25/05/2008 - Legambiente a Terra Futura: responsabilità sociale d'impresa e cooperazione internazionale  

Firenze, 25 maggio 2008 Comunicato stampa

Terra Futura 23-25 maggio Firenze, Fortezza da Basso

Legambiente: riflettori accesi sulla responsabilità sociale d'impresa
Gubbiotti: "Urgente una normativa nazionale nel recepimento di quella europea"

Per promuovere un modello energetico alternativo a quello attuale, schiavo dei combustibili fossili e tendente al nucleare, Legambiente e Cospe hanno presentato il progetto di cooperazione internazionale " Fotovoltaico a Cuba-Habana Ecopolis"

"Grazie alla mobilitazione di decine di milioni di persone nel mondo, in questi ultimi anni è nata e cresciuta un'altra verità, fatta di buone pratiche di altro commercio, di altro mercato, di altra economia, di altra agricoltura, che dimostra la necessità di aprire una nuova stagione in cui l'ambiente, la salute e i beni comuni siano considerati diritti prioritari ".

Con queste parole Maurizio Gabbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente ha chiuso Terra Futura, la mostra convegno internazionale che, per tre giorni, ha acceso i riflettori su progetti e buone pratiche che favoriscono il cambiamento verso la sostenibilità. Dal commercio alla finanza, dalla produzione al consumo fino alle reti sociali e ai modelli di governo sono state tantissimi gli esempi positivi emersi nel corso della manifestazione che, se adottati e diffusi, possono contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, alla cooperazione tra i popoli e all'interdipendenza fra le culture.

Numerosi gli appuntamenti che hanno visto la partecipazione di Legambiente, partner della manifestazione insieme ad Acli , Arci , Caritas Italiana , Cisl , Fiera delle Utopie Concrete e numerose altre realtà nazionali e internazionali. In chiusura della tre giorni questa mattina il seminario "Diritti e imprese: applicazione ed evoluzione delle linee guida dell'OCSE sulle imprese multinazionali" con la partecipazione di Maurizio Gabbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, Stefania Itolli di Legambiente Lombardia, Sergio Marelli, presidente FOCSIV e dell'Associazione ONG italiane , Sabina Siniscalchi, della Fondazione Banca Etica, Antonio Tricarico della Campagna di Riforma della Banca Mondiale. In linea con la campagna sulla responsabilità sociale d'impresa "Meno Beneficenza, più Diritti" il workshop ha illustrato principi e norme per uno sviluppo sostenibile delle imprese. Secondo Legambiente, infatti, bilanciare l'interesse delle imprese a creare profitti con l'interesse sociale generale, nel rispetto dei diritti umani, sociali e ambientali, può costituire la giusta risposta all'insostenibilità dell'attuale modello di sviluppo basato sulla globalizzazione economica.

"Diviene sempre più urgente approvare una normativa nazionale sulla responsabilità sociale d'impresa che recepisca e riproduca le norme della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite sulla responsabilità delle aziende transnazionali – ha sottolineato Gubbiotti –. La garanzia per i cittadini-consumatori di ottenere informazioni chiare e trasparenti sulle aziende e le loro attività, obbligando le imprese a fornire rapporti pubblici periodici sulla struttura produttiva e sulle conseguenze sociali ed ambientali della loro produzione deve essere accompagnata da un impegno a costruire un codice di condotta-guida ad adesione volontaria per le imprese italiane, in attesa dell'approvazione di una normativa europea".

A seguire nel corso della giornata è stato anche presentato il progetto di Legambiente "Fotovoltaico a Cuba-Habana Ecopolis" che intende realizzare un sistema solare fotovoltaico nel centro ambientale di Guanabo a Cuba, nel municipio Habana del Este. Un esempio di cooperazione incentrato sulle fonti rinnovabili che mira a contribuire al raggiungimento dell'indipendenza energetica di Cuba grazie all'utilizzo razionale delle risorse naturali, del sole in particolar modo, contribuendo altresì alla formazione e al perfezionamento delle capacità tecnico-professionali delle imprese locali e delle istituzioni. Una delle tante buone pratiche di questa tre giorni, nel processo di promozione di un modello energetico alternativo a quello attuale schiavo dei combustibili fossili.



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