24/09/2006 - PULIAMO IL MONDO -primo bilancio regionale 

XIII Edizione
22-23-24 Settembre 2006
PRIMO BILANCIO REGIONALE

IN TOSCANA
E’ L’ANNO DEI PICCOLI ECOMOSCHETTIERI
CRESCE LA PARTECIPAZIONE DELLE SCUOLE
140 GLI ISTITUTI COINVOLTI PER 800 CLASSI E PIU’ DI 20.000 RAGAZZI ALL’OPERA DURANATE IL WEEK-END

TRA I RIFIUTI:
ANCORA INGOMBRANTI
ELETTRODOMESTICI, SANITARI, CARCASSE DI AUTOMOBILE E MOTORINI…UNA MODA CHE NON PASSA

ARGENTARIO: RIPULITI I FONDALI IN COLLABORAZIONE CON LA LEGA NAVALE

A FIRENZE
TORNANO PROTAGONISTE LE BOTTIGLIE

RIPULITA UNA MINIDISCARICA DI CENTINAIA DI BOTTIGLIE NEI PRESSI DI PIAZZA POGGI, AI GIARDINI DI MADONNA DELL’ACQUA

CANOTTIERI CON RETINI RIPULISCONO L’ARNO:
IN ACQUA ANCORA BOTTIGLIE DI PLASTICA

SULLE SPONDE DEL FIUME RITROVATI ANCHE DUE MOTORINI IN ZONA ALBERETA

Se in Toscana continuano ad essere i rifiuti ingombranti i protagonisti della maleducazione civica, a Firenze tornano di moda le bottiglie. Se lo scorso anno si era registrata una diminuzione dei cosiddetti rifiuti leggeri abbandonati nel territorio fiorentino, quest’anno il vetro e la plastica di bicchieri e bottiglie sono tornati a riempire i sacchi neri dei volontari di Legambiente. In Toscana, cresce la partecipazione delle scuole, ma anche le mini-discariche di elettrodomestici, sanitari e ciclomotori. E’ questo il primo bilancio della tre giorni di Puliamo il Mondo, la più grande iniziativa italiana di volontariato ambientale coordinata da Legambiente, che questo week-end ha visto coinvolti nella pulizia del proprio territorio, migliaia di cittadini volenterosi.

In Toscana sono stati oltre 50.000 i volontari, 180 i comuni aderenti, 12.000 kit di pulizia distribuiti per 352 aree di territorio regionale ripulite da centinaia di tonnellate di rifiuti.
Piazze, strade, parchi, boschi sponde di fiumi e persino fondali marini, sono stati restituiti più puliti alla collettività toscana. Aree di tutti e di nessuno, per la tutela delle quali hanno voluto fare un gesto concreto cittadini di tutte le età.

Quest’anno però, in Toscana, sono stati i ragazzi i veri protagonisti di Puliamo il Mondo. E’ cresciuta infatti, rispetto agli anni scorsi, la partecipazione delle scuole, 140 gli istituti coinvolti (erano 132 nel 2005), per 800 classi e più di 20.000 ragazzi all’opera dal 22 al 24 Settembre.

Se nel territorio regionale continuano ad essere le mini-discariche di oggetti ingombranti la “sorpresa” più frequente per i volontari, Firenze si dà da fare anche per quanto riguarda i rifiuti leggeri. Oltre a due motorini ritrovati in zona Albereta, sono stati portati via dalle rive dell’Arno, nei pressi di Piazza Poggi (Giardini di Madonna dell’Acqua) centinaia di bottiglie di vetro e bicchieri di plastica. Un intero camioncino del Quadrifoglio è stato riempito con i probabili rifiuti delle belle serate fiorentine, essendo quella una zona molto frequentata dalla movida fiorentina. Segno che ancora c’è da lavorare per la sensibilizzazione dei cittadini al rispetto del proprio territorio e dei turisti nei confronti della città che li ospita.

Mentre i volontari si sono dedicati alla pulizia delle sponde del fiume, alle ore 9.00 è partita la Carovana per l’Arno, che ha dato inizio all'annuale Festa dell'Arno. Tra i presenti: Leonardo Domenici sindaco di Firenze, Ermete Realacci presidente onorario di Legambiente, Piero Baronti presidente regionale, gli assessori comunali Del Lungo, De Siervo e Bevilacqua, numerosi consiglieri di Palazzo Vecchio di maggioranza ed opposizione, gli Angeli del Fango Marco Cellai, Giannozzo Pucci e Riccardo Marasco, che nel 1966 furono i coordinatori delle operazioni di volontariato, i ragazzi che prestano servizio civile presso Anpas, Arci, Caritas Legambiente e Comune di Firenze. Ed inoltre, l'Associazione per l'Arno, il Consiglio delle Comunità degli Stranieri, rappresentato dal direttore dell'Ufficio del Consiglio degli Stranieri Iacopo Giannesi, dalla presidente Divina Capalad, dal vicepresidente Assane Kebe, dal presidente della Comunità Islamica di Firenze e Toscana Elzir Izzeddin, e dalla Segretaria del Consiglio degli Stranieri Francesca Dell'Aria. Tra le comunità straniere che parteciperanno all'iniziativa, saranno presenti, quella Senegalese, Filippina, Nigeriana, Albanese, Peruviana e Cinese.

Alle ore 10.00 cavalieri, canottieri e ciclisti, ripresi dalle telecamere della Rai, si sono diretti verso la Biblioteca Nazionale. dove si è svolta la pulizia dell’Arno; in canoa e con le antiche barche dei “renaioli” nel tratto fra pescaia di San Niccolò e Ponte Vecchio. Ed ancora bottiglie sono state raccolte dai canottieri con appositi retini.
Dalle 09.15, ai Canottieri di Ponte Vecchio, gli Angeli del Fango si sono radunati per commemorare i fatti del ’66. Il ritrovo è stata l’occasione per celebrare un ideale gemellaggio tra i volontari di ieri e i volontari di oggi, quelli del Servizio Civile Nazionale (i ragazzi che prestano servizio civile presso Anpas, Arci,Caritas e Comune di Firenze e Legambiente).
L’iniziativa è stata ripresa dalle telecamere di Rai 3 Speciale Ambiente Italia, nel corso di una diretta televisiva.
“Quest'anno - spiega Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente - qui a Firenze, Puliamo il Mondo ha avuto anche un valore simbolico in più. E’ stato infatti, una sorta di giornata preparatoria al quarantennale degli Angeli del Fango, i volontari che prestarono i loro soccorsi nella tragica alluvione di Firenze. Questa data, come ho presentato in una recente mozione parlamentare, dovrebbe diventare una ricorrenza sul volontariato internazionale da tenersi ogni anno a Firenze. Ricordare ciò che accadde qui 40 anni fa è fondamentale per accrescere la consapevolezza della funzione primaria della cittadinanza attiva e del volontariato per rendere meno fragile e più compatibile con l'ambiente il nostro territorio." L’altra iniziativa di punta si è svolta all’Argentario, dove i fondali marini sono stati ripuliti in collaborazione con la Lega Navale.
“In questo fine settimana di Puliamo il Mondo, la coscienza civica ambientale ha fatto un grosso passo in avanti, ma la strada per liberare il territorio dai rifiuti è lunga. Le molte mini-discariche disseminate un po’ su tutto il territorio toscano – dichiara Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - ci fanno supporre che molte persone non sappiano neppure che esista un numero di telefono in ogni comune per prenotare, presso il proprio domicilio, il ritiro gratuito di elettrodomestici, mobili o di qualsiasi altro tipo di ingombranti.”

Ufficio stampa di Legambiente Toscana (cell.349.2588489)

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