14/09/2008 - Salvalarte: 68 kg di CO2 risparmiati nel tour toscano 

Firenze, 15 Settembre 2008                                                     Comunicato stampa

Salvalarte di Legambiente
la campagna per la tutela del patrimonio artistico minore
visita i sentieri che furono protagonisti della Resistenza fiorentina

Una carovana di bici ripercorre il corso dell’Arno
per proporre un viaggio sostenibile e il recupero della memoria storica

68 i chili di CO2 risparmiati da ciascun ciclo-attivista del Cigno Verde
nel tour toscano di Salvalarte

Il tour toscano di Salvalarte si è chiuso ieri con Liberi di pedalare 2008, la passeggiata in bicicletta lungo i sentieri che furono protagonisti della lotta di liberazione nella Provincia di Firenze.

La campagna di Legambiente che da tredici anni si occupa di beni culturali e si batte per la conservazione, il restauro, la tutela e la valorizzazione dei tanti gioielli poco noti disseminati per lo Stivale, sta attraversando l’intero Paese per accendere i riflettori sul patrimonio culturale italiano. L’edizione 2008 di Salvalarte punta il dito su 39 opere d’arte da sottrarre al degrado ed è all’insegna della mobilità sostenibile grazie alla combinazione virtuosa treno + bici, che sono gli unici mezzi di trasporto utilizzati. Un viaggio a emissioni ridotte, che Legambiente sta percorrendo insieme alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

In piena sintonia con la campagna, dunque, l’ultimo appuntamento della tappa toscana di Salvalarte. Liberi di pedalare, infatti, è una gita eco-sostenibile arrivata alla sua seconda edizione, che promuove la conoscenza  della storia locale e che quest’anno ha toccato i tanti ponti della Provincia che attraversano il corso dell’Arno. Per non dimenticare gli orrori compiuti dai nazi-fascisti durante il passaggio del fronte, nell’estate del 1944, i ciclisti si sono ritrovati a Peretola e hanno pedalato fino ai Renai, passando per i ponti di Signa e di Santa Trinita a Firenze, da Campi Bisenzio e da Scandicci.

Oltre al tema della memoria storica, con gli appuntamenti di Borgo San Lorenzo e di Firenze il passaggio di Salvalarte in Toscana ha portato nell’agenda politica temi quali: la necessità di potenziare il trasporto pubblico locale, servizio ferroviario compreso; l’esigenza strategica di puntare sull’intermodalità e sull’incontro tra ferro e bicicletta per promuovere una mobilità a emissioni ridotte; il bisogno di destagionalizzare, diversificare e gestire i flussi turistici per tutelare al meglio il nostro patrimonio artistico. Ancora, gli appuntamenti di Siena e Montepulciano sono stati l’occasione per riscoprire alcune delle perle dimenticate del nostro patrimonio storico-artistico, come le Case Coloniche Leopoldine, e per proporre nuovi itinerari di turismo di qualità, con la pista ciclabile Poggibonsi-Siena-Buonconvento, il Treno Verde della Val d’Orcia, il Sentiero della Bonifica e le strade bianche dell’Eroica.

Grazie alla promozione del turismo sostenibile e alla scelta di utilizzare come mezzi di trasporto solo il treno e la bicicletta, il viaggio di Salvalarte in Toscana ha consentito un risparmio di 68 kg di anidride carbonica per ogni partecipante. Infatti, se gli attivisti del Cigno Verde avessero usato la macchina per coprire la distanza di 353 km percorsa nella tappa toscana di Salvalarte avrebbero emesso 78 kg di anidride carbonica ciascuno, mentre usando il treno e la bicicletta ne hanno emessi solo 10 kg. 

La carovana di ciclo-attivisti del Cigno Verde proseguirà il suo viaggio in Umbria, e precisamente a Terni, dove arriverà il 17 settembre. 



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