23/10/2006 - ECOSISTEMA URBANO 2007: ECCO I RISULTATI! 

Firenze, 23 Ottobre 2006

ECOSISTEMA URBANO 2007: ECCO I RISULTATI!

PISA E LIVORNO, TORNATE TRA LE PRIME 10
ANCHE QUEST’ANNO SONO LE CITTA’ TOSCANE PIU' IMPEGNATE
PER LA QUALITA' AMBIENTALE

GRANDE RIMONTA PER FIRENZE, GROSSETO E PRATO,
CONTINUA INVECE LA DISCESA DI AREZZO E PISTOIA

SOLO UN CAPOLUOGO SI TROVA ADESSO SOTTO IL PUNTEGGIO MEDIO NAZIONALE,
NELLA PASSATA EDIZIONE ERANO IN TRE

NELLA NOSTRA REGIONE, RISPETTO ALLE ALTRE PROVINCE ITALIANE, GENERALMENTE PIU’ DIFFUSE LE ISOLE PEDONALI E LE ZTL
LA PRODUZIONE PROCAPITE DI RIFIUTI CONTINUA AD ESSERE TROPPO ALTA

È Pisa che guida la classifica regionale di Ecosistema urbano 2007, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità ambientale delle città italiane, realizzato con la collaborazione scientifica di Ambiente Italia e con quella editoriale de Il Sole 24 Ore. La città toscana occupa addirittura il sesto posto nella classifica nazionale dei 103 capoluoghi di provincia italiani più ecosostenibili. Entro i primi dieci anche Livorno, arrivata nona, migliorando di tre punti la sua posizione rispetto allo scorso anno. Tra i nostri Capoluoghi di provincia la performance peggiore è quella di Pistoia, l’unica a collocarsi sotto il punteggio medio nazionale, alla 74° posizione. Firenze e Grosseto, hanno scalato di molto la classifica rispetto all’anno passato, andando a superare la media nazionale e collocandosi rispettivamente al 40° e 46° posto, prima di Arezzo, che invece continua a perdere posizioni, divenendo 57°. Un buon risultato anche per Prato, salito di diciassette posizioni e piazzatosi quarto, dopo Siena, in classifica regionale.
I risultati regionali sono stati presentati questa mattina durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana, Paolo Ghezzi Assessore all’Ambiente del comune di Pisa, Sonia Filippi, dirigente del settore ambiente del Comune di Livorno, Gregorio Malavolti, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Firenze, Gianni Varrasi, Presidente della Commissione Qualità Urbana del Comune di Firenze e Maurizio Da Re, responsabile inquinamento e trasporti di Legambiente Toscana.
“Due città toscane tra le prime dieci è un risultato importante – ha dichiarato Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana, intervenendo alla conferenza stampa toscana – questa premiazione di Ecosistema urbano 2005 è un incoraggiamento ad andare avanti con le scelte di sostenibilità urbana. L’intreccio tra politiche ambientali avanzate, valorizzazione del patrimonio storico artistico e qualità territoriale rappresenta per la Toscana una straordinaria occasione per la costruzione di un futuro a misura d’uomo e di un economia competitiva. Questa sfida, alla luce delle politiche legate ai mutamenti climatici, non può che essere affrontata.”
“I miglioramenti ottenuti dalla raccolta differenziata non compensano l’aumento costante della produzione dei rifiuti (lo smog, il rumore, gli ingorghi nel traffico sono problemi quotidiani) continua Piero Baronti – va tuttavia rilevato l’impegno delle amministrazioni locali per migliorare la situazione ambientale, impegno che in alcuni casi si traduce in risultati positivi”.
“Esprimo un giudizio di compiacimento per l’impegno profuso da Legambiente nel fornire alla politica questa notevole mole di dati tanto interessanti quanto rilevanti - ha dichiarato Giovanni Varrasi, presidente della Commissione Qualità Urbana di Firenze - considero altamente apprezzabile il balzo in avanti di Firenze per quanto riguarda l’attenzione alla qualità ambientale, progresso non certo calato dall’alto ma dovuto all’impegno del sindaco e dell’Assessorato all’ambiente del Comune; ormai si è instaurata una cultura ambientale dalla quale si sviluppano linee politiche che fanno ben sperare per il futuro. L’incontro tra culture sociali e culture ambientali è la ricetta più significativa per il governo della nostra città.”
Sulla stessa linea si pronuncia Gregorio Malavolti, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Firenze: “Si tratta certamente di un’occasione importante, guardiamo con interesse al rapporto stilato da Legambiente in quanto frutto di una ricerca realizzata con estrema serietà. Spero possano emergere in positivo gli sforzi dell’amministrazione comunale in termini di attenzione per la qualità dell’aria, il trasporto pubblico e il sostegno alla mobilità ciclo-pedonale.”
“Per il trasporto pubblico le città toscane non brillano particolarmente, collocandosi a metà classifica – ha dichiarato Maurizio Da Re, responsabile inquinamento e trasporti di Legambiente Toscana. – con l’eccezione di Siena, che anche quest’anno primeggia fra le piccole città a livello nazionale sia per i passaggi per abitante che per l’offerta di trasporto pubblico per i chilometri percorsi annualmente dalle vetture per ogni abitante residente.”
Guardiamo più nel dettaglio le eccellenze e i ritardi delle nostre città. Pisa si colloca al primo posto in Italia per quanto riguarda la concentrazione di PM10 e per la superficie comunale dedicata alle aree verdi. Anche Livorno si trova al vertice per l’efficienza e la capillarità della depurazione. Le due città presentano risultati da imitare per la maggior parte degli indicatori, tuttavia spiccano sia l’eccessiva produzione di rifiuti, piaga regionale, per Pisa, che si colloca al 102° posto in Italia (il 103° tocca a Massa), sia gli alti consumi di carburanti e l’elevato consumo elettrico domestico, quest’ultimo soprattutto a Livorno. In generale comunque in tutta la regione i consumi elettrici sono medio alto e le politiche energetiche, che nel rapporto sono state riassunte con un indice normalizzato a 100, si collocano nella media della classifica italiana.
Come già accennato, tutta la regione si mantiene, come gli scorsi anni, su livelli molto elevati di produzione di RSU. Tra i punti deboli anche il forte consumo di carburanti, che vedono Grosseto al 102° posto nella relativa classifica nazionale e Pistoia al 99°. I nostri capoluoghi sono invece attenti alla destinazione di aree della superficie comunale a isole pedonali (Lucca, Massa, Firenze e Grosseto sono entro i primi 10, tra i comuni analizzati), ZTL (Siena, Pisa e Massa occupano rispettivamente il 2°, il 4° e il 7° posto) e verde urbano.
Infine merita menzione la posizione di Pistoia, che non brilla sotto quasi nessuno degli indicatori, presenta consumi molto elevati di carburanti ed elettricità e non ha dichiarato il livello dei consumi idrici, per cui l’anno passato si era collocata al primo posto, con il minore consumo procapite sull’erogato.

Ufficio Stampa legambiente Toscana (055/6810330)

per vedere i risultati completi dell'indagine collegati all'indirizzo:
http://www.legambiente.com/documenti/2006/0926_ecosistemaUrbano2007/intro.php



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