06/02/2008 - Mal'aria: a Firenze 130 medici dicono sì a TRAM E SALUTE 

PIÙ TRASPORTO PUBBLICO, MENO SMOG


torna a Firenze la storica campagna anti-smog di Legambiente

MAL'ARIA 2008: “TRAM E SALUTE”



LEGAMBIENTE CONTRO L'INQUINAMENTO IN CITTA'
TROVA IL SOSTEGNO DEI MEDICI DI FIRENZE



Secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
con il piano del traffico a regime si potrebbero risparmiare 129 morti all'anno.

Sono 130 finora le firme raccolte tra i medici a sostegno dell'appello
“per il tram e per la salute” di Firenze



Smog e stress da traffico? Inquinamento acustico e città poco pedonalizzate? Contro tutto questo Legambiente ripropone la storica campagna Mal'Aria, dedicata all'inquinamento e legata in particolar modo alle emissioni da traffico veicolare ed agli effetti sulla salute che queste comportano.

Questa mattina medici e ricercatori fiorentini hanno affiancato l'associazione ambientalista in una conferenza stampa in cui si sono spiegati i rischi che lo smog apporta alla salute e si sono sostenuti i progetti di trasporto pubblico, in primis la tramvia, che devono essere attuati nel capoluogo toscano.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti la direttrice generale ARPAT Sonia Cantoni, il dr. Giuseppe Petrioli, direttore del dipartimento della prevenzione dell'Asl di Firenze, il dr. Giovanni Barbagli, Presidente dell'Agenzia Regionale di Sanità e la dr.ssa Elisabetta Chellini, ricercatrice del CSPO.

“Tra le strategie da attuare per migliorare la qualità dell'aria, quindi la salute, nelle nostre città, sono al primo posto il rafforzamento di un modello di mobilità sostenibile e soprattutto il potenziamento del trasporto pubblico – spiega Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - Ecco perché è forte la nostra preoccupazione circa le opposizioni che sono sorte contro l'infrastruttura tramviaria adesso in costruzione, evidente soluzione per il rafforzamento del mezzo pubblico a Firenze. Ed è per questo che Legambiente è scesa in prima fila per evitare che al referendum del 17 febbraio vincano le ragioni di chi vuole bloccare l'attuazione dei progetti e congelare la città nell'attuale situazione di congestionamento da traffico. Quello che noi vogliamo diffondere, grazie anche al contributo dei molti soggetti che ci affiancano durante le nostre iniziative, – conclude Baronti - è la consapevolezza che un'altra città è possibile, urgente e necessaria!”.

“Promuovere delle opzioni di trasporto salubri e sostenibili per prevenire gli effetti negativi dei sistemi di trasporto sulla salute umana è una meta importante per il moderno sviluppo delle politiche.” Inizia così lo studio HEARTS del 2006 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sugli effetti per la salute ed i rischi derivanti dai sistemi di trasporto, che dedica uno specifico caso di studio alla situazione fiorentina, alla cui redazione ha collaborato la dr.ssa Chellini del Centro per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze e sulla base del quale è stato redatto l’Appello per il Tram e per la Salute di Firenze, che in soli 7 giorni ha registrato 130 sottoscrizioni da parte di medici.

Lo studio dell'OMS confronta lo scenario urbano del 2003 con quello previsto al 2010 sull’intera area del Comune di Firenze secondo le disposizioni del piano dei trasporti comunale. Grazie all'implementazione del piano, si legge, il volume totale dei trasporti diminuirà, in particolare per quanto riguarda le auto private (-14,6%). Grazie a questa riduzione e alla progressiva implementazione di nuove tecnologie, tra il 2003 ed il 2010 si dovrebbero avere forti abbattimenti di CO, NOx e PM10. Infatti, dice lo studio, “usare i trasporti pubblici minimizza l'inquinamento dell'aria nell'ambiente urbano e l'esposizione della popolazione nel suo complesso”. Nello studio si stima che in quest'arco di tempo si possa pervenire ad una riduzione annua di 129 morti tra i maggiori di 30 anni, di 596 bronchiti acute nei giovanissimi e ad un aumento della durata di vita. Migliorie notevoli anche in termini relativi dovrebbero arrivare inoltre per gli affetti da disturbi legati all’inquinamento acustico. “Indicazioni di questo tipo - si legge nell’appello - non possono che spingere ad accogliere un piano del traffico che, per quanto migliorabile, provvederà finalmente a limitare i danni alla salute umana causati dall'attuale modello di trasporti. Anche la tramvia, pilastro della riforma del trasporto pubblico, merita perciò di essere sostenuta e di essere realizzata al più presto affinché ci si possa avvicinare senza ulteriori ritardi alla piena implementazione del riformato sistema di trasporti fiorentino”.

“E come nel Rinascimento, - conclude Baronti - sono i MEDICI, a Firenze, che sostengono il cambiamento ed il rinnovamento della città!”


L'ufficio stampa di Legambiente Toscana 055/6810330



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UN APPELLO PER IL TRAM E PER LA SALUTE



L'INQUINAMENTO DA TRAFFICO SOFFOCA LE CITTÀ:
OCCORRE UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE.

SECONDO UNO STUDIO DELL' OMS
IL NUOVO PIANO DEI TRASPORTI DI FIRENZE AIUTA LA SALUTE:
LA TRAMVIA NE È PARTE FONDANTE.


Sono anni che si studiano gli impatti dell'inquinamento sulla salute umana e quello che attanaglia molte città oggi è un inquinamento dovuto principalmente al traffico. Associazioni ambientaliste come Legambiente, istituzioni internazionali di ricerca come l'Organizzazione Mondiale per la Sanità, associazioni di medici come quella dei Medici per l'Ambiente, istituti di ricerca economica come l'IRPET, ma anche istituzioni comunitarie come la Commissione Europea, fanno susseguire studi e rapporti che evidenziano l'impatto negativo che le emissioni veicolari apportano alla salute ed al sistema ambientale ed economico più in generale.

Tra gli inquinanti più critici emessi si trovano CO, NOx e polveri sottili. Se alcuni miglioramenti sono stati raggiunti grazie alle politiche di restrizione del traffico su monossido di carbonio o benzene, non altrettanto si può dire per gli ossidi di azoto o il particolato. Secondo il rapporto Mal'Aria 2008 di Legambiente, per esempio, in Italia, nel 2006, ancora il 57% dei capoluoghi di provincia non ha rispettato i limiti previsti per la legge per quanto riguarda gli ossidi di azoto. Il 40% supera il valore medio annuo imposto per le polveri sottili. Nel 2007 su 63 città italiane monitorate da Legambiente, 51, tra cui Firenze, non hanno rispettato la normativa vigente che fissa che il limite di 50 µg/m³ non debba essere superato per più di 35 giorni in un anno. E secondo la comunità scientifica, se si vogliono ridurre gli impatti sanitari, la soglia di legge dovrebbe persino essere abbassata. Per quanto riguarda le polveri sottili, distinte in PM10 ed in PM2,5 (le prime con diametro inferiore ai 10 micron, le seconde, ancor più pericolose per la salute, con diametro inferiore ai 2,5 micron), oltre agli impatti già noti sul sistema respiratorio e cardiocircolatorio, da diverse investigazioni epidemiologiche si è evinto che tra i vari effetti dell’inquinamento atmosferico possiamo annoverare anche impatti sull’apparato riproduttivo (inclusi aborti spontanei, ridotto sviluppo del feto, gestazione più corta e mortalità infantile).

“Promuovere delle opzioni di trasporto salubri e sostenibili per prevenire gli effetti negativi dei sistemi di trasporto sulla salute umana è una meta importante per il moderno sviluppo delle politiche.” Inizia così lo studio del 2006 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sugli effetti per la salute ed i rischi derivanti dai sistemi di trasporto, che dedica uno specifico caso di studio alla situazione fiorentina. Per vincere la sfida della mobilità e garantire una qualità della vita migliore ai cittadini, bisogna creare un nuovo processo culturale che porti ad abbandonare l'auto ed il mezzo privato, mettendo in campo tutti quegli strumenti che portino a ridurre il numero di auto in circolazione garantendo ai cittadini una maggiore libertà di movimento all’interno dei centri urbani, attraverso tutte quelle soluzioni (car-sharing, car-pooling, mezzi pubblici, ciclabilità...) di cui molti altri Paesi europei già dispongono.

Il piano dei trasporti previsto dal Comune di Firenze si fonda sulla realizzazione di tre linee tramviarie che attraverseranno la città collegandola da una periferia all'altra, coadiuvate da un sistema di parcheggi scambiatori collocati alle estremità delle linee, dall'utilizzo delle numerose stazioni urbane per far circolare treni di carattere metropolitano, dalla riorganizzazione della rete degli autobus e, fuori città, dalla costruzione di due raccordi ed una circonvallazione. Al centro di questo piano di mobilità vi è quindi il forte potenziamento del mezzo pubblico, nelle sue varie forme, possibile soprattutto grazie alla realizzazione della tramvia.

Lo studio dell'OMS sopra citato, nel caso di studio dedicato a Firenze, confronta lo scenario urbano del 2003 con quello previsto al 2010 secondo le disposizioni del piano dei trasporti. Grazie all'implementazione del piano il volume totale dei trasporti diminuirà, in particolare per quanto riguarda le auto private (-14,6%). Grazie a questa riduzione e alla progressiva implementazione di nuove tecnologie, tra il 2003 ed il 2010 si dovrebbero avere forti abbattimenti di CO, NOx e PM10. Infatti, dice lo studio “usare i trasporti pubblici minimizza l'inquinamento dell'aria nell'ambiente urbano e l'esposizione della popolazione nel suo complesso”. Nello studio, assumendo che il traffico sia responsabile per solo il 50% della produzione di PM10, e che questo, grazie all'attuazione del nuovo piano di trasporti, si ridurrà del 38% tra 2003 e 2010, si stima che in quest'arco di tempo si possa pervenire ad una riduzione annua di 129 morti tra i maggiori di 30 anni, di 596 bronchiti acute nei giovanissimi e ad un aumento della durata di vita. Lo studio si occupa anche degli effetti sulla salute dovuti all'inquinamento acustico, che colpisce molte persone nella maggior parte delle città, Firenze compresa: ci si può aspettare che, secondo la previsione dell'OMS, al 2010 si ridurrà del 10% il numero delle persone disturbate dal rumore e del 12% quelle fortemente disturbate, mentre quelle afflitte da disturbi nel sonno dovrebbero ridursi del 10% e quelle gravemente afflitte del 11%.

Indicazioni di questo tipo non possono che spingere ad accogliere un piano del traffico che, per quanto migliorabile, provvederà finalmente a limitare i danni alla salute umana causati dall'attuale modello di trasporti. Anche la tramvia, pilastro della riforma del trasporto pubblico, merita perciò di essere sostenuta e di essere realizzata al più presto affinché ci si possa avvicinare senza ulteriori ritardi alla piena implementazione del riformato sistema di trasporti fiorentino.

AL REFERENDUM CONTRO LA TRAMVIA SI VOTI “NO” ,
AFFINCHÉ I LAVORI POSSANO AL PIÙ PRESTO CONCLUDERSI !

Firenze, 31 gennaio 2008

sottoscrivono:

1. Prof. Gianfranco Gensini – Prorettore Università di Firenze
2. Prof.Luca Massacesi- ordinario di Neurologia
3. Prof.Massimo Gulisano - ordinario di Anatomia Umana-Univ. di Firenze
4. Dott.Carlo Nozzoli - primario di Medicina a Careggi
5. Prof.Marco Carini - primario di Urologia a Careggi
6. Prof. Renato Moretti - primario di Chirurgia a Careggi
7. Prof. Domenico Inzitari - Direttore Centro Riferimento per l’Ictus-Careggi
8. Dott.Giulio Sizzi - ginecologo Torregalli
9. Dott.sa Chiara Ciampi - pediatra Meyer
10. Prof.Novello Pinzi - primario di Urologia
11. Dott.Andrea Lopez Pegna- primario di Pneumologia Careggi
12. Prof. Francesco Di Costanzo primario Oncologia Careggi
13. Dott.Alessandro Morettini- primario di Medicina Careggi
14. Dott.Simone Magazzini - aiuto Pronto Soccorso Careggi
15. Dott. Aldo Morelli - direttore sanitario Montedomini
16. Prof.Francesco Pinto- neurologo Careggi
17. Dott. Bruno Alterini- primario Medicina Careggi
18. Prof. Eugenio Paci- epidemiologo CSPO
19. Prof.Gianni Amunni- direttore Istituto Toscano Tumori
20. Prof.Pierangelo Geppetti- ordinario Farmacologia
21. Dott.Raffaele De Gaudio primario Anestesia Rianimazione Careggi
22. Prof.Carlo Rotella primario Endocrinologia
23. Dott.sa Maria Antonia Pata dermatologa ambulatoriale
24. Dott.Valentino Patussi gastroenterologo Careggi
25. Prof. Giancarlo Berni resp. osservatorio emergenze Regione Toscana
26. Dott.Sandro Pieri dipartimento Cuore e Vasi Careggi
27. Dott.Walter Castellani pneumologo Clinica Medica Careggi
28. Prof.Gianfranco Cutugno primario Ortopedia e Traumatologia CTO
29. Dott.Riccardo Poli presidente Lega Tumori
30. Prof.Lorenzo Genitori direttore Neurochirurgia Meyer
31. Prof. Mauro Marchionni direttore Ostetricia e Ginecologia Careggi
32. Dott. Pierluigi Stefàno direttore Cardiochirurgia Careggi
33. Dott.Alfredo Zuppiroli primario Cardiologia Ponte a Niccheri
34. Dott.Sandro Domenichetti psichiatra ASL 10
35. Dott.Paolo Rossi Prodi psichiatra ASL 10
36. Prof.Alberto Pupi direttore Medicina Nucleare Careggi
37. Dott.Vittorio Boscherini medico di Medicina Generale
38. Dott.Vincenzo Rapisarda primario Chirurgia Plastica
39. Dott.Giuseppe Petrioli responsabile dipartimento igiene pubblica ASL10
40. Prof.sa Anna Laura Abbamondi direttore generale Montedomini
41. Prof.Paolo Bechi direttore Patologia Chirurgica Careggi
42. Dott.Felice Apicella medico chirurgo Torregalli
43. Dott.Maurizio Filice cardiologo Torregalli
44. Dott.sa Donatella Lasagni pediatra ASL 10
45. Dott.Paolo Porzio primario Otorinolaringoiatria ASL 10
46. Dott. Stefano Grifoni primario Pronto Soccorso Careggi
47. Dott.David Antoniucci primario Cardiologia Careggi
48. dott.sa Maria Luisa Brandi direttore Centro per il metabolismo osseo
49. dott.sa Gianna Di Biase Radiologia Ospedale Annunziata
50. dott.sa Federica Manescalchi Nefrologia Torregalli
51. dott.Cataldo De Gaudio medico territoriale
52. dott.sa Mariangela Rumine radiologia Ospedale Annunziata
53. dott.sa Loredana Casini farmacista ASL 10
54. dott.sa Maria Patrizia Becheroni tecnico della prevenzione
55. prof.Giampaolo Donzelli neonatologo Meyer
56. dott.Massimo Mondanelli primario ortopedia
57. dott.Stefano Falchi chirurgo ASL 10
58. dott.sa Maria Leoni direzione sanitaria S.Maria Nuova
59. dott.Roberto Leonetti psichiatria infantile ASL 10
60. dott.sa Carla Zamboni sicurezza sul lavoro ASL 10
61. dott.Rossano Vergassola medico
62. dott.Piero Tosi direttore sanitario ASL 10
63. dott.Andrea Raugei urologo Careggi
64. prof. Andrea Masi primarioRadiologia
65. dott.sa Luisa Fioretto primario Oncologia Ospedale Annunziata
66. dott.Romeo Zoli medico medicina generale
67. dott.sa Francesca Veneziano medico medicina generale
68. dott.sa Caterina Miniati medico medicina generale
69. dott.sa Daniela Melotti medico medicina generale
70. dott.sa Giuseppina Feola medico medicina generale
71. dott.Paolo Fanfani medico medicina generale
72. dott.Marco Becucci medico medicina generale
73. dott.Alessandro Matteucci medico medicina generale
74. dott.sa Caterina La Villa medico medicina generale
75. dott.Alessio Nastruzzi medico medicina generale
76. dott.Stefano Canu medico medicina generale
77. dott.Silvio Sieni medico medicina generale
78. dott.Giuseppe Giangrande medico medicina generale
79. dott.sa Silvia Armeli medico medicina generale
80. dott.Giovanni Fonti medico medicina generale
81. dott.Paolo Ermini medico medicina generale
82. dott.Giuseppe Longo medico medicina generale
83. dott.Giuseppe Boninsegni medico medicina generale
84. dott.sa Monica Bramati medico medicina generale
85. dott.Massimo Milli cardiologo S.Maria Nuova
86. dott.Matteo Consalvo radiologo Ospedale Annunziata
87. dott.Fabrizio Gemmi direttore Sanitario Ospedale Annunziata
88. dott.Armando Pedullà anestesista rianimatore Osp.Annunziata
89. dott.Roberto Oggioni anestesita rianimatore
90. dott.Marcello Masini cardiologo Ospedale Annunziata
91. dott.Fabrizio Bandini cardiologo Ospedale Annunziata
92. dott.Walter Ciardo psichiatra Ospedale Annunziata
93. dott.Giuseppe Fradella cardiologo Careggi
94. dott.Mauro Pratesi medicina d’urgenza Ospedale Annunziata
95. dott.Antonio Molisso angiologo Torregalli
96. dott.Stefano Miniati medico di base
97. dott.sa Carla Collini radiologo S.Maria Nuova
98. dott.Marco Nannini cardiologo Ospedale Annunziata
99. dott.sa Ilaria Meucci oncologo S.Maria Nuova
100. dott.Giacomo Trallori gastroenterologo Careggi
101. dott.Alessandro Anastasi chirurgo Torregalli
102. dott.sa Annalisa Rapaccini dermatologo ASL 10
103. dott.Massimo Cricchio neuropsichiatra ASL 10
104. dott.sa Lucrezia Catania ginecologa
105. dott.sa Cristina Lucin dermatologo
106. dott.sa Annarita Meola medico legale INAIL
107. dott.sa Giuliana Nativi patologa
108. dott.Omar Abdulcadir ginecologo
109. dott.Raffaele Pata odontoiatra posturologo
110. dott.Simone Pancani chirurgo Meyer
111. dott.Mauro Cavuta anestesia e rianimazione Osp.Annunziata
112. dott.Pier Francesco Ticali medicina d’urgenza Osp.Annunziata
113. dott.Roberto Romizi presidente ISDE Italia
114. dott.Massimo Generoso pediatra-pres.ISDE Firenze
115. dott.Gian Luca Garetti mmg- vice presidente ISDE Firenze
116. dott.Claudio Galanti medico
117. dott.sa Elisabetta Chellini epidemiologa CSPO
118. dott.Andrea Martini epidemiologo CSPO
119. dott.Alessandro barchielli medico
120. dott.Paolo Campi resp.centro allergologia Torregalli
121. dott.sa Sara Bartolini farmacista ospedaliera
122. dott.Andrea Valdrè direttore SdS Firenze Nord Ovest
123. dott.sa Franca Rusconi epidemiologa Meyer
124. dott.Enrico Lombardi pediatria-apparato respiratorio
125. dott.Marcello Masini medico ospedaliero
126. dott.sa Carla Zamboni medico
127. dott.Stefano Beccastrini medico del lavoro
128. dott. Paolo Morello direttore sanitario Meyer
129. dott.Giovanni Barbagli presidente Agenzia Regionale Sanità
130. dott. Mario Fusi medico, referente provinciale ISDE


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