11/09/2008 - SALVALARTE A FIRENZE 

Firenze, 11 settembre 2008 Comunicato stampa

Salvalarte di Legambiente
la campagna per la tutela del patrimonio artistico minore
arriva a Firenze e presenta la tappa Toscana

Dal 10 al 14 settembre una carovana di bici aperta a tutti
percorre visita il Mugello, la Val d’Orcia, la Val di Chiana e il Senese
per promuovere percorsi inediti di turismo sostenibile

Nel mirino di Salvalarte 2008 anche la cattiva gestione
dei flussi intensivi di turismo nelle città d’arte, Firenze innanzitutto


Salvalarte 2008, la storica campagna di Legambiente per la difesa e la valorizzazione dei beni artistici dimenticati che quest’anno unisce alla salvaguardia del patrimonio culturale il turismo sostenibile, fa tappa in Toscana da mercoledì 10 a domenica 14 settembre. Per la tredicesima edizione di Salvalarte, Legambiente ha scelto di attraversare l’Italia in bicicletta e in treno insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, alla volta di 39 opere d’arte da sottrarre all’abbandono. Un viaggio lungo due mesi e 3.460 chilometri, attraverso 17 regioni.

Sono trentanove le tappe dell’itinerario, tutte segnalate nella guida Gioielli ritrovati, per valorizzare le opere poco note, ma anche per promuovere un turismo sostenibile che permetta di riscoprire percorsi e territori lontani dalle ordinarie rotte vacanziere, ma non per questo meno ricchi di storia e tradizioni.

A presentare la tappa Toscana di Salvalarte, questa mattina in conferenza stampa, sono stati Federica Sacco, Responsabile Nazionale Salvalarte, Fausto Ferruzza, Direttore Legambiente Toscana, e Leonardo Sgatti, Responsabile Regionale Salvalarte. “Oltre ad aver adottato 39 opere d’arte da sottrarre al degrado e all’oblio - ha dichiarato Federica Sacco, Responsabile nazionale della campagna - Legambiente intende promuovere una formula di viaggio alternativa a quella del turismo di massa. Per questo Salvalarte propone il cosiddetto turismo dolce, caratterizzato dalla mobilità sostenibile bici+treno e quindi da un impatto ambientale ridotto, oltre che da una relazione e una conoscenza più approfondita delle mete scelte. Per incuriosire chi ha ancora la voglia di lasciarsi emozionare dal Bel Paese. Non a caso la prima uscita pubblica di Salvalarte in Toscana, ieri al Mugello, è stata all’insegna dell’incontro con Pendolaria Special, la campagna del Cigno Verde per il miglioramento del trasporto pubblico locale e in particolare del servizio ferroviario. L’intermodalità e l’incontro tra ferro e bicicletta, infatti, consentono una crescita a dir poco esponenziale delle potenzialità della mobilità a emissioni ridotte”.

Altra questione calda nell’agenda di Salvalarte 2008 è l’assalto che spesso subiscono le nostre città d’arte a causa della cattiva gestione dei flussi turistici, che così si trasformano da risorsa a vera e propria “calamità”. “L’Italia viene definita il giardino del mondo. Il nostro narcisismo ci riempie di orgoglio, ma poi ci guardiamo intorno - ha commentato Fausto Ferruzza, Direttore Legambiente Toscana – e ci rendiamo conto che questo giardino è sfregiato dall’incuria e dalle erbacce. Troppo spesso si dimentica che non investire in cultura, vuole dire depauperare il futuro, e che investire in cultura significa innanzitutto evitare lo sfruttamento intensivo delle nostre bellezze e delle nostre opere d’arte. La tutela dei nostri beni artistici, infatti, esige il rispetto dei vincoli paesaggistici e la gestione sostenibile delle città d’arte e dei flussi turistici”.

Proprio al tema dell’uso e dell’abuso degli spazi storici, con particolare riferimento al caso Firenze, è stato dedicato il convegno che ha accompagnato il passaggio fiorentino di Salvalarte.

“Sebbene Firenze sia uno dei luoghi deputati alla conservazione dell’evoluzione storica dell’arte e dell’architettura e nonostante sia stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la sensazione percepita è quella di una città che si sta degradando e che autoproduce il proprio degrado – ha denunciato Leonardo Sgatti, Responsabile Regionale Salvalarte – continuando a realizzare strutture ricreative a scapito delle funzioni residenziali, artigianali e di salvaguardia della città”. Nel mirino di Legambiente Toscana e Legambiente Firenze ci sono i troppi piani di recupero e varianti realizzati in funzione di operazioni commerciali, piuttosto che con reali obiettivi di riqualificazione. Un esempio per tutti: il complesso edilizio ex sede del Banco dei pegni di via Palazzuolo.

Altro nervo scoperto, di questa tappa toscana, infine è l’Acquedotto Nottolini di Capannoni con i suoi quattrocento archi in laterizio e in pietra locale alti dodici metri. Si estende per tre chilometri nella splendida campagna tra Capannoni e Lucca: un’opera suggestiva ottocentesca che ha saputo unire pubblica utilità e bellezza architettonica. Tale bellezza è però offuscata dal pessimo stato di degrado in cui si trova e su cui il circolo di Legambiente Capannori e Piana Lucchese si sta battendo affinché possa al più presto riacquisire la sua dignità.

Il viaggio toscano di Salvalarte prosegue domani, venerdì 12 settembre, con la tappa Siena-Monteroni, che toccherà il percorso ciclo-turistico dell’Eroica e la Grancia di Cuna. Sabato 13, invece, sarà la volta di Montepulciano. La carovana su due ruote del Cigno Verde percorrerà la Val di Chiana e il Sentiero della Bonifica, lungo un itinerario che partirà da Montepulciano e arriverà a Chianacc, passando per Cervognano, Argiano, Salcheto, Ponte di Valiano e le Case coloniche Leopoldine di Montepulciano.

Domenica 14, infine, sarà di scena Liberi di pedalare 2008 , la passeggiata in bicicletta lungo i sentieri della lotta di liberazione nella Provincia di Firenze, attraverso i luoghi simbolo del fronte: i ponti sull’Arno. Una gita eco-sostenibile arrivata alla sua seconda edizione, che promuove la conoscenza della storia locale.

VISUALIZZA IL DOSSIER COMPLETO
PRESENTATO DURANTE LA TAPPA FIORENTINA

parte 1 e parte 2


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