23/03/2009 - Ecco le pagelle di “Ecosistema Scuola 2009” 

Firenze, 23 marzo 2009
Comunicato Stampa

Le Scuole italiane? Un grande cantiere educativo: migliora la sostenibilità e la sicurezza.

E con la Toscana come la mettiamo?

Prato si conferma la città più attenta della Regione e vanta il primato a livello Nazionale.
Firenze prima fra le città Capoluogo di Regione. Ottimi i risultati di Livorno.

Ecco le pagelle di “Ecosistema Scuola 2009”
il rapporto annuale di Legambiente sull’edilizia e i servizi scolastici.

Le pagelle di Ecosistema Scuola 2009 premiano, a livello nazionale, tre città della Regione Toscana per i comportamenti sostenibili secondo il primo focus sull'efficienza energetica, sull' edilizia e servizi scolastici. Ancora una volta, per il quinto anno consecutivo, il podio spetta a Prato il comune italiano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e qualità dei servizi offerti agli studenti. La città toscana si piazza così per il quinto anno consecutivo al primo posto della classifica di Ecosistema Scuola 2009 di Legambiente, seguita da Biella, Terni, Lecce, Forlì, Livorno, che vanta il sesto posto a livello Nazionale, Parma e Firenze, che vince il premio di migliore città come capoluogo di Regione.

Questa, la graduatoria di “Ecosistema Scuola 2009”, il nono rapporto di Legambiente sull’edilizia e i servizi scolastici nel nostro Paese. L’indagine che, in assenza dei dati dell’Anagrafe Nazionale dell’edilizia scolastica, rappresenta l’unica ricerca sullo stato degli edifici scolastici italiani, è stata realizzata sull’analisi di tre principali parametri: la qualità della struttura degli edifici in termini di età e di idoneità all’attività scolastica, i servizi e le buone pratiche ambientali e, infine, i rischi ai quali sono esposti gli istituti. Ma andiamo nello specifico per vedere la fotografia dello stato di qualità delle strutture scolastiche in Toscana.

Ecosistema Scuola 2009 ci da la possibilità di osservare un nuovo quadro, ovvero come la cultura delle amministrazioni locali sta cambiando con azioni che investono in sicurezza e sostenibilità. È allora ancora più importante che le scuole, che sono il luogo preordinato all’educazione, possano disporre di edifici pienamente agibili e a norma, moderni e adatti a svolgere la propria funzione, e che, col fine di diffondere buone pratiche ambientali nella popolazione, si adoperino per la riduzione dei consumi energetici e per la produzione energetica da fonti rinnovabili, nonché per la diminuzione e la differenzazione dei rifiuti attraverso una dettagliata e capillare raccolta differenziata.

Partiamo da uno dei dati più rilevanti, l'età del patrimonio edilizio scolastico. La maggior parte degli edifici in Toscana risale al 39,09% tra il 1940 e il 1974, anno in cui la legge ha definito i criteri di edilizia antisismica, nel 36,63% tra il 1974 e il 1990, minori le costruzioni prima del 900 che sembrano essere solo il 5,35%. Gli edifici che attualmente ospitano gli istituti scolastici, erano scuole per il 91,96%, abitazioni solo 3,11% ed edifici storici solo il 4,20%. Un importante passo avanti, con dati significativi, arriva dalle certificazioni di agibilità. Nell'86,99% le scuole in Toscana sono dotate di certificato di agibilità igienico-sanitario, nel 79,81% di certificato di agibilità statica e nel 82% per la prevenzione incendi. Aumenta quindi la cultura della sicurezza. Molte le scuole con le scale di sicurezza e diffusissime sono gli istituti che presentano le porte antipanico ed impianti elettrici a norma.

In negativo va segnalato che nemmeno la metà degli edifici risulta essere dotato di strutture per lo sport e il 32,94% necessitano di interventi di manutenzione urgenti. Per quanto riguarda la sostenibilità, un interessante trend positivo è quello relativo all'utilizzo di fonti alternative e forme di risparmio energetico, che raddoppiano rispetto agli anni passati. La conferma del dato è il numero: il 74,38% di edifici è dotato di fonti d' illuminazione a basso consumo. Occorre però ancora fare i conti con un dato negativo. Gli edifici, infatti, in cui si utilizzano fonti d'energia rinnovabile sono ancora in fase di crescita e raggiungono appena 11%.

Attraverso Ecosistema Scuola 2009 emerge anche un costante aumento di buone pratiche. Risulta diffusissima la raccolta differenziata, la carta si piazza al primo posto con una percentuale del 99,56% seguita dalla raccolta della plastica che con 83,52%, rimane il materiale più differenziato prima del vetro, dell' alluminio e dell'organico. Non altissima, ma considerando la media nazionale, riscontra una buona percentuale anche la differenziata che riguarda pile, toner e cartucce, e altro materiale. Sono ormai abbastanza diffuse le mense biologiche, anche se per la maggior parte servono pasti parzialmente bio (75%) ed interamente bio solo al 25%, un passo avanti dunque anche sotto il profilo dell'alimentazione. Pochissimi i casi di edifici che sono collocati nei pressi di aree industriali (4,62%), antenne emittenti radio televisive (2,69%), antenne cellulari (5,38%), distributori di benzina (1,15%). Nessun caso certificato di scuole in cui sono presenti strutture con radon mentre nel 2,52% degli edifici è certificata la presenza di amianto.

"Gli ottimi risultati che molte città toscane hanno riportato nella classifica di questo rapporto - dichiara Piero Baronti - Presidente Legambiente Toscana - indicano quanto gli enti locali competenti, in particolare i Comuni, nella nostra Regione investano su queste politiche che intrecciano la sicurezza e la sostenibilità degli edifici con la qualità dell’educazione e del benessere sociale. Anche la nostra associazione, che da anni si impegna per la qualità degli ambienti scolastici, ha aumentato i momenti di riflessione, i progetti di educazione ambientali e le proposte di coinvolgimento dei ragazzi e delle classi".

Se guardiamo approfonditamente il rapporto Ecosistema Scuola, emerge nello specifico che cosa hanno fatto i Comuni più virtuosi della Toscana, i cui edifici hanno una salute di ferro.

A Prato gli edifici scolastici, per lo più di recente costruzione, mettono in campo la raccolta differenziata di tanti materiali e usano energie rinnovabili come pannelli fotovoltaici e impianti geotermici. Inoltre, in alcune scuole sono stati installati alle pareti, pannelli coibentati in legno per non disperdere il calore e creato un sistema di recupero delle acque piovane per l’utilizzo dell’impianto antincendio.

"E' una grande soddisfazione per noi afferma Camilla Curcio - Assessore Ambiente Comune di Prato - essere i primi a livello Regionale e sopratutto essere in una posizione di eccellenza a livello Nazionale. Sottolinea come oggi raccogliamo i frutti di investimenti continui realizzati negli anni sia in termini di sicurezza delle strutture e rispetto dell'ambiente sia in termini di sostenibilità e risparmio energetico e di inserimento nel contesto territoriale della città".

Le scuole di Livorno (al sesto posto in graduatoria Nazionale) si sono dotate di certificato di agibilità igienico-sanitaria e di prevenzione incendi, hanno impianti elettrici a norma e porte antipanico. Differenziano per lo più carta, plastica e vetro e utilizzano pannelli solari per il riscaldamento. Nelle mense scolastiche sono somministrati prodotti parzialmente bio, tipici e IGP e a disposizione dei bambini e delle loro famiglie il comune ha realizzato una carta dei servizi per la ristorazione scolastica.

Soddisfazione per il buon risultato è stata espressa dal Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi. “Confermarci alle prime posizioni, con un punteggio in continua crescita è lusinghiero - dichiara Cosimi - e conferma, davanti ai nostri cittadini, il sistema delle scuole livornesi tra le eccellenze in Italia. Questi risultati sono stati possibili solo grazie ad un impegno che l’Amministrazione porta avanti nei confronti di una politica scolastica sempre più sostenibile, con nuove strutture, consistenti investimenti nelle manutenzioni, formazione del personale, qualità dei servizi”. "In questo mandato - sottolinea il Sindaco - abbiamo investito complessivamente quasi 16 milioni di euro per nuove costruzioni e ristrutturazioni e circa 5milioni di euro per la manutenzione ordinaria degli edifici. Nei servizi siamo ormai al 75% dei pasti offerti con prodotti biologici e la nostra Carta del Sevizio di ristorazione è stata premiata da Slow Food come la migliore delle mense scolastiche italiane".

Anche Firenze (prima città capoluogo di Regione) si è impegnata a rendere le scuole più sicure (quasi tutte hanno avuto manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni) e anche più attente alla questione energetica. Come il caso della scuola Marconi dotata di apparecchi di illuminazione che regolano il flusso luminoso attraverso una cellula fotoelettrica sensibile alla luce solare.

"Il dossier conferma come gli investimenti degli Enti Locali per il risparmio energetico, la sicurezza ed il benessere dei ragazzi afferma Silvia Battini - Responsabile Regionale Legambiente Scuola e Formazione - sono essi stessi il più importante momento educativo. L'edilizia scolastica dovrebbe diventare la principale opera pubblica di questo Paese e nella nostra Regione ci siamo già avviati".

Sempre sull'argomento, Erasmo D'angelis - Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio Regionale Toscana - così si esprime: "Il rapporto - spiega D'angelis - è un'altra dimostrazione dell'attenzione della Toscana ai temi ambientali, della sicurezza, dell'edilizia sostenibile e dell'efficienza energetica. I successi di Prato, ancora prima in Italia, livorno e Firenze dimostrano che le amministrazioni localistanno lavorando bene e la Toscana ha la possibilità di fare ancora meglio. L'ennesimo successo della nostra Regione è un vanto ma anche un impegno per il futuro: è ora di riaprire tanti cantieri utili per losviluppo delle energie rinnovabili, per la sicurezza anti sismica e per la bonifica delle coperture d'amianto. Così si possono creare nuovi posti di lavoro e ammodernare il nostro sistema scolastico".

Ecosistema scuola,la più completa indagine sull'edilizia scolastica in Italia, si pone sempre con maggiore convinzione come strumento di sensibilizzazione ed informazione sociale e come strumento di stimolo politico, affinchè l'edilizia scolastica sia uno degli ambitiprioritari d'investimento su cui puntare per la riqualificazione, anche sociale ed educativa, del nostro Paese.

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