05/08/2006 - FESTAMBIENTE 2006 

Rispescia (Gr), 5 Agosto 2006 comunicato stampa VXII EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ECOLOGIA

RISPECIA (GR) DAL 4 AL 15 AGOSTO

DA GROSSETO A BARCELLONA,

NASCE LA PRIMA RETE PER DIFENDERE IL MEDITERRANEO

SOS Mediterraneo. Intensificazione dei fenomeni climatici estremi, innalzamento di circa 1 °C della temperatura, aumento della popolazione mondiale fino a 96 milioni di individui, e di una presenza turistica pari a 637 milioni di visitatori, 237 milioni in più rispetto al 2000. Questi i dati presentati da Legambiente nell’ambito della XVIII edizione di Festambiente, il festival internazionale di musica ed ecologia, dal 4 al 15 Agosto a Rispescia (Gr). Fenomeni preoccupanti che interesseranno il Mediterraneo da qui al 2025. Il pericolo è che una tale pressione ambientale porti ad un degrado del territorio che solo un’azione corretta di associazioni ambientaliste e istituzioni preposte alla pianificazione, potrà contribuire ad evitare. Da queste preoccupazioni è nata l’ esigenza di formare delle reti di collaborazioni tra soggetti internazionali, per difendere ed assicurare lo sviluppo del Mediterraneo, come la Federazione dei Parchi del Mediterraneo, promossa dal 2004 da Federparchi e l’Euro-Mediterranean Environmental Network, una rete di ONG e istituzioni pubbliche che agiscono insieme per l’affermazione di uno sviluppo sostenibile, la solidarietà e la tutela degli habitat naturali. E “le reti del Mediterraneo” è anche il tema principale dei primi tre giorni di Festambiente, il festival internazionale di ecologia organizzato da Legambiente a Rispescia (Gr) e giunto quest’anno alla diciottesima edizione: conferenze stampa, degustazioni a base di prodotti tipici, musiche mediterranee, ma soprattutto incontri, dibattiti, tavole rotonde. Come quella di stamani che ha siglato l’accordo di gemellaggio tra l’Osservatorio sul Mediterraneo di Festambiente e la Provincia di Barcellona, con la quale Legambiente condivide politiche di gestione territoriale in materia di Parchi ed Aree Protette ed ha dato vita a progetti di rilievo internazionale. Presenti all’incontro di stamani, Fabio Renzi Segreteria nazionale di Legambiente, Giampiero Sammuri, presidente del Parco della Maremma, Matteo Fusilli, presidente Federparchi, Josef Mayoral, presidente Aree Naturali della Provincia di Barcellona, Xavier Roget Padrosa, capo direzione territoriale Parchi Naturali della Provincia di Barcella, Purificaciòn Canals, vicepresidente IUCN, Giancarlo Bastianini, assessore Aree Protette della Provincia di Grosseto, Angelo Gentili, Segreteria nazionale di Legambiente: “ Il nostro territorio e quello di Barcellona hanno molto in comune – commenta Gentili – per prima cosa un’ importante identità territoriale e culturale da salvaguardare, in una parola, il Mediterraneo. Partendo dal riconoscere la nostra interdipendenza, dobbiamo iniziare a collaborare per arginare gli effetti stravolgenti che i cambiamenti climatici ed ambientali minacciano.”

L’Osservatorio sul Mediterraneo, presso il Centro Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile Il Girasole di Legambiente ha costruito una rete interassociativa che vanta oltre 2000 soggetti dislocati lungo il Mediterraneo. “La rete permette di conoscere ed approfondire quanto avviene lungo le coste e dare avvio a progettualità in difesa della biodiversità e della cultura di quest’area – riprende Angelo Gentili della segreteria di Legambiente – tante le iniziative, dall’educazione ambientale all’interculturalità, fino alla più grande mobilitazione di volontariato internazionale per la pulizia delle coste del Mediterraneo, Clean Up the Med, una campagna che da dodici anni ed arrivata a coinvolgere 21 Paesi del Bacino”

Insomma, una fitta rete di collaborazioni quella promossa da Legambiente in difesa del Mediterraneo, che si concretizza con il viaggio della storica Goletta Verde, salpata a Giugno per raggiungere le coste corse, francesi, spagnole, algerine, tunisine, greche, e tornare quindi in Italia col suo ricco bagaglio d’informazioni e di contatti, per un Mediterraneo che unisce, un Mediterraneo che deve vivere.

" La Provincia di Grosseto - dichiara Giancarlo Bastianini, assessore Aree Protette della Provincia di Grosseto - dieci fa cominciò a pensare di istutuire le 13 riserve naturali e il Parco interprovicialeche vanata oggi. La nostra provincia è uno tra i primi distretti rurali d'europa con i suoi 450 km quadrati di territorio. Non possiamo dimenticare che la biodiversità territoriale incide sulla produzione di prodotti tipici e che questi fanno la ricchezza economica del nostro territorio. Preservare le nostre tpicità e le nostre ricchezze significa vincere la sfida della competitività-

L’ ufficio stampa (349.2588489 – 0564.487736/66)

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