17/03/2008 - Treno Verde : Politiche energetiche - “Si può fare… di più” 

Arezzo, 17 marzo 2008 Comunicato stampa

Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato ad Arezzo

Politiche energetiche:
“Si può fare… di più”

Energia eolica in ritardo. Edilizia e urbanistica ancora troppo distanti dalle questioni energetiche
“Il nostro contributo nella lotta ai cambiamenti climatici è ancora insufficiente”

Troppe difficoltà tecniche per i cittadini orientati all’utilizzo di energia rinnovabile. Forte ritardo delle pubbliche amministrazioni nell’utilizzo di fonti rinnovabili. Impianti eolici in ritardo a causa dei vincoli regionali..

Nonostante la regione abbia mostrato attenzione per la questione energetica, in Toscana mancano ancora pianificazioni ben definite e interventi efficaci, non solo a livello regionale, ma anche a livello territoriale e comunale. I cittadini che scelgono di avvicinarsi a soluzioni energetiche alternative rischiano di essere sfiduciati dalla scarsa informazione a riguardo, dalla lentezza burocratica e dalla mancanza di personale tecnico.

Un’ulteriore criticità è legata alla pianificazione edilizia e alla programmazione urbanistica, distanti dalle questioni energetiche e poco attente a considerare il territorio come produttore e consumatore di energia. Sono poche, inoltre, le amministrazioni pubbliche che hanno adeguato i propri strumenti urbanistici in modo tale da migliorare le prestazioni energetiche da fonti rinnovabili. Ancora più in difficoltà l’edilizia esistente che senza un’adeguata programmazione finanziaria, difficilmente potrà adeguare le proprie strutture.

Anche l’energia eolica è in ritardo. Troppo spesso, l’eolico considerato condanna capitale delle bellezze paesistiche toscane, incontra non poche difficoltà sul piano strutturale. Senza escludere la giusta attenzione alle aree a protezione integrale e alle riserve naturali integrali, è necessario riesaminare in tempi stretti le posizioni attuali, per evitare che l’energia eolica resti troppo marginale.

Poco incoraggiante anche la soluzione geotermica. Nonostante la regione Toscana vanti un patrimonio pari all’80% di tutta la nazione, troppo spesso una cattiva gestione della geotermia rischia di vanificare questo vantaggio strutturale. E’ il caso dell’Amiata che senza un adeguato sistema informativo e senza una valutazione sugli impatti ambientali, non potrà sfruttare a pieno le sue potenzialità.

“Il nostro territorio necessita di ulteriori provvedimenti volti a valorizzare le fonti energetiche rinnovabili - dichiara Fausto Ferruzza, direttore Legambiente Toscana. Nonostante il Piano d’Indirizzo Energetico regionale, attualmente in discussione, mostri una buona attenzione al tema dell’energia, con politiche mirate a far crescere la qualità e la quantità delle prestazioni da fonti rinnovabili, esistono ancora delle carenze sul piano dell’efficienza energetica. Combattere sprechi inutili, soprattutto negli edifici pubblici, quali scuole, uffici e ospedali, è una priorità che non può essere messa da parte. Senza considerare che il piano regionale non prevede alcuna soluzioni energetica alternativa legata al tema della mobilità. Altra carenza che finora non ha permesso alla regione uno slancio definitivo in termini di energia rinnovabile, è lo scarso adeguamento degli edifici pubblici. Considerando che l’Unione Europea ha stabilito che entro il 2020, il 20% dell’energia prodotta dovrà provenire da fonti rinnovabili, è necessario che questi ritardi vengano colmati nel minor tempo possibile. Per questo è necessario che i cittadini siano messi in condizione di avvicinarsi a queste soluzioni alternative, favorendoli con un efficace sistema informativo e non ostacolarli con infinite procedure burocratiche ”

“Il nostro contributo nella lotta ai cambiamenti climatici è ancora insufficiente - commenta Beppe Croce, presidente Legambiente “Laura Conti” di Arezzo – Con tutti i progetti approvati, ma non ancora realizzati sulle rinnovabili, Arezzo si ferma appena a 5 – 6 megawatt di potenza e nonostante mostri una forte attenzione al solare termico e fotovoltaico, evidenzia notevoli ritardi rispetto al risparmio energetico e alle altre fonti rinnovabili, soprattutto in termini di energia eolica. Per questo motivo Legambiente chiede alle istituzioni aretine di impegnarsi a fondo perché, oltre a favorire il minieolico nelle aree rurali, si realizzino almeno i siti eolici già individuati da uno studio della Provincia, a partire dall’Alpe di Poti ad Arezzo, dall’ampliamento del sito esistente sul Pratomagno e da una riproposta aggiornata del monte Ginezzo per la Valdichiana.”

Domani, martedì 18 marzo, appuntamento alle ore 08,15 alla prima carrozza del Treno Verde, per l’arrivo del Trofeo Tartaruga, la particolare gara tra bicicletta, autobus, automobile a metano e scooter, dedicato al tema della mobilità urbana. Partenza da via Romana alla Chiesa di San Marco, i partecipanti accompagneranno i figli davanti all'ingresso della scuola IV novembre in via Rismondo per poi arrivare al binario 1 della stazione di Arezzo.

Il Treno Verde sarà aperto nei giorni 17, 18, 19 dalle ore 8,30 alle 13,00 per le scuole prenotate e dalle 16 alle 19 per tutti i cittadini interessati.

L’ingresso è gratuito.

Ufficio stampa del Treno Verde
Roberto Secci 347 4166793
Partner tecnico Isolando
Sponsor tecnici Mitsubishi Electric-Fotovoltaico, Novamont, Rigoni di Asiago


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