18/12/2008 - Inaugurazione della Sede del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano a Sassalbo e proposta per un Parco Nazionale dei Borghi Vivi 

Firenze, 18 dicembre 2008 Comunicato stampa

Soddisfazione di legambiente per l’apertura delle sede del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano a Sassalbo (Fivizzano MS)

I cittadini di sassalbo con Legambiente lanciano la sfida per un parco abitato
OGGI il futuro del parco e’ includere tutti i suoi borghi

La manifestazione di domani 19 dicembre che inaugurerà finalmente la Sede del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano a Sassalbo, segna un’importante tappa di quella sfida proposta da Legambiente 10 anni fa ai cittadini di Sassalbo che, insieme insieme ai cacciatori locali e alla Coldiretti, accolsero chiedendo alle istituzioni di includere il borgo nei confini del Parco.

Legambiente esprime pertanto soddisfazione per questo evento che costituisce una prima tappa fondamentale per costruire un modello di rivitalizzazione sostenibile delle aree appenniniche in cui Parchi e comunità locali sono alleati e principali attori.

Il Presidente della Regione ed i rappresentati della varie istituzioni domani taglieranno un nastro che, oltre ad aprire una sede amministrativa di un Parco, suggellerà una vera e propria alleanza orizzontale per l’Appennino tra istituzioni locali, cittadini, ambientalisti, agricoltori e cacciatori.

Legambiente, protagonista in passato dell’inclusione di Sassalbo come primo borgo nel Parco, vuole comunque rilanciare proponendo a tutti i Comuni del Parco operazioni analoghe per far diventare quello dell’Appennino Tosco-Emiliano il “Parco Nazionale dei Borghi Vivi”.

Oggi le cose si stanno già muovendo spontaneamente come per i cittadini di Camporaghena e Torsana in Comune di Comano, dove i cittadini hanno già raccolto numerosissme firme tra i residenti per chiedere di entrare con l’abitato all’interno dei confini del Parco e stanno chiedendo un doverosa e positiva risposta da parte delle isittuzioni.

“La scommessa lanciata da Legambiente . afferma Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale Aree protette di Legambiente - è quella di far risaltare, nell’intero sistema nazionale, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano facendolo diventare l’unico parco in Italia con decine di borghi abitati al suo interno, puntando sul ruolo del Parco Nazionale per far tornare a vivere borghi oggi in grande difficoltà per l’abbandono delle attività rurali”.

“Dopo che Sassalbo ha dato l’esempio - ha dichiarato Matteo Tollini, Responsabile Parchi di Legambiente Toscana – incassando i primi risultati, l’idea di un “Parco dei Borghi Vivi” è oggi praticabile e vincente. Per i borghi e le aree montane di Lunigiana e Garfagnana che stanno subendo l’abbandono, far parte di un Parco Nazionale ben gestito è probabilmente l’ultima scommessa di rivitalizzazione e sviluppo. Ora sta ai Sindaci raccogliere coraggiosamente la sfida e lavorare per il futuro della montagna appenninica”.



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