02/11/2006 - APPELLO PER L'ARNO 

Firenze, 2 Novembre 2006 COMUNICATO STAMPA

ASSOCIAZIONE PER L’ARNO CON LEGAMBIENTE TOSCANA
E ALTRE 22 ASSOCIAZIONI E ORGANIZZAZIONI
PROMUOVE “UN APPELLO PER L’ARNO”

I 200 MILIONI DI EURO PREVISTI
DALL’ACCORDO DI PROGRAMMA DEL 2005
DEVONO ARRIVARE ENTRO IL 2007

DA SABATO INIZIA LA PETIZIONE:
I BANCHINI PER LA RACCOLTA FIRME SI TROVERANNO
NEI LUOGHI DELLA COMMEMORAZIONE E A PALAZZO VECCHIO


Non si può più attendere, i finanziamenti per la messa in sicurezza dell’Arno non sono più rinviabili, i 200 milioni di euro necessari devono essere stanziati entro il 2007.
È con questo appello che l’Associazione per l’Arno e un nutrito numero di organizzazioni e associazioni si presentano all’appuntamento con il 4 novembre. Un appello rivolto alle istituzioni, che tutti i cittadini potranno sottoscrivere a cominciare proprio da sabato, quando banchini per la raccolta di firme saranno presenti in tutti i luoghi della commemorazione del quarantennale dell’alluvione e che sarà sottoposto per primi, agli Angeli del Fango.
“A quarant’anni dall’alluvione del 4 novembre 1966 – si legge nell’appello – mancano ancora molte opere per mettere in sicurezza l’Arno, adeguare la qualità delle sue acque agli standard europei e valorizzare le sue sponde per un maggiore vivibilità e fruizione al fine di esaltarne il grande valore culturale e storico. In particolare occorre definitivamente realizzare le opere che ancora mancano per renderlo sicuro ed evitare che si possano ripetere eventi come quello dl ’66.”
“Vogliamo partecipare concretamente alla giornata del 4 novembre con questo appello promosso da 24 soggetti fortemente rappresentativi della Toscana, e nello stile dell’associazione, contribuire positivamente a fare gli interessi del fiume coinvolgendo la società toscana: da sabato inizieremo una raccolta di firme in sottoscrizione all’appello che porteremo avanti nei prossimi mesi - dichiara Vittorio Bugli, presidente dell’Associazione per l’Arno - 200 milioni di euro, pur tanti, sono una cifra possibile per poterla realmente allocare entro il 2007 e fare in modo che vengano realizzate le opere necessarie. Noi faremo circolare l’appello e controlleremo l’andamento dei finanziamenti nella realizzazione delle opere, a cominciare da quelle per le quali sono già stati stanziati 35 milioni di euro da parte della Regione e degli Enti Locali”.
Sugli stanziamenti necessari al completo riassetto idrogeologico del bacino dell’Arno molto è già stato detto: mancano principalmente quelli che sarebbero dovuti arrivare dallo Stato, secondo l’accordo del 18 febbraio 2005. Per questo, tutti i soggetti che sottoscrivono l’appello – e sono davvero tanti: 24 organizzazioni e associazioni – chiedono che “vengano realmente allocate le risorse a cominciare da quelle dello Stato, per la realizzazione delle opere necessarie ad abbattere in modo sostanziale il rischio de ripetersi di eventi come quello del 1966: stanziare 200 milioni di euro entro il 2007 e realizzare le opere”.
“Non solo autostrade, anche il Piano di Bacino dell'Arno è una grande opera pubblica che deve ricevere adeguati finanziamenti - dichiara Piero Baronti Presidente di Legambiente Toscana - come previsto dall'accordo di programma sottoscritto un anno e mezzo fa dal governo, dalla Regione Toscana e dalla Autorità di Bacino dell'Arno, servono 200 milioni di euro entro il 2007 affinché nei prossimi anni si possano realizzare quelle opere indispensabili ad abbattere il rischio idraulico ed evitare nuove disastrose alluvioni. Nella finanziaria adesso in approvazione lo stanziamento previsto è solo di 7 milioni di euro, davvero troppi pochi perché il Piano possa essere realizzato. Non vorrei che l’Accordo del 2005 venisse dimenticato”.
L’Appello per l’Arno è sottoscritto da: Associazione per l’Arno, Ambiente e Lavoro Toscana, Amici della Terra, ANPAS Toscana, API Toscana, ARCI Toscana, CGIL Toscana, CIA Toscana, CISL Toscana, CNA Toscana, Coldiretti Toscana, Confagricoltura Toscana, Confartigianato Imprese Toscana, Confcommercio Toscana, Confcooperative Toscana, Conferenza Regionale delle Misericordie della Toscana, Confesercenti Toscana, Croce Rossa Italiana Comitato Toscana, Italia Nostra Toscana, Legacoop Toscana, Legambiente Toscana, UIL Toscana, UISP Toscana, WWF Toscana. Tutti si impegnano attraverso l’ Associazione per l’Arno a monitorare l’avanzamento dei finanziamenti e delle opere, a darne ampia informazione e a mettersi a disposizione per collaborare a coinvolgere la società toscana e nazionale in tutte le iniziative utili. L’appello si potrà sottoscrivere anche su alcuni dei siti dei proponenti e su www.associazioneperlarno.it


APPELLO PER L'ARNO

A 40 anni dall'alluvione del 4 Novembre 1966 mancano ancora molte opere per mettere in sicurezza l'Arno, adeguare la qualità delle sue acque agli standard europei e valorizzare le sue sponde per una maggiore vivibilità e fruizione al fine di esaltarne il grande valore culturale e storico.

In particolare occorre definitivamente realizzare le opere che ancora mancano per renderlo sicuro ed evitare che si possano ripetere eventi come quello del '66.

A Novembre del 2004 è stato adottato in via definitiva il Piano di Bacino dell'Arno che prevede opere per 1.500 milioni di euro per il suo completo assetto idrogeologico.
Al fine dell'abbattimento sostanziale del rischio idraulico sono state individuate opere per 200 milioni di euro.
Il 18 febbraio del 2005 è stato stipulato un accordo per finanziare queste opere entro il 2007: 50% a carico dello Stato e 50% a carico della regione e degli EELL. La Regione Toscana e gli EELL hanno già allocato 34 milioni di euro, lo Stato non ha ancora allocato alcuna risorsa.

L’ Associazione per l’Arno, Ambiente e Lavoro Toscana, Amici della Terra, ANPAS Toscana, API Toscana, ARCI Toscana, CGIL Toscana, CIA Toscana, CISL Toscana, CNA Toscana, Coldiretti Toscana, Confagricoltura Toscana, Confartigianato Imprese Toscana, Confcommercio Toscana, Confcooperative Toscana, Conferenza Regionale delle Misericordie della Toscana, Confesercenti Toscana, Croce Rossa Italiana Comitato Toscana, Italia Nostra Toscana, Legacoop Toscana, Legambiente Toscana, UIL Toscana, UISP Toscana, WWF Toscana.

PROMUOVONO UN APPELLO ALLE ISTITUZIONI

affinchè vengano destinate le risorse e siano portate avanti le normative utili a ricondurre entro i limiti europei il grado di inquinamento del fiume e siano realizzate le opere necessarie a valorizzarne le sponde a partire dalla pista ciclabile dalla sorgente alla foce

CHIEDONO IN PARTICOLARE

che vengano realmente allocate le risorse, a cominciare da quelle dello Stato, per la realizzazione delle opere necessarie ad abbattere in modo sostanziale il rischio del ripetersi di eventi come quello del 1966 stanziando entro il 2007 la cifra necessaria di

200 MILIONI DI EURO

i proponenti di questo appello, impegnandosi attraverso l'Associazione per l'Arno a monitorare l'avanzamento dei finanziamenti e delle opere, a darne ampia informazione e a mettersi a disposizione per collaborare a coinvolgere la società toscana e nazionale in tutte le iniziative utili,

CHIEDONO A TUTTI I CITTADINI, ISTITUZIONI, ENTI, ASSOCIAZIONI, DI SOTTOSCRIVERE IL PRESENTE APPELLO

l'appello si potrà sottoscrivere anche su alcuni dei siti dei proponenti e su: www.associazioneperlarno.it

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