07/10/2008 - LEGAMBIENTE SU MORIA DEI PESCI IN USCIANA E TUBONE 

Firenze, 7 ottobre 2008 Comunicato Stampa

MORIA DEI PESCI IN USCIANA
LEGAMBIENTE: OCCORRE AMMINISTRARE BENE LA RISORSA ACQUA

"L’eccezionale moria di pesci che in questi giorni ha suscitato prese di posizione e polemiche dimostra, se non fosse ancora abbastanza chiaro, che l’acqua è una risorsa che va tutelata e governata: se si lascia al fai da te, all’utilizzo di gestori improvvisati che agiscono secondo il proprio tornaconto immediato, si generano disastri - afferma Legambiente Toscana in relazione al disastro ecologico in Usciana - E’ necessaria, specialmente nei periodi più critici, con l’intensificarsi dei fenomeni di siccità, un'attenzione accurata agli emungimenti da parte delle amministrazioni competenti, Province in primis".

I fatti dei giorni scorsi dimostrano anche che le preoccupazioni degli ambientalisti per i rischi di crisi idrica del Padule sono un fatto concreto e che senza la correzione del progetto del cosiddetto Tubone, con la realizzazione di un depuratore che consentirà di trattenere una quantità significativa di acqua in Valdinievole, la situazione sarebbe diventata rapidamente insostenibile.

Per fortuna le istanze presentate da Legambiente insieme a molte altre associazioni locali e regionali e poi anche da alcuni partiti e Comuni fino alla Regione, dopo anni di battaglia sono state in parte accolte: il nuovo depuratore di Ponte Buggianese è una decisione importante per la sopravvivenza del Padule. Tuttavia la parte di Tubone che verrà realizzata, renderà ancor più artificiale il regime idrico di tutta l’area, accrescendone la vulnerabilità e rendendo necessario un governo attento e continuativo di tutto il sistema.

"Un ruolo importante in questo governo della risorsa acqua - continua Legambiente Toscana - lo avranno le aree protette, che dimostrano, come avviene nelle Riserve Naturali pistoiesi, che una gestione continuativa e non casuale consente di mantenere in salute un ambiente acquatico anche durante il lungo periodo estivo".

"Ci auguriamo - conclude l'associazione - che l’identificazione delle responsabilità serva ad evitare il ripetersi di simili incidenti e sia d’esempio per far cessare gli usi delle risorse naturali a fini privati, rafforzando il ruolo e la responsabilizzazione della parte pubblica".



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