06/04/2006 - Legambiente: «Serve il cambiamento, auspichiamo la vittoria dell´Unione 

Cinque anni di governo Berlusconi lasciano un´eredità molto negativa nel campo della difesa e della valorizzazione dell´ambiente». Inizia con questo parole il comunicato di Legambiente Toscana che, unendosi alla presa di posizione delle direzione nazionale, di fatto diventa un vero e proprio appello al voto rivolto.

«Con il condono edilizio - dice il Comitato regionale toscano di Legambiente - il più ampio e generalizzato di sempre, si sono legalizzati piccoli e grandi "ecomostri" costruiti sulle sponde dei fiumi, su zone demaniali costiere, in aree protette, e si è dato un ulteriore, formidabile impulso all´abusivismo che in Toscana ha interessato in particolar modo le zone di costa dell'Argentario e dell' Isola del'Elba. Con la legge obiettivo si sono stravolte le procedure di controllo e consultazione sui progetti, e si è ulteriormente rafforzato lo squilibrio dei trasporti a favore della strada (siamo l´unico Paese in Europa dove l´80% dei passeggeri e delle merci si sposta su gomma)».

Con la messa in liquidazione di centinaia di beni culturali e ambientali, continua Legambiente «si è cercato di svendere il nostro patrimonio di storia, arte e paesaggio che è anche una risorse decisiva per il turismo e l´economia della cultura».

Con la legge delega ambientale voluta da Matteoli e appena firmata da Ciampi «si sono abbattute le garanzie per i cittadini in settori come lo smaltimento dei rifiuti, la gestione delle acque, la valutazione d´impatto ambientale sulle opere pubbliche. E con una politica energetica totalmente ripiegata sul passato - riconversione a carbone di molte centrali, propositi di ritorno al nucleare, nulla per promuovere l´efficienza energetica e le energie pulite - si è di fatto boicottata l´applicazione del Protocollo di Kyoto, il trattato per fronteggiare i cambiamenti climatici, e si è ulteriormente rafforzata la dipendenza energetica dell´Italia dalle importazioni di combustibili fossili».

«Queste scelte, giustificate - prosegue Legambiente Toscana - come necessarie per risanare il bilancio dello Stato, dotare l´Italia di infrastrutture più moderne, avere leggi più semplici e più chiare, nella realtà hanno penalizzato l´ambiente ma non hanno creato sviluppo, non hanno evitato che si aggravasse il deficit pubblico, non hanno favorito la realizzazione di infrastrutture efficienti, hanno prodotto un vero caos normativo.
Così, mentre si progetta di spendere 10 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto di Messina, nulla si è fatto per ammodernare e potenziare servizi di fondamentale interesse per i cittadini e di evidente utilità ambientale come il trasporto pubblico urbano o i treni dei "pendolari, di cui anche in Toscana c'è un grande bisogno».

Legambiente Toscana si unisce quindi alla presa di posizione manifestata in questi giorni dalla direzione nazionale: «L´Italia ha bisogno di un deciso cambiamento di rotta. Visto il bilancio degli ultimi cinque anni e visti i programmi dei due schieramenti in lizza nelle elezioni del 9 e 10 aprile, Legambiente auspica una vittoria dell´Unione

L' ufficio stampa
Silvia Barbani 349.2588489

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