13/09/2008 - Salvalarte a Montepulciano e nella Val di Chiana 

Montepulciano, 13 settembre 2008 Comunicato stampa

Salvalarte di Legambiente
la campagna per la tutela del patrimonio artistico minore
approda a Montepulciano e nella Val di Chiana

Una carovana di bici aperta a tutti
inaugura il Sentiero della Bonifica e visita le Case Coloniche Leopoldine
per promuovere il turismo dolce e riscoprire il territorio

Prossimo appuntamento Liberi di pedalare 2008
passeggiata su due ruote lungo i sentieri della Resistenza
per tramandare la conoscenza della storia locale



Montepulciano, le Case Coloniche Leopoldine e il Sentiero della Bonifica sono stati sotto i riflettori del terzo appuntamento toscano di Salvalarte 2008. La campagna itinerante di Legambiente che da tredici anni si occupa di beni culturali e si batte per la conservazione e la valorizzazione dei tanti gioielli poco noti disseminati per lo Stivale, sta attraversando l’intero Paese per sollevare il velo di oblio che copre il patrimonio culturale italiano “dimenticato”. L’edizione 2008 di Salvalarte punta il dito su 39 opere d’arte da sottrarre al degrado ed è all’insegna della mobilità sostenibile grazie alla combinazione virtuosa treno + bici, che sono gli unici mezzi di trasporto utilizzati. Un viaggio a emissioni ridotte, che Legambiente sta percorrendo insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Partita di buonora stamattina, la carovana su due ruote di Salvalarte si è mossa da Montepulciano alla volta di Cervognano, Argiano, Salcheto, Ponte di Valiano e Chianacce, passando anche per i Poderi della “Fila” per una visita alle “Leopoldine”.

Le case coloniche della Val di Chiana, infatti, sono un esempio emblematico di patrimonio artistico da riscoprire, inserito nel capitolo toscano di “Gioielli ritrovati”, la guida di Salvalarte il compendio che passa in rassegna regione per regione i beni artistici e archeologici di cui intende prendersi cura la campagna.

“Diffuse in tutta la valle, le case coloniche sono casi di un’architettura rurale importante e prestigiosa – ha spiegato Gaetano Rispoli, Presidente Circolo Legambiente Montepulciano - realizzata soprattutto durante la bonifica settecentesca. Non fa eccezione la Fattoria granducale di Abbadia, che è il risultato di numerosi interventi susseguitisi in tre secoli di storia e che, e che, così come la conosciamo oggi, venne riedificata nel 1806 su una preesistente tenuta agricola. Inoltre i Poderi della “Fila”, – ha proseguito Rispoli - raccontano di un territorio segnato dall’agricoltura e dalla mezzadria. In particolare, la storia di quest’area e la sua evoluzione idrografica è strettamente legata alla famiglia dei Medici. Dopo imponenti interventi strutturali legati alla bonifica del territorio, infatti, la famiglia granducale concluse il proprio lavoro invertendo il corso del fiume Chiana, per evitare che terminasse il suo corso nel Tevere, deviandolo nell’Arno”.

A questa grandiosa opera di bonifica è stata dedicata la mostra “il Sentiero della Bonifica”, realizzata della Provincia di Arezzo, in collaborazione con il Comune di Cortona, la Provincia di Siena e le Apt di Arezzo e Siena, che si chiuderà domani. Ma soprattutto, la mostra si è accompagnata al restauro del “Sentiero della Bonifica”. Un itinerario di strade bianche di alto valore storico-paesaggistico lungo la Val di Chiana, che è stato ufficialmente inaugurato oggi dalla Provincia di Arezzo ed che è stato salutato anche dalle ruote dei ciclo-attivisti del Cigno Verde.

“Salvalarte vuole dare spazio a testimonianze positive, come le azioni di recupero e salvaguardia di pezzi importanti del territorio, della storia e dell’arte. Proprio per questo, nel percorso che ci ha portato da Montepulciano a Chianacce - ha commentato Federica Sacco responsabile nazionale Salvalarte – abbiamo pedalato anche lungo il Sentiero della Bonifica. Una presenza che rappresenta un riconoscimento alla Provincia di Arezzo, proprio nel giorno dell’inaugurazione di questo itinerario consacrato al turismo dolce, ossia a quel turismo sostenibile e dal ritmo lento, che si caratterizza per l’uso di biciclette, cavalli e mezzi pubblici, o per la pratica del trekking”.

Il viaggio toscano di Salvalarte si conclude domani, domenica 14 settembre. Per l’ultima tappa toscana della campagna sarà di scena Liberi di pedalare 2008, la passeggiata in bicicletta lungo i sentieri della lotta di liberazione nella Provincia di Firenze, attraverso i luoghi simbolo del fronte: i ponti sull’Arno. Una gita eco-sostenibile arrivata alla sua seconda edizione, che promuove la conoscenza  della storia locale. 



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