17/09/2008 - Moria api. Neonicotinoidi sospesi per un anno 

Firenze, 17 settembre 2008 Comunicato Stampa

Moria api. Neonicotinoidi sospesi per un anno

Legambiente e Unaapi: “Ben fatto, per ora le api sono salve,
ma questo periodo sia utilizzato per rivedere le procedure d’autorizzazione dei fitofarmaci”

Legambiente Toscana si era mobilitata, lo scorso 27 agosto, insieme alle associazioni degli apicoltori toscani e alla CIA per chiedere lo stop dei neonicotinoidi, pesticidi che avevano portato alla perdita del 24% della popolazione toscana di api tra 2007 e 2008 causando danni per circa un milione di euro.

“La sospensione dell'utilizzo di neonicotinoidi in agricoltura da parte della Commissione Fitofarmaci riunita presso il Ministero della Salute è una buona notizia. Speriamo che il relativo decreto sia presto pubblicato e che la sospensione, attualmente prevista per un anno, sia utile a determinare una concreta revisione delle procedure autorizzative dei pesticidi potenzialmente pericolosi per l’ambiente e la salute”.

Così Legambiente e Unaapi, l’associazione italiana degli apicoltori commenta la notizia diffusa oggi della sospensione temporanea dei pesticidi neonicotinoidi, spesso usato come concianti per le sementi.

“La decisione della commissione – hanno dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Unaapi Francesco Panella – non deve servire soltanto a tutelare un settore produttivo di grande qualità, e in generale, a difendere tutte le produzioni agroalimentari di eccellenza che ci distinguono nel mondo, ma anche a tutelare l’interesse pubblico complessivo, dal momento che la moria delle api rappresenta solo l’effetto più evidente di un malessere che colpisce silenziosamente gli ecosistemi più delicati fondamentali per l’equilibrio di tutte le specie”.

“Ci auspichiamo – hanno concluso le due associazioni – che questo sia solo il primo passo verso una seria e concreta procedura di revisione delle autorizzazioni e regolamentazioni d’uso dei fitofarmaci utilizzati in agricoltura”.

L’Ufficio Stampa (0556810330)

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