24/03/2006 - ALTA VELOCITA’LE PREOCCUPAZIONI DI LEGAMBIENTE PER IL NODO DI FIRENZE. 

«Esprimiamo viva preoccupazione per il sottoattraversamento fiorentino dell’Alta Velocità, nonostante l’ottimismo mostrato dai nostri amministratori dopo l’incontro di Roma con i vertici delle Ferrovie». E’ quanto ha affermato Leonardo Sgatti, presidente di Legambiente Firenze, commentando l’annuncio della conferma del nodo fiorentino dei treni veloci.
«Le inquietudini dei nostri politici sull’incontro romano dell’altro giorno – ha aggiunto Leonardo Sgatti – sembrano essere solo due: la piena finanziabilità del nodo e il rammarico per aver perso tempo prezioso nella Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente per lo scavalco di Castello. Ben altre sono le priorità – ha continuato l’esponente di Legambiente Firenze - al primo punto c’è l’impatto ambientale, visto che vengono intercettate le falde a Campo di Marte e a Rifredi, in entrata e in uscita del tunnel sotterraneo, che dovrebbe attraversare la città, e non vorremmo ritrovarci in una situazione simile a quella del Mugello, magari con cedimenti di palazzi durante la costruzione dello stesso tunnel. L’altro punto è la cantierizzazione – ha proseguito Sgatti – con particolare riguardo all’area degli ex Macelli, su cui dovrebbe sorgere la nuova stazione, che andrà ad aggiungersi agli altri cantieri della tramvia, disseminati per la città, ancora in fase di progettazione esecutiva. Vogliamo anche sapere - ha chiesto il presidente di Legambiente Firenze - se il trasporto del materiale di scavo del tunnel, che sarà effettuato in parte sui binari esistenti, porterà in futuro alla soppressione di alcuni treni regionali e quali. Inoltre – ha rilevato l’associazione ambientalista - sembra dimenticata la questione dell’obbiettivo dell’AV di trasferire su ferro la gran parte delle merci che ora viaggiano su gomma: che fine ha fatto la cosiddetta ‘’Alta Capacità’? e passeranno treni merci veloci per Firenze? Sono questi i punti - ha concluso Sgatti – su cui vorremmo conoscere le iniziative politiche e le azioni concrete di Regione, Provincia e Comune e non superflui annunci elettorali a favore dei treni superveloci!».

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