31/03/2006 - LA TOSCANA VIAGGIA COL GIRASOLE 

AUTOBUS DI LINEA E CAMIONETTE DELLA NETTEZZA URBANA VIAGGERANNO CON L’OLIO DI GIRASOLE

PRESENTATO OGGI A TERRA FUTURA IL PROGETTO ACTIVA COORDINATO DA LEGAMBIENTE PROMOSSO DA ARSIA, REGIONE, CON LA COLLABORAZIONE DI CISPEL TOSCANA

Autobus di linea, urbani ed extra-urbani e camionette della nettezza urbana viaggeranno in Toscana, entro la fine del 2006, con un carburante naturale, il biodiesel derivato dall’olio di girasole. In questa sperimentazione culminerà infatti, il progetto Activa coordinato dal 2004 da Legambiente e realizzato con la collaborazione di Regione Toscana, Arsia e Cispel regionale. Il progetto, i cui risultati sono stati presentati oggi nel corso di una convegno a Terra Futura, ha analizzato, in particolare, le sette filiere produttive (colture dedicate ad uso energetico, biocarburanti, biolubrificanti, fitofarmaci di origine vegetale, fibre naturali, coloranti naturali, bioplastiche) e le potenzialità produttive di specie vegetali con utilizzazioni non alimentari.
“Dall’agricoltura oggi possono derivare prodotti alternativi alla petrolchimica più ecologici ed economicamente convenienti. – dichiara Beppe Croce, responsabile nazionale agricoltura no-food per Legambiente - La nostra è tra le prime realtà italiane a cogliere questa opportunità, grazie alla volontà politica della Regione. La Toscana infatti, investe molto sulle possibili alternative al petrolio provenienti dall’ agricoltura. Si parte dalla canapa, una pianta da cui si derivano fibre naturali in grado di offrire nuove opportunità all’industria tessile, e si arriva al girasole, coltura simbolo delle colline della Toscana meridionale, dal cui olio viene ricavato un carburante che alimenterà entro la fine del 2006, gli autobus di linea di una città della regione, ancora da scegliere, per avviare la sperimentazione.” L’olio derivato dal girasole è attualmente in sperimentazione anche in qualità di sostituto dei lubrificanti derivati dai minerali di sintesi (petrolio) nel distretto tessile pratese, nel conciario di Santa Croce e nel distretto cartario di Lucca. La Toscana punterà ad utilizzare il biodiesel prodotto dalle piante di girasole toscane attraverso un accordo di filiera tra tutti gli attori economici dall’agricoltore, passando per le industrie di lavorazione, fino alle aziende che utilizzeranno il biocarburante nel loro parco veicoli senza alcuna modifica ai motori. “Abbiamo dato la disponibilità a essere partner del progetto – dichiara Massimo Roncucci, coordinatore della Commissione Trasporti di Cispel Confservizi Toscana – sia per contribuire agli studi di fattibilità industriale e alla definizione degli aspetti organizzativi, sia e soprattutto per sperimentare il biodiesel in alcune aree toscane su flotte di veicoli di nostre aziende associate, per il trasporto di persone o igiene urbana. Abbiamo fiducia che la sperimentazione possa avere esito positivo, così da dare un contributo significativo alla riduzione delle emissioni inquinanti dei mezzi di trasporto e quindi più in generale alla vivibilità delle aree urbane”.
Sempre sulla linea che punta a sostituire i prodotti del petrolio con quelli naturali. Legambiente promuove a Terra Futura il mercato delle bioplastiche derivate dal mais. Fino a domenica 2 Aprile si potranno ricevere presso gli stand di Legambiente alla Fortezza Da Basso, piatti, bicchieri, posate e cannucce, articoli per gelateria, cuscini, coperte, abiti, giochi per bambini, tovaglie, assorbenti e pannolini, imballaggi, vaschette per alimenti e sacchetti tutti prodotti in Mater Bi ed Acido Polilattico derivati dal mais.

L’ ufficio stampa Silvia Barbani (Cell. 349.2588489)

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