14/02/2008 - 35 SCIENZIATI ED AMBIENTALISTI INTERNAZIONALI DICONO SI' ALLA TRAMVIA 

Anche il mondo dell'ambientalismo internazionale
presenta un Appello
per dire due NO al referendum indetto a Firenze
per il 17 febbraio 2008

35 SCIENZIATI ED AMBIENTALISTI INTERNAZIONALI DICONO SI' AL PROGETTO DI TRAMVIE URBANE DI FIRENZE


Rifkin, Cohn- Bendit e Commoner, Enzo Tiezzi, Fulco Pratesi e Monica Frassoni, e poi ancora Massimo Scalia, Gianni Mattioli e Gianni Silvestrini. Sono solo alcuni dei grandi nomi dell'ambientalismo internazionale che hanno sottoscritto un appello a favore della tramvia a Firenze e presentato questa mattina al Caffè storico Le Giubbe Rosse da Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana, e dal prof. Enrico Falqui, ambientalista storico italiano, ex membro del parlamento europeo ed ex Senatore.

“È l'ennesimo appello del mondo della scienza, degli ambientalisti, dei nostri riferimenti internazionali che guardano alla situazione di Firenze in questi giorni e rimangono increduli. L'Europa ci guarda con stupore ma insieme ci incita a non bloccare la riconversione ecologica della società. - introduce Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - Sono finora intervenuti personaggi europei del calibro di Fischer, di Watson, di Schulz. Oggi entrano nel merito della questione fiorentina anche questi 35 grandi dell'ambientalismo e della scienza, personaggi di prestigio internazionale come Barry Commoner o Jeremy Rifkin, Daniel Cohn- Bendit. Sono ampie infatti le ripercussioni che il blocco della costruzione della tramvia avrebbero non solo su Firenze: significherebbe bloccare l'emancipazione dal congestionamento da traffico di una città d'arte patrimonio mondiale dell'umanità come Firenze e, ancora più gravemente, bloccare iniziative di sostegno al trasporto pubblico e alla riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti. Se tutti questi personaggi sono intervenuti qualcosa starà a significare!”.

“E' significativo – spiega Falqui - che scienziati, accademici, intellettuali italiani e internazionali abbiano sentito la necessità di sostenere un Appello ai fiorentini, affinché nelle urne referendarie manifestino la volontà di progettare uno sviluppo sostenibile della città e di rilanciare un'identità moderna ed europea di Firenze. Come ci hanno detto gli amici Rifkin, Cohn- Bendit e Commoner, accettando di sottoscrivere quest'appello, il voto del 17 febbraio sarà inevitabilmente un "voto politico" per il futuro della città. Questo voto – continua il professore - coincide con l'inizio di una campagna elettorale nazionale per il governo del Paese: in entrambi i casi, il tema della sfida è il Cambiamento contro i vincoli e i lacci del conservare tutto come è, proiettando Firenze e l'Italia verso il Futuro. Firenze ha bisogno di respirare aria pulita, ha bisogno di una mobilità a misura d'uomo, ha bisogno di progettare la modernità attraverso la memoria del suo eccezionale passato”.

“Firenze, città d’arte di valore universale, è minacciata gravemente dall’impatto ambientale, sanitario e sociale prodotto dal traffico in una città che possiede il più elevato numero di autoveicoli di tutte le città italiane - ammonisce l'appello - Noi, scienziati ed ambientalisti internazionali, siamo convinti che è venuto il tempo di progettare lo sviluppo sostenibile delle città nelle quali abitiamo – e concludendo si legge - Ce lo chiedono i cittadini di oggi per lasciare in eredità città vivibili, a misura d’uomo, per le nuove e future generazioni”.

E da Bruxelles l'eurodeputata presidente del gruppo verdi Monica Frassoni spiega i motivi della sua adesione all'appello: "Firenze è una delle città più importanti nella mia vita e ad essa mi sento fortemente legata sin dall'epoca dei miei studi universitari. Per questo credo sia urgente salvare questa meraviglia che tutto il mondo ci invidia dalla morsa del traffico su gomma e dall'inquinamento che ne deriva per procedere senza pregiudizi con la realizzazione della tramvia."

L'ufficio stampa di Legambiente Toscana 055/6810330

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Appello di 35 esponenti dell’ambientalismo
Internazionale per il referendum indetto
a Firenze il 17 febbraio 2008 sul progetto di tramvie urbane.


I cambiamenti del clima ,descritti nel 2006 dal rapporto Stern, non sono solo una minaccia per l’ambiente ma costituiscono oggi un pericolo grave per l’economia mondiale.
Il surriscaldamento del Pianeta dimostra che non tutte le risorse e non tutti i beni possono essere efficacemente regolati dal mercato.

Nei paesi sviluppati le emissioni climalteranti oggi superano del 20% quelle del 1990. L’Italia, terzo Paese per emissioni di anidride carbonica in Europa, è lontanissima dall’obiettivo minimo, assegnatoci dal Protocollo di Kyoto per il periodo 1990-2012.
Secondo le Agenzie mondiali sull’ambiente la mobilità da sola nelle città contemporanee è responsabile di un terzo di tale inquinamento atmosferico.
Negli ultimi vent’anni le aree metropolitane europee sono cresciute del 20% a fronte di un aumento della popolazione del 6% soltanto.
Le ridotte densità insediative delle nuove aree urbanizzate a loro volta producono un aumento esponenziale della motorizzazione privata, che è responsabile della congestione urbana, di danni rilevanti alla salute degli abitanti e all’incremento della mortalità per tumori, di ingenti danni al patrimonio storico-artistico ed architettonico delle città d’arte.

Firenze, città d’arte di valore universale, è minacciata gravemente dall’impatto ambientale, sanitario e sociale prodotto dal traffico in una città che possiede il più elevato numero di autoveicoli di tutte le città italiane ( 1140 veicoli per 1000 abitanti, contro i 1061 di Roma, 913 di Napoli e 893 di Milano).

Noi, scienziati e ambientalisti, che viviamo anche in altre città, conosciamo bene il valore universale di questa città, che appartiene ai cittadini di tutto il Mondo.
Noi conosciamo bene l’accoglienza con la quale i Fiorentini ci hanno accolto e fatto conoscere i mirabili capolavori d’arte raccolti in questa straordinaria ed unica città.

Per questo ci rivolgiamo ad essi , in occasione di un referendum sulla mobilità urbana, che dovrà far conoscere a coloro che amministrano la Città ma anche all’opinione pubblica internazionale, se Firenze vuole fare la sua parte nell’azione di riduzione delle emissioni che avvelenano le nostre città e il Clima del nostro Pianeta. In tutte le città europee e di altri continenti, la sostituzione della mobilità privata su gomma con mezzi pubblici come le tramvie, le metropolitane , le ferrovie urbane ha ridotto drasticamente le quote di emissioni da traffico, dando un contributo rilevante all’attuazione dei vari protocolli nazionali, fissati nel summit di Kyoto.
La pedonalizzazione dei centri storici, l’estensione delle piste ciclabili, la promozione dei percorsi urbani per i disabili, l’incremento delle aree verdi, dei giardini e dei parchi urbani, rappresentano un obiettivo per rendere sostenibile lo sviluppo della città e per aumentare il capitale naturale necessario per assorbire una maggiore quota di emissioni.

Il sistema di tramvie urbane a Firenze è il primo passo per una rivoluzione radicale dell’intero sistema della mobilità a scala locale e metropolitana, in modo da aumentare l’accessibilità di Firenze attraverso mezzi pubblici ed ecologici e ridurre drasticamente l’uso dell’auto privata per spostamenti urbani, soprattutto nelle aree centrali della città.

Noi, scienziati ed ambientalisti internazionali, siamo convinti che è venuto il tempo di progettare lo sviluppo sostenibile delle città nelle quali abitiamo.
Ce lo chiedono i cittadini di oggi per lasciare in eredità città vivibili, a misura d’uomo, per le nuove e future generazioni.

Hanno sottoscritto l’appello :
1 - Jeremy Rifkin – Foundation of Economic Trends Washington D.C (USA).
2 - Barry Commoner – Senior Scientist- Center for the Biology of Natural Systems. Queens College – New York (USA).
3 - Daniel Cohn-Bendit – Parlamento europeo – Bruxelles.
4 -Michael Schlesinger - Dept of Atmosferic Science - University of Illinois – St.Gregory – Mich (USA).
5 - Leonard Ortolano – Dept.of Civil Engeneering and Regional planning - Stanford’s University – S. Francisco – Cal (USA).
6 - John Tillman Lyle – Dept. of Landscape Archi - tecture, California State Polyt. University – Pomona – Cal (USA).
7- Andrè Pièrre - University of Montreal – Canada.
8-Larry Canter - professore emerito EIT- Oklahoma University – Horseshoe Bay (USA).
9 - Maria do Rosario Partidario – IST Technical Univ. of Lisbona – Portogallo.
10 - Max Falque - Dept de Planification Ecologique- Univ di Marsiglia – Francia.
11 - Eric Mann - University of Oregon - Portland –Or (USA ).
12 - Enzo Tiezzi - Preside facoltà di chimica - Università di Siena.
13 - Fulco Pratesi - Presidente onorario WWF – Roma.
14 – Monica Frassoni – Parlamento europeo – Bruxelles.
15 - Guido Viale - Economista - Torino
16 - Virginio Bettini – IUAV - Università di Venezia.
17 - Enrico Falqui - Facoltà di architettura - Università di Firenze.
18 – Aldo Loris Rossi – Facoltà di Architettura - Università di Napoli.
19 - Gianni Pettina - Facoltà di Architettura - Università di Firenze
21 - Massimo Scalia - Facoltà di Fisica – Università della Sapienza 1 – Roma.
22 - Gianni Mattioli - Facoltà di Fisica – Università della Sapienza 1 – Roma.
23 - Tullio Regge - Accademico dei Lincei – Facoltà di Fisica – Politecnico di Torino.
24 - Nadia Marchettini – Dipartimento di Scienze e Tecnologie chimiche e dei Biosistemi – Università di Siena.
25 - Luciano Vettoretto – Direttore dipartimento di Pianificazione – IUAV – Venezia.
26 - Maria Rosa Vittadini – Facoltà di Architettura Università IUAV – Venezia.
27 - Francesco Indovina - Facoltà di Pianificazione del Territorio - IUAV – Università di Venezia.
28 - Domenico Patassini - Preside della Facoltà di Pianificazione del territorio - Università di Venezia.
30 - Gianni Silvestrini – Kyoto Club – Roma.
31 - Giuliano Cannata – Facoltà di Scienze – Università di Siena.
32 – Sergio Vacca - Dipartimento di Scienze del Territorio - Università di Cagliari.
33 - Guido Ferrara - Laboratorio di Ecologia del Paesaggio - Facoltà di Architettura - Università di Firenze.
34 – Piero Dolara - Dipartimento di Farmacologia – Facoltà di Medicina – Università di Firenze.
35 - Enzo Pranzini – Dipartimento di Geologia e scienza del Territorio - Università di Firenze.



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