09/02/2008 - MAL'ARIA 2008: “no smog, salviamo i monumenti!” 

CONTRO L'INQUINAMENTO IN CITTA',
PER LA TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI E DEI MONUMENTI
LEGAMBIENTE SCENDE IN PIAZZA

ANCHE IL COMITATO PER LA TRAMVIA ADERISCE ALLA MOBILITAZIONE: LA TRAMVIA SARA' LA SOLUZIONE AI PROBLEMI DEL CENTRO

“stop al traffico privato in piazza del Duomo, meno auto, più trasporto pubblico”


A Firenze, dopo l'appello dei 130 medici “per il tram e per la salute” dei cittadini, Legambiente continua la sua storica campagna anti-smog. Oggi i manifestanti Legambientini sono scesi in piazza del Duomo per dire no all'inquinamento con i bianchi lenzuoli di Mal'Aria.

Mantello no-smog e berretto giallo, è la divisa dei Super-ambientalisti che chiedono alla città di appoggiare la mobilità sostenibile con biciclette, pedoni, bus e tram, con una mobilitazione che dice “sì” all'ambiente e alla vivibilità urbana e "no” ad un inquinamento che annerisce i monumenti, danneggia la salute e contribuisce ad accelerare i mutamenti climatici.

Gli agenti inquinanti infatti non hanno effetti negativi solo sull'uomo. Anche i marmi e i monumenti soffrono. Ed i monumenti di Firenze vanno tutelati e valorizzati, sono risorsa dei cittadini e patrimonio dell'umanità. Per questo è importante che si rimedi finalmente alla situazione attuale che vede passare auto, motorini, taxi e 2330 autobus al giorno in piazza del Duomo.

Sono evidenti le croste nere che imbrattano e danneggiano le pareti marmoree di Santa Maria del Fiore e del Battistero, e queste, ci spiega APAT nei suoi documenti redatti in collaborazione con l'Istituto centrale per il restauro, sono conseguenza dell'inquinamento atmosferico e del microclima urbano. Sono in particolare le polveri e gli altri inquinanti emessi dai processi di combustione e di usura dovuti al traffico che danneggiano i monumenti: agenti inquinanti come gli ossidi di azoto e l'anidride solforosa danno reazione acida rendendo in tal modo acida la pioggia o le particelle di acqua che si trovano nell'aria durante le giornate umide. Il particolato annerisce i marmi. E l'anidride carbonica corrode e sbriciola la pietra. Così le strutture lapidee a base di calcite vengono attaccate spaccandosi fino al totale sgretolamento. Non si può neanche pensare di andare avanti con le pulizie delle facciate ed il restauro: ogni volta che si interviene su un'opera la si indebolisce e si accorciano i tempi dei successivi interventi. Quello che occorre non sono rimedi in extremis ma interventi strutturali all'origine del danno.

Che la situazione in piazza del Duomo a Firenze è critica lo sappiamo, oltre che dall'osservazione delle facciate annerite, anche per il fatto che ARPAT e l'Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali hanno avuto bisogno di monitorare in situ lo stato di corrosione delle porte del Battistero causato dall'inquinamento atmosferico e dal microclima urbano.

Per sostenere la campagna di Legambiente, ha aderito all'iniziativa di piazza anche il comitato contro l'abrogazione della tramvia, che declina la manifestazione in funzione del vicino referendum del 17 febbraio, per chiedere "meno smog: tramvia subito". Alcuni degli aderenti al comitato sono arrivati in via Martelli al termine della mini-biciclettata partita da piazza Libertà.

“A giudicare dai preoccupanti risultati dei recenti monitoraggi sull'inquinamento atmosferico divulgati da Legambiente nell'ambito dell'iniziativa “Pm10 ti tengo d'occhio”, Mal'Aria si presenta come una campagna quanto mai attuale – spiega Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - da un lato si sensibilizza e si denuncia la gravità del problema inquinamento e dall'altro si spronano le amministrazioni locali ad intraprendere una linea d'azione verso la sostenibilità urbana che sia continuativa ed efficace.”

“La tramvia è proprio un posso verso questa sostenibilità, in un momento in cui occorre schierarsi chiaramente a favore o contro non possiamo che dire di sì all'intero progetto del tram, invitando quindi a votare “no” al prossimo referendum – dichiara Sergio Gatteschi, portavoce del Comitato contro l'abrogazione della tramvia - dire di no alla tramvia significa condannare al congelamento la situazione attuale di congestionamento da traffico, finché i tempi della decisione politica e dell'iter amministrativo non saranno pronti ad affrontare nuove eventuali soluzioni al sistema di mobilità attuale. Dal momento che sono già passati quindici anni dai giorni in cui si è iniziato a parlare di tramvia ed i lavori non sono terminati ancora per neanche una linea, dire no ritarderebbe in maniera davvero eccessiva la conversione della mobilità urbana in termini di sostenibilità ambientale”.

Legambiente e Comitato temono il degrado dell'immenso patrimonio storico, artistico e culturale, sostengono la pedonalizzazione nel centro per evitare gli effetti dannosi dell'inquinamento a cittadini e monumenti, ma sanno al tempo stesso che Piazza Duomo ed il centro storico sono il cuore della città e non possono essere tagliati fuori dal sistema dei trasporti.

Con la tramvia, piazza del Duomo e il centro storico di Firenze saranno pedonalizzati. Ma continueranno anche ad essere accessibili a tutti i cittadini, che per arrivarci potranno usare un solo mezzo, moderno, silenzioso e non inquinante: il tram.


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