06/05/2008 - Montepulciano: CONVEGNO NAZIONALE PER UNA NUOVA AGRICOLTURA 

PIU' QUALITA' FA RIMA CON MINORI CONSUMI IDRICI


I cambiamenti climatici, conseguenza deteriore dell’attuale modello di sviluppo, causano a loro volta siccità e scarsità idrica in varie aree del mondo ma anche nell’evoluta Europa, in Italia e quindi anche in Toscana. Le risposte più logiche ed efficienti sono quelle che vanno ad intercettare le cause, ma sono pure necessarie strategie di adattamento, cambiamenti di stili di vita e misure drastiche per porre un freno agli sprechi d'acqua. In Europa, ogni anno circa il 20% del totale delle risorse idriche, con punte fino al 50% nel bacino del Mediterraneo, si buttano via a causa dell’inefficienza dei sistemi di irrigazione e delle perdite nelle condutture. Il settore agricolo, con il 64% dei consumi, è quello dove si dovrebbero concentrare gli sforzi, ma in tutti i settori è possibile intervenire per razionalizzare la risorsa.

«L’unica strada possibile per uscire da questa situazione di impasse- dichiara Federico Gasperini responsabile commissione acque di Legambiente Toscana- è il governo integrato della risorsa che come condizione preliminare ponga la conoscenza. Contemporaneamente devono essere avviate politiche vere di conservazione, settore per settore, che mettano al primo posto la riduzione dei consumi e il riutilizzo affiancate da intensa opera di manutenzione delle reti e da un’innovazione tecnologica e di processo volta al risparmio».

Quanta acqua è disponibile in un territorio e di che qualità? Quali sono gli usi a cui destinarla? Quali sono le limitazioni da imporre? Quali sono le politiche da far convergere? Qual è il vero valore della risorsa idrica? Se riusciremo a dare risposta a queste domande potranno essere evitate politiche illogiche come quelle che portano a coltivare riso e mais dove non c’è acqua, avere prodotti agricoli in eccedenza rispetto alle richieste e alla politica comunitaria irrigati con fiumi d’acqua a basso costo, a costruire in nome dello sviluppo (compreso quello turistico) in territori saturi che hanno risorse di base (come la risorsa idrica) limitate, lamentandosi contemporaneamente del fatto che non ci sono più spiagge a cause dell’erosione costiera e che l’acqua che prima era dolce adesso è salata per il fenomeno dell’intrusione salina.

Anche se in Toscana l’agricoltura ha un impatto minore sulla risorsa idrica rispetto ad altre aree, costituisce comunque un problema complesso. Occorre riflettere seriamente su un possibile nuovo modo di fare agricoltura. Proprio per questo Legambiente Toscana ha deciso di organizzare questo convegno di spessore nazionale, con relatori autorevoli di varia provenienza.

“Lo scenario creato dai cambiamenti climatici in atto – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Amministratore di Arsia Toscana – pone il corretto impiego dell’acqua come uno dei punti critici e strategici per il futuro. Non solo dell’agricoltura ma del pianeta. Ricerca e innovazione, dunque, possono rappresentare la chiave fondamentale attraverso cui giungere a garantire un uso sostenibile della risorsa idrica”.

“E’ un’iniziativa opportuna in un momento di grandi cambiamenti sui mercati e sui consumi. Occorre davvero innovare ed in parte ripensare le politiche rurali, soprattutto in zone come la Val di Chiana Senese, che hanno problemi idrici, anche a livello di falda acquifera.” – dichiara Claudio Galletti, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Siena e copatrocinatore dell’evento.

LEGAMBIENTE TOSCANA - Tel. 055.6810330

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