01/04/2006 - INDICATORI DI TECNOSOSTENIBILITÀ 

UNA NUOVA METODOLOGIA PER INTERPRETARE E VALUTARE LA QUALITÀ DEI PROGETTI IN TERMINI DI INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ

A PRESENTARE LA RICERCA IN TERRA FUTURA
SONO L’ASSESSORATO ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DELLA REGIONE TOSCANA, LA DIREZIONE NAZIONALE DI LEGAMBIENTE E L’UNIVERSITÀ DI FIRENZE

Anche quest’anno Legambiente partecipa coi suoi contenuti e le sue proposte alla grande kermesse internazionale di Terra Futura, l’iniziativa ideata da Banca Etica e patrocinata dalla Regione Toscana. In particolare, sabato 1° aprile mattina, ai Quartieri Monumentali della Fortezza da Basso, verrà presentato ufficialmente il progetto di ricerca sugli indicatori di tecnosostenibilità, approntato grazie alla collaborazione del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Firenze. In quella sede verranno inoltre poste sotto i riflettori alcune azioni imprenditoriali specifiche che si sono particolarmente distinte per il loro alto contenuto d’innovazione e di sostenibilità socio/ambientale.

“La nostra ricerca ha preso in esame progetti finanziati dalla Regione Toscana con le misure PRAI, DOCUP, 1.8.2002, 1.8.2003 e Ambiente 1.7.2001 conclusi nel 2005; – esordisce Francesco Ferrante, Direttore Generale di Legambiente – queste azioni sono state sottoposte al vaglio approfondito di cinque griglie tematiche di indicatori. I progetti sono stati opportunamente valutati in base a: (1) la qualità e la quantità dei vantaggi economici apportati ad un certo territorio; (2) la loro capacità di prevenire e ridurre significativamente gli impatti ambientali; (3) la loro capacità di entrare in sinergia con gli attori sociali locali; (4) il loro grado intrinseco d’innovazione tecnologica; (5) la loro capacità di competere realisticamente sul mercato.”

“La specificità di questa ricerca sta innanzitutto nella sua formula strumentale - continuano Fausto Ferruzza e Roberto Venturi, rispettivamente Direttore Regionale e responsabile del progetto per Legambiente Toscana - sulla cui traccia è possibile sviluppare l’applicabilità e la trasferibilità a qualsiasi tipologia di progetto. Questa indagine, fortemente patrocinata dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Ambrogio Brenna, dota la Toscana di uno strumento snello e sufficientemente duttile, che, in quanto ulteriormente implementabile, consente di esplorare ambiti imprenditoriali sinora poco conosciuti. Da questa indagine possono scaturire informazioni molto complesse, da utilizzare per diverse e importanti finalità scientifiche.”

“In un periodo in cui si fa a gara nell’utilizzare le formule magiche di sviluppo sostenibile e innovazione tecnologica, questa ricerca ha per noi il grande merito di rendere concretamente misurabili ed evidenti questi contenuti nelle azioni imprenditoriali le più disparate” – conclude il Direttore Generale di Legambiente Francesco Ferrante.

Ufficio stampa di Legambiente Toscana
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