07/08/2006 - Estensione a mare del Parco naturale della Maremma  

FESTAMBIENTE

XVIII EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ECOLOGIA

DAL 4 AL 15 AGOSTO

AREA MARINA PROTETTA MONTI DELL’UCCELLINA:

ESTENSIONE A MARE DEL PARCO NATURALE DELLA MAREMMA

RAGGIUNTO L’ACCORDO TRA ENTI LOCALI

PARTE OGGI UFFICIALMENTE LA LETTERA DI RICHIESTA A PECORARO SCANIO

E PER SALVARE I “CETACEI DEI MARI NOSTRI”

IL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E ACCOBAMS

E’ partita ufficialmente stamani la lettera indirizzata al Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio per richiedere l’estensione dell’area del Parco Naturale della Maremma anche alla zona di mare antistante. L’accordo sulla istituzione dell’area marina protetta, da anni incoraggiato da Legambiente e dallo stesso Ente Parco, è stato raggiunto tra le amministrazioni locali che fanno parte della Comunità del Parco - Comune e Provincia di Grosseto insieme al Comune di Orbetello e a quello di Magliano in Toscana - questa mattina, durante una conferenza stampa organizzata nell’ambito della diciottesima edizione di Festambiente, il festival internazionale di ecologia e musica in corso a Rispescia (Gr). Presenti all’incontro, coordinato da Lucia Venturi della Segreteria nazionale di Legambiente, Silvano Focardi, rettore dell’Università di Siena, Giampiero Sammuri, presidente Parco della Maremma, Marco Visconti vicepresidente della Provincia di Grosseto, Emilio Bonifazi, sindaco del Comune di Grosseto, Moreno Gregori, sindaco del Comune di Magliano in Toscana, Angelo Gentili, della Segreteria nazionale di Legambiente, Luigina Fattorosi, dell’Associazione Delphin Progetto Accobams, Rolando di Vincenzo assessore del Comune di Orbetello.

La zona di cui si chiede l’annessione al Parco è l’area marina compresa tra Talamone, la foce dell’Ombrone, i Monti dell’Uccellina e gli scogli denominati Formiche di Grosseto.

“Tale area riveste una grande importanza dal punto di vista naturalistico per la conservazione dell’ecosistema marino – dichiara Lucia Venturi della Segreteria nazionale di Legambiente - La tutela e la valorizzazione di quest’area è perciò di fondamentale importanza per arricchire e consolidare la rete ecologica presente nel territorio nazionale, sia per incrementare la domanda turistica sempre più orientata verso un turismo di qualità. Per garantire continuità al percorso in essere, la gestione dell’area marina deve essere affidata all’Ente Parco Regionale della Maremma, che in questi anni ha rappresentato una delle esperienze più significative del settore.”- conclude Venturi.

L’area marina protetta rappresenterebbe la naturale prosecuzione a mare del Parco già esistente, andando ad integrare la tutela di un territorio che presenta peculiari caratteristiche. Per conservare la biodiversità del nostro Mediterraneo, dove vivono più di 10.000 specie diverse di animali è necessario tutelare specialmente quelle zone ritenute di particolare pregio o messe a rischio. L’area marina infatti, sarebbe compresa all’interno del santuario dei cetacei, un’amplissima zona di mare tutelata da un trattato internazionale, dove vivono 8 delle 21 specie di cetacei segnalati nel Mar Mediterraneo, dai grandi capidogli, fino ai più piccoli delfini. Dal 1989 tutti i mammiferi marini sono animali protetti, ma sempre più spesso l’inquinamento delle acque e certi tipi di pesca, come quella che ancora utilizza la spadaia, abolita dal 2002 dalla Commissione Europea, provocano la scomparsa di molti esemplari. Legambiente con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ha messo a punto un piano per informare e coinvolgere i pescatori professionisti nel trovare nuove soluzioni per armonizzare le attività di pesca e salvaguardia dei Cetacei dei mari nostri. Il progetto è realizzato in collaborazione con ACCOBAMS, l’accordo delle nazioni unite per la conservazione dei Cetacei del Mar Nero, e prevede anche azioni di educazione ambientale per gli Istituti Nautici e di diportisti.

L’ ufficio stampa (cell.349.2588489)

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