12/09/2008 - Salvalarte approda a Siena e nella Val d’Arbia  

Siena, 12 settembre 2008 Comunicato stampa

Salvalarte la campagna di Legambiente
per la tutela del patrimonio artistico minore
approda a Siena e nella Val d’Arbia

Una carovana di bici aperta a tutti ripercorre le strade bianche
dell’Eroica e della Pista Ciclabile Siena-Poggibonsi-Buonconvento
per promuovere percorsi inediti di turismo “lento” e sostenibile
e per sottrarre al degrado la Grancia di Cuna

Prossima tappa Montepulciano (Si) per accendere i riflettori
sulle Case Coloniche Leopoldine e sul rinnovato Sentiero della Bonifica


Siena e la Grancia di Cuna sono state le protagoniste del secondo appuntamento toscano di Salvalarte 2008. La campagna itinerante di Legambiente che da tredici anni si occupa di beni culturali e si batte per la conservazione e la valorizzazione dei tanti gioielli poco noti disseminati per lo Stivale, sta attraversando l’intero Paese per accendere i riflettori sul patrimonio culturale “dimenticato”. L’edizione 2008 di Salvalarte punta il dito su 39 opere d’arte da sottrarre al degrado ed è all’insegna della mobilità sostenibile grazie alla combinazione virtuosa treno + bici, che sono gli unici mezzi di trasporto utilizzati. Un viaggio a emissioni ridotte, che Legambiente sta percorrendo insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

La carovana su due ruote di Salvalarte ha percorso un anello a sud della città di Siena, incrociando: alcuni luoghi delle strade bianche percorse dall’Eroica, la corsa ciclo-turistica che rievoca il ciclismo degli anni Quaranta e Cinquanta e che è ormai diventata un percorso segnalato da fare tutto l’anno; la Grancia di Cuna, raro esempio di fattoria fortificata di epoca medievale; la strada bianca provinciale di Radi, al centro di un progetto di tutela della Provincia di Siena; un tratto della pista ciclabile in via di realizzazione Poggibonsi-Siena-Buonconvento.

Ad accogliere i ciclo-attivisti di Legambiente nel Senese sono stati Massimo Bianchi, Assessore allo Sport del Comune di Siena, e Bruno Marzi, Assessore alla Cultura del Comune di Monteroni d’Arbia, che per l’occasione si sono trasformati in ciceroni d’eccezione. Il leitmotiv della giornata è stato il turismo lento, improntato alla mobilità dolce, ossia aperta a pedoni, ciclisti, cavalieri e non solo.

“Per difendere il futuro del turismo e del nostro Paese – ha infatti spiegato Federica Sacco, responsabile nazionale Salvalarte - occorre puntare sulla qualità ambientale, sulla valorizzazione delle tipicità locali, su itinerari alternativi alle tradizionali rotte del turismo di massa e sulla destagionalizzazione. Salvalarte si rivolge a tutti i cittadini che credono nell’importanza di trasmettere alle generazioni future un patrimonio architettonico e ambientale ben conservato, a coloro che vogliono rivendicare l’appartenenza alla propria città e vivere un territorio a misura di uomo”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Luciano Cicali, del circolo Legambiente Siena e vicepresidente degli Amici della bicicletta di Siena, associazione della FIAB: “Il nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico rappresentato anche dalle “Strade Bianche” è unico al mondo, ma una parte di questa ricchezza viene spesso messa a rischio per incapacità e noncuranza. Tutelare i nostri beni artistici, rispettare i vincoli paesaggistici e la gestione sostenibile delle città d’arte e dei flussi turistici rappresenta un importante fattore di sviluppo, benessere e cultura”.

È proprio questa la scelta fatta dal Comune di Siena, che non a caso promuove e sostiene insieme all’APT iniziative come l’Eroica, la realizzazione della pista ciclabile Poggibonsi-Siena-Buonconvento e il progetto della “ferrovia turistica” Asciano-Monte Antico, che popone un turismo dolce, fatto da treno e bicicletta alla scoperta della Val d’Orcia.

Come ha spiegato Massimo Bianchi, Assessore allo Sport del Comune di Siena, infatti: “Con l’Eroica il ciclismo fa un salto nel passato e torna ai tempi di Bartali e Coppi, ai tempi in cui il ciclismo era una passione popolare sinonimo di fatica e polvere, ma anche di avventura. Grazie a questa rievocazione storica, che per tradizione si svolge a fine settembre o inizio ottobre, gli eroici partecipanti vivono una giornata di sport vero e di cultura con la quale tornano in pista le biciclette d’epoca. Insieme ai tubolari e alle maglie di lana sono protagoniste della manifestazione le strade del Chianti e del Crete, che si confermano una volta di più esempi eccellenti di una viabilità a misura d’uomo e di un territorio integro dal punto di vista ambientale”.

Tra gli obiettivi della giornata senese, infine, anche quello di riportare all’attenzione pubblica la conservazione e la tutela della Grancia di Cuna. Raro esempio di fattoria medievale fortificata, questo complesso edilizio rappresenta, per l’eccezionalità delle dimensioni e la complessità della organizzazione spaziale, una delle più alte testimonianze, a livello europeo, di struttura architettonica medioevale a carattere produttivo. Un tesoro storico-architettonico, che avrebbe bisogno di interventi urgenti di restauro e consolidamento statico. Azioni per le quali l’Amministrazione comunale di Monteroni d’Arbia sta predisponendo gli interventi, ma per le quali si stanno tuttora cercando i fondi necessari.

“La Grancia di Cuna rappresenta un pezzo importante e davvero raro della nostra storia che abbiamo acquisito a patrimonio comune grazie a un comodato d’uso di 99 anni rinnovabili e che vorremmo rendere fruibile a tutti. Proprio questo l’Amministrazione Comunale, che ha in disponibilità il bene – ha spiegato Bruno Marzi, Assessore alla Cultura del Comune di Monteroni d’Arbia – sta intervenendo con fondi propri e finanziamenti della Regione Toscana, della Fondazione MPS e della Provincia per arrestare il processo di degrado del complesso. L’importanza del bene merita ogni sforzo e tentativo possibile per giungere al suo completo restauro, si auspica, quindi, la collaborazione delle istituzioni tutte ”.

Il viaggio toscano di Salvalarte prosegue domani, sabato 13 settembre, con la tappa di Montepulciano, che prevede un tour della Val di Chiana in bicicletta, con visita alla Case Coloniche Leopoldine attraverso il Sentiero della Bonifica.

È possibile seguire il viaggio di Salvalarte non solo pedalando, ma anche navigando, dal sito www.legambiente.eu

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