18/02/2006 - SOLO 38 IN EUROPA LE STRUTTURE CON IL  

SOLO 38 IN TUTTA EUROPA LE STRUTTURE RICETTIVE REGISTRATE CON IL "FIORE EUROPEO".OLTRE 1700 QUELLE ADERENTI ALLE ECOLABEL DI VISIT (FRA CUI LEGAMBIENTE TURISMO)"
Sono solo 38 in tutta Europa gli hotel e strutture ricettive registrate con il fiore europeo (l'ecolabel volontaria attivata 3 anni fa dalla DG ambiente della UE). Le strutture aderenti ai marchi di qualità nazionali e regionali che fanno parte all'Associazione Europea VISIT superano invece i 1.700. E' l'elemento più rilevante del quadro scaturito dalla Conferenza Internazionale Turismo e Ambiente organizzata dal governo portoghese e aperta da un intervento del Ministro dell'Ambiente Humberto Rosa. L'iniziativa - nel corso della quale sono intervenuti con una relazione anche Luigi Rambelli, Chairman della VISIT Association/Presidente di Legambiente Turismo e Sandra Sazzini, (Resp. Internazionale) - ha consentito di fare il punto sulle etichette ecologiche presenti in tutta Europa e sui sistemi di gestione ambientale delle strutture ricettive. Gli interventi del Direttore dell'Organizzazione Mondiale del Turismo Eugenio Yunis e di Francesco Janniello, Capo Unità turismo della DG Imprese della UE, hanno contribuito a dare un quadro di ciò che si muove in questo delicato settore a poche settimane dall'inizio della stagione turistica 2006. Nel suo intervento Marguerite Sequaris, Capo dell'esecutivo di HOTREC(la Federazione Europea degli Alberghi Ristoranti e Caffè che organizza 1.400.000 esercizi) ha sottolineato lo scarso successo dell'EU Flower ed ha valutato positivamente la varietà di etichette già affermate sul mercato europeo, in quanto rappresentative delle diversità presenti nell'area europea e idonee ad aiutare la diffusione delle misure ambientali nel settore ricettivo pur indicando nell'assetto ambientale e dei servizi delle destinazioni l'elemento più importante per un turismo di qualità. La relazione presentata dai rappresentanti di Legambiente Turismo ha sottolineato l'importanza della VISIT Association che sta coordinando l'azione delle ecolabel volontarie europee sulla base di 21 standard condivisi. Ha inoltre ribadito le posizioni assunte dalla Federazione Europea delle associazioni ambientaliste (EEB) e cioè che nella piattaforma dell'unione per il Turismo "siano potenziate le misure dirette alla pianificazione e l'uso del territorio per garantire la protezione delle aree sensibili, la tutela della biodiversità, del paesaggio naturale, del patrimonio culturale, artistico e architettonico; l'adozione di politiche finanziarie e fiscali che pongano la tutela della diversità e la riduzione dell'inquinamento, come condizione primaria per la concessione di finanziamenti alle imprese e alle amministrazioni pubbliche; lo stimolo e il sostegno finanziario dell'Unione Europea, dei governi nazionali e regionali, alle azioni dirette a migliorare la sostenibilità delle produzioni e della gestione dei servizi turistici, la sensibilità dei consumatori e il livello di responsabilità sociale e delle comunità locali".
Legambiente Turismo è presente in Italia con gruppi locali nelle seguenti aree:
TOSCANA, Isola d'Elba, Lido di Camaiore, Palazzuolo sul Senio
FRIULI VENEZIA GIULIA: Comeglians;
VENETO: a Chioggia;
EMILIA ROMAGNA: nel Delta del Po, Ferrara, Ravenna; Cervia; Cesenatico; Bellaria Igea Marina; Rimini, Riccione, Monteveglio, Corno alle Scale; Gessi Bolognesi;
MARCHE: Riviera del Conero, Cupra Marittima, Colli Piceni, San Benedetto del Tronto;
UMBRIA: Gubbio, Poggiodomo, Norcia, Montegiove, Passignano sul Trasimeno;
ABRUZZO, Martinsicuro, Giulianova, Abbateggio; CAMPANIA: Parco del Cilento;
CALABRIA: Provincia di Reggio Calabria.

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