07/07/2006 - AEROPORTO: ESPOSTO DI LEGAMBIENTE ALLA PROCURA SULLA MINI PISTA DI RULLAGGIO: 

LEGAMBIENTE Circolo di Firenze Firenze, 7 luglio 2006 comunicato stampa « SERVIVA LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE SUL PROGETTO! » E RILANCIA:
«POSSIBILE LA DEMOLIZIONE DELLA STRUTTURA».

«La nuova mini bretella di rullaggio sostituisce funzionalmente la prevista pista rullaggio e quindi nella fase progettuale avrebbe dovuto essere sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell'Ambiente, mentre invece la pista è già stata costruita ed è prossima al suo utilizzo». Così Legambiente Firenze motiva il suo esposto, presentato alla Procura della Repubblica, sulla minipista realizzata da AdF durante i lavori di riasfaltatura di febbraio-marzo 2006.
«La nuova struttura non si configura come un’opera accessoria al normale funzionamento della pista di volo con funzioni legate alla sicurezza – ha scritto alla Procura Leonardo Sgatti, presidente di Legambiente Firenze - è invece una modifica sostanziale alla struttura dell’aeroporto. La realizzazione di questa nuova struttura sembra essere stato un espediente, con le motivazioni della sicurezza aeroportuale – ha aggiunto Sgatti - per superare le prescrizioni della VIA, vincolanti per la prospettata e progettata pista di rullaggio, senza quindi prevedere alcun intervento a tutela dell'ambiente e a garanzia antirumore degli abitanti della zone vicine».
Nell’esposto Legambiente ha ricordato le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa locale dal presidente AdF Michele Legnaioli, secondo il quale la nuova pista è “una struttura in grado di sostituire abbastanza bene la bretella vera e propria” e “permetterà di raddoppiare il numero dei voli e arrivare a 2,5 milioni di passeggeri”, potenziando e aumentando le capacità dello scalo aeroportuale.
«Vengano esperiti gli accertamenti ritenuti necessari - ha chiesto il rappresentante di Legambiente alla Procura - siano adottati tutti i provvedimenti di competenza della Procura». «Se l’opera sarà considerata come “illegale” dalla Procura – ha commentato infine Legambiente - si potrebbe arrivare anche alla possibile demolizione della struttura».

Per informazioni:
Sgatti 3393265014 - Da Re 3381343846

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