Forte dei Marmi. L’assessore ai lavori pubblici James Popper ha dichiarato di voler fare “un’isola d’approdo turistico come quella di Dubai. Il consiglio comunale non ha ancora approvato il progetto che ha già fatto insorgere i Verdi e le associazione ambientaliste e dei balneari, oltre ad aver attivato l’attenzione della stampa nazionale con un Articolo del Corriere della Sera del 4 gennaio 2006.

A LIDO DI CAMAIORE (LU)
UN PONTILE CON RISORANTE

In progetto un altro pontile simile a quello di Pietrasanta, un braccio di cemento che dalla spiaggia si espande sul mare per far spazio ad un suggestivo ristorante. Il mega pontile è nato senza la preventiva e necessaria valutazione di sostenibilità urbanistica ed ambientale. Per questo la Regione Toscana che si è già mossa per affiancare affiancare alcuni privati nel ricorso al Tar. Il progetto faraonico introdurrà una nuova mastodontica urbanizzazione di un tratto di spiagga che si spingerà fino al mare ed altererà profondamente la tipicità del litorale versiliese. ufficio stampa:
Legambiente Toscana Silvia Barbani cell.3492588489
Verdi per l’ Unione - Consiglio Regionale Stefano Barbieri cell. 3398554860

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