30/03/2007 - UNCEM E LEGAMBIENTE SUI SERVIZI E GLI UFFICI POSTALI  

Firenze, 30 marzo 2007 Comunicato Stampa

UNCEM E LEGAMBIENTE:
UNA PROPOSTA PER RISOLVERE LE PROBLEMATICHE SUI SERVIZI E GLI UFFICI POSTALI NEI PICCOLI CENTRI DELLA MONTAGNA TOSCANA.

SONO 75 GLI UFFICI POSTALI COINVOLTI DALLA RIORGANIZZAZIONE
CHE NE HA RIDOTTO GLI ORARI,
3 GLI UFFICI SOTTOPOSTI A CHIUSURA COMPLETA.

Uncem e Legambiente, anche alla luce dell’accordo sottoscritto alcuni mesi fa per la promozione di buone pratiche di sviluppo sostenibile a favore delle zone montane, lanciano una proposta al Ministro per le Comunicazioni On. Paolo Gentiloni e a Poste Italiane s.p.a, per risolvere il problema della riorganizzazione selvaggia di alcuni uffici postali ubicati nei piccoli centri di montagna.
La nuova programmazione, messa in atto da Poste Italiane, che va dalla riduzione sommaria di orari all’apertura ridotta a pochi giorni settimanali, ha coinvolto ben 75 uffici postali dislocati in zone limitrofe o disagiate mentre la vera e propria chiusura ha toccato tre comuni (Travale in comune di Montieri, Lago Boracifero nel comune di Monterotondo Marittimo, Canneto nel comune di Monteverdi Marittimo). Le numerose disfunzioni del servizio postale (dalla ritardata o omessa consegna fino ai ben più gravi disservizi nel pagamento delle pensioni), pesano quasi esclusivamente sulla popolazione più fragile, in particolare sugli anziani soli che non hanno possibilità di spostarsi e di gravitare su uffici ubicati in centri metropolitani spesso lontani diversi chilometri.
La proposta che Uncem e Legambiente fanno al Ministro, è quella di fare della Toscana – come è accaduto in il Piemonte- una zona di sperimentazione in cui l’organizzazione di servizi essenziali e universali come quello delle poste, venga concertata con gli enti locali allo scopo di trovare soluzioni, anche economiche, conformi alle esigenze inviolabili delle persone che vivono in zone disagevoli nel pieno riconoscimento dei diritti dei più deboli.
La presenza di Ermete Realacci, in questo contesto, è essenziale per rafforzare il messaggio che verrà inviato nuovamente al Ministro per le Comunicazioni, visto che il Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati è primo firmatario di una legge sui piccoli comuni. “Gli uffici postali nei piccoli comuni sono una fondamentale infrastruttura civile e come tali non possono essere gestiti con un ottica meramente ragionieristica”, commenta Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera. “Spesso sono l’unico servizio pubblico di cui dispongono i piccoli comuni e rappresentano perciò un presidio essenziale per lo sviluppo e il futuro del territorio. Nel disegno di legge per i piccoli comuni che ho presentato in questa legislatura e sul quale inizierà la discussione alla Camera lunedì prossimo, c’è un preciso articolo riferito alla questione in cui si indica che il Ministero delle comunicazioni provvede ad assicurare che gli sportelli postali siano attivi in tutti i piccoli comuni, eventualmente abbinandoci nuove e innovative funzioni.”
“Non è pensabile che si lavori ad una legge che dovrà consentire la valorizzare i piccoli comuni, mentre si privano le persone che in questi contesti vivono, investono, lavorano, di servizi essenziali come quello postale - ha commentato il Presidente dell’Uncem Oreste Giurlani - Quello che Uncem chiede insieme a Legambiente, è proprio l’attivazione della sperimentazione di un servizio universale nelle zone montane che venga tuttavia adeguatamente concertato dal basso. Il problema dei finanziamenti è strumentale rispetto a tutto questo e deve avvenire comunque in un ambito di fattiva collaborazione e coordinamento concreto tra tutti gli attori coinvolti. Da qui al 2009, anno in cui avverranno le liberalizzazioni dei servizi, chiediamo con forza, pertanto, garanzie dalle quali, ritengo, non si possa prescindere per un adeguato ed equilibrato sviluppo del nostro Paese”.
Il problema presentato alla conferenza stampa di oggi ha tuttavia portata ben più vasta, come sottolinea Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana “Il problema dei tagli ai servizi postali, così come quello dei servizi territoriali in genere, non appartiene solo ai piccoli comuni montani, ne sono colpite anche le frazioni isolate dei Comuni più grandi. Una soluzione al problema può essere quella dei servizi multifunzionali. Essa consiste, – continua Piero Baronti - nell'affidare ad un solo esercizio commerciale, se situato in questi luoghi periferici, più servizi, tra cui quelli postali. Sono passati alcuni anni, peraltro, dall’emanazione di una delibera della Regione Toscana che virava proprio in questo senso ma che finora non ha trovato applicazione.”

COMUNI CHE HANNO SEGNALATO DISFUNZIONI DEL SERVIZIO POSTALE CONSEGUENTI AD INTERVENTI DI RIORGANIZZAZIONE DA PARTE DI POSTE ITALIANE S.P.A.
ALTOPASCIO (LU) MONTERIGGIONI (SI) ARCIDOSSO (GR) CAPANNORI (LU) MONTEROTONDO M.MO (GR) BADIA TEDALDA (AR) FIVIZZANO (MS) PORTO FERRAIO (LI) BARBERINO VALDELSA (FI) PISTOIA SAN GIMIGNANO (SI) CAMPAGNATICO (GR) SERRAVALLE PISTOIESE (PT) TAVARNELLE (FI) CAREGGINE (LU) SERRAVEZZA (LU) CASTELNUOVO V. DI CECINA (PI) CIVITELLA PAGANICO (GR) FOSCIANDORA (LU) LORO CIUFFENNA (AR) MINUCCIANO (LU) MOLAZZANA (LU) MONTEVERDI M.MO (PI) MONTIERI (GR) PESCAGLIA (LU) PODENZANA (MS) S. GIOVANNI D’ASSO (SI) SESTINO (AR) SORANO (GR) VILLA BASILICA (LU)
TOT 30 COMUNI – FONTE : Regione Toscana

Per info:
Ufficio Stampa Uncem Toscana ufficiostampa@uncemtoscana.it cell. 339.2957212
Ufficio Stampa Legambiente Toscana ufficiostampa@legambientetoscana.it tel. 055.6810330


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