27/10/2008 - PADULE DI FUCECCHIO: VERTENZA CONGIUNTA RIUSCITA A RIDIMENSIONARE IL PROGETTO 

Firenze, 27 ottobre 2008 Comunicato Stampa

PADULE DI FUCECCHIO:
È STATO PRESENTATO OGGI IN REGIONE IL PROGETTO
PER LA DEPURAZIONE NELL'AREA

UNA VERTENZA CONGIUNTA AMBIENTALISTI - CACCIATORI,
CHE HA CONVINTO COL TEMPO ANCHE I PARTITI E GLI ENTI LOCALI,
E' RIUSCITA A RIDIMENSIONARE IL PROGETTO "TUBONE"
E A SALVARE LA PIÙ GRANDE AREA UMIDA DELL'ENTROTERRA ITALIANO

É iniziata nel 2004 la vertenza di Legambiente e delle associazioni venatorie per la tutela del Padule di Fucecchio, la più grande area umida dell'entroterra italiano che rischiava di essere gravemente danneggiata dalla prima ipotesi del progetto “tubone”, la grande conduttura sotterranea che avrebbe dovuto razionalizzare i processi di depurazione nel Comprensorio del Cuoio, passando per la Valdinievole e per il Basso e Medio Valdarno, coinvolgendo i territori compresi nelle Province di Pisa, Pistoia e Firenze e attraversando l’area del Padule di Fucecchio.

Le associazioni avevano denunciato, rivolgendosi nel gennaio 2007 anche al Ministero dell'Ambiente, che quella circolazione artificiale di enormi quantitativi di reflui in un unico tubone, che avrebbe dovuto raccogliere gli scarichi civili provenienti non solo dai territori del Comprensorio del Cuoio, ma anche da quelli della Valdelsa, della Valdera e della Valdinievole, e che avrebbe in seguito rilasciato l'acqua a molti chilometri dal punto di prelievo, rischiava di lasciare in secca l'ambiente naturale protetto del Padule di Fucecchio, senza, tra le altre cose, la garanzia di ottenere effettivamente una buona efficacia depurativa, con il rischio quindi che il progetto finisse per limitarsi a una diluizione di inquinanti non potendone realizzare l’abbattimento.

Fortunatamente le preoccupazioni degli ambientalisti per i rischi di crisi idrica del Padule sono state recepite e si è ottenuta la correzione del progetto iniziale, stabilendo la realizzazione di un depuratore che consentirà di trattenere una quantità significativa di acqua in Valdinievole: il nuovo depuratore di Ponte Buggianese è una decisione importante per la sopravvivenza del Padule.

"Per fortuna le istanze presentate da Legambiente insieme ad altre associazioni ambientaliste, venatorie e poi anche da alcuni movimenti e forze politiche dell'empolese e della Valdinievole, condivise infine anche in Regione, dopo anni di battaglia sono state in parte accolte. Tuttavia - ha ricordato il presidente di Legambiente Toscana Piero Baronti - la parte di Tubone che verrà realizzata renderà ancor più artificiale il regime idrico di tutta l’area, accrescendone la vulnerabilità e rendendo necessario un governo attento e continuativo di tutto il sistema".


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