10/05/2008 - FESTA DEI PICCOLI COMUNI: A SCANSANO UNA DELLE PRINCIPALI INIZIATIVE 

Comunicato stampa 10 maggio ’08 Legambiente

ENERGIE RINNOVABILI
LE POLITICHE NEI PICCOLI COMUNI

Scansano, 10 Maggio 2008 - ore 11.30, sala conferenze - Palazzo Pretorio

PER LA FESTA DEI PICCOLI COMUNI,
COMUNE DI SCANSANO, REGIONE TOSCANA, PROVINCIA DI GROSSETO E LEGAMBIENTE INSIEME PER CONFERMARE IL LORO SI AD UNO SVILUPPO ETICO E SOSTENIBILE E PER RIBADIRE CHE IL FUTURO PER I PICCOLI COMUNI PASSA ANCHE PER LE OPPORTUNITA’ OFFERTE DALLE ENERGIE RINNOVABILI

A SCANSANO UNA DELLE PRINCIPALI INIZIATIVE IN TOSCANA


Alle ore 11.30 presso Palazzo Pretorio si è tenuta la conferenza “Energie Rinnovabili: le politiche nei piccoli comuni” . Sono intervenuti:
- Anna Rita Bramerini, Assessore all'ambiente della Regione Toscana
Michele Canova, dirigente Settore Energia della Provincia di Grosseto
Marzio Flavio Morini, Sindaco di Scansano
Piero Baronti Presidente di Legambiente Toscana
Angelo Gentili della Segreteria Nazionale di Legambiente

Obiettivo dell’incontro, ribadire prima della sentenza del Consiglio di Stato del prossimo 13 maggio, l’importanza delle fonti rinnovabili e fare un appello affinché politici, opinione pubblica e media si attivino per dire SI a gran voce all’eolico e a una scelta etica e sostenibile.

Proprio per la politiche che puntano all’eccellenza e all’innovazione al servizio della tradizione e della qualità, il Comune di Scansano è stato scelto tra i quattro Comuni di punta della Regione Toscana per la giornata della “Piccola Grande Italia”, festa nazionale promossa da Legambiente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che coinvolge in questo fine settimana centinaia di Comuni italiani.

Legambiente ha scelto di festeggiare a Scansano con la Piccola Grande Italia in marcia per il clima. Nel Comune infatti, oltre alla cura di produzioni agricole di qualità e alla tutela dei beni culturali, storici e architettonici, è stato nettamente intrapreso un percorso mirante alla produzione di energia pulita, sia grazie alla realizzazione del parco eolico, sia grazie alla prossima approvazione nel regolamento edilizio di misure finalizzate all'eco-efficienza degli edifici e alla produzione energetica diffusa da fonti rinnovabili.

Il paese di Scansano ha vissuto quindi una giornata di festa, con concerti bandistici, figuranti delle Contrade Storiche in costume, esposizione di prodotti tipici, dibattiti e visite guidate. Tra i protagonisti, oltre ai politici, gli alunni delle scuole locali, che di recente hanno ricevuto un premio per un lavoro svolto proprio sul parco eolico.

“La festa dei Piccoli Comuni – ha affermato Angelo Gentili – si è confermato come un evento atteso e fortemente partecipato. Questo perché finalmente nel nostro Paese si sta diffondendo la consapevolezza, anche negli stessi Amministratori, che proprio in queste realtà possano nascere economie sostenibili e avanzate, fondate su tradizioni e saperi antichi, ma anche innovazione tecnologica e sperimentazione. Scansano ne è un esempio con politiche che valorizzano e tutelano il territorio, investendo anche in innovazione”. - Il parco eolico di Poggi Alti, più vicino a Murci che al capoluogo, attira studenti e non solo, e ha avviato un circolo virtuoso di visite che solo un anno fa era inimmaginabile. – “Sì, è vero. Qui i risultati stanno arrivando - ha ripetuto Angelo Gentili - sia in termini di produzione di energia elettrica dal vento sia per le tante richieste che giungono da tutta Italia, anche a noi, come Legambiente, di studenti, insegnanti, persone che vogliono venire a visitare il parco eolico. Un po’ la stessa cosa che sta succedendo a Sticciano, al Cicalino 1, altro parco delle rinnovabili dove, per il momento, spiccano gli inseguitori solari”.

“Le energie rinnovabili – ha spiegato inoltre il sindaco Morini – possono rappresentare importanti fonti di integrazione per i bilanci dei Piccoli Comuni in piena armonia con le esigenze ambientali, di tutela e conservazione del territorio. Le posizioni dissidenti verso il Parco Eolico di Scansano non sono solo in controtendenza con il resto d’Europa, ma non colgono neanche il valore aggiunto di un Parco che oltre ad avere un ridotto impatto ambientale, rappresenta grazie al suo centro didattico un polo di grande interesse per cittadini e scolaresche, basti pensare che ad oggi oltre 1100 sono stati gli studenti che lo hanno visitato. Un no anacronistico anche di fronte all’emergenza energetica, scandita dai quotidiani record del petrolio, oltre che incoerente di fronte al traguardo del 20% di produzione da energia eolica che l’Italia si è posta per il 2020. Il nostro Parco eolico non è solo una risposta concreta, costruttiva e pulita alle richieste energetiche e agli obiettivi posti, ma soprattutto è un’energia al servizio delle tante piccole realtà economiche presenti nel nostro territorio che puntano alla qualità e alla competitività nel mercato nazionale e internazionale”.

"Gli sconvolgimenti climatici già in atto non si arginano certo stoppando una fonte energetica rinnovabile, pulita e economicamente conveniente quale è quella eolica – dichiara Piero Baronti – A Scansano sono prodotti 20 MW, una gran parte dei 50MW attualmente prodotti in Toscana! Perderli significherebbe un bel passo indietro. Soprattutto appare pretestuoso respingere l'impianto a causa dell’impatto acustico: tutti quelli che oggi sono venuti a Scansano per festeggiare i Piccoli Comuni e la lora apertura nei confronti delle rinnovabili, potranno infatti immediatamente verificare che questo è pressoché nullo. Per quanto riguarda il pericolo per gli uccelli selvatici, mi stupisco che non si tenga in considerazione che ci troviamo in una zona non rilevata a livello comunitario in cui prima che il parco eolico fosse costruito la caccia era consentita. È paradossale che si tema l’eolico più della caccia".

L’assessore Annarita Bramerini, facendo riferimento all’imminente sentenza del Consiglio di Stato, ha dichiarato che – se anche il Consiglio di Stato dovesse pronunciarsi in maniera negativa e obbligasse a demolire l’impianto “sia chiaro che la Regione Toscana proseguirà nel suo percorso pro-energie rinnovabili senza tentennamenti e non solo, candideremo la maremma, la provincia di Grosseto, a diventare il distretto toscano e nazionale per le energie alternative. Con il petrolio a 125 dollari al barile - ha concluso la Bramerini - è ancor più nostro dovere sviluppare le energie alternative. Fortunatamente stiamo assistendo ad un fiorire di richieste per l’installazione di impianti che funzionano con il sole e con il vento. Segno che è giusta la scelta fatta col Piano energetico regionale, di aumentare del 46% la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Ufficio Stampa tel 0564 48771

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