17/06/2008 - Legambiente su "congelamento" Parco Alpi Apuane 

PARCO ALPI APUANE
DI NUOVO OSTAGGIO DEGLI INTERESSI LOCALI CHE BATTONO I PIEDI
PER LA POLTRONA DI PRESIDENTE (NON AMBIENTALISTA)

DIECI ANNI PER APPROVARE IL PIANO
E OGGI LA REGIONE LASCIA IL PARCO SENZA PRESIDENTE E ORGANI DIRETTIVI,
CONGELANDOLO E FACENDOGLI PERDERE SOLDI

LEGAMBIENTE ALLA REGIONE:
IMMEDIATAMENTE LE NOMINE SE NON VUOLE DIVENTARE
LA "CENERENTOLA DELLA NATURA"


Ci risiamo. Come ha già denunciato in precedenza Legambiente per i ritardi all’approvazione del Piano del Parco a causa delle pressioni dell’industria estrattiva del marmo, oggi il Parco Regionale delle Alpi Apuane è di fatto congelato perché Regione e Comunità di Parco non hanno nominato in tempo Presidente e Organi direttivi.

Da oggi il Parco può fare solo ordinaria amministrazione con gli organismi tecnici, non può decidere di approvare nulla, rischiando di perdere soldi, di non rispettare scadenze amministrative, non può partecipare a progetti e bandi; insomma il Parco è congelato.

E questo perché? la Regione Toscana, ormai una consuetudine, lascia i suoi Parchi regionali in balia di qualunque interesse locale che nulla ha a che fare con la conservazione della natura o lo sviluppo sostenibile. Il problema pare sia di mancate poltrone ad esponenti politici locali (dovuto alla chiusura della Comunità Montana dell’Alta Versilia), che ora reclamano quella di Presidente. Per questo la Regione ha fatto ‘sparire’ dall’agenda di lavoro del Consiglio regionale la nomina di Presidente e Direttivo del Parco, in attesa che gli Enti locali della Comunità di Parco si accordino su come spartirsi le poltrone.

Gli stessi esponenti locali che di recente, sulla stampa, hanno chiesto alla Regione che, se proprio c’è da chiudere un Ente, si dismetta il Parco delle Alpi Apuane, molto meno utile a sentir loro della Comunità Montana. E adesso che l’Ente ‘utile’ è stato chiuso, il Parco diventa ‘utile’ per magia (o per le sue poltrone vacanti)!

“Legambiente chiede alla Giunta e al Consiglio Regionale della Toscana – dichiara Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana - di farsi carico delle proprie responsabilità amministrative e politiche, sbloccando immediatamente questa situazione paradossale, adoperandosi per effettuare subito le nomine vacanti del Parco delle Alpi Apuane.”

“Ormai la Regione Toscana – sostiene Antonio Nicoletti, responsabile Nazionale aree protette di Legambiente – sta sommando troppi episodi di distrazione o ritardi nelle politiche di conservazione della natura e della biodiversità. Da Regione avanzata nel panorama nazionale, distintasi proprio grazie al Parco delle Alpi Apuane come capofila del Progetto Pilota di APE Appennino Parco d’Europa, rischia oggi di essere considerata una “cenerentola della natura”.

L’ufficio stampa di Legambiente Toscana - 0556810330

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