22/05/2009 - TRAMVIA:SCANDICCI-SANTA MARIA NOVELLA ANDATA E RITORNO. 

TRAMVIA:SCANDICCI-SANTA MARIA NOVELLA ANDATA E RITORNO.
DOMENICA 24 MAGGIO IL PRIMO VIAGGIO DELLA LINEA 1!

IN ATTESA DEL SUO DEBUTTO IN CITTÀ, NON MANCANO LE POLEMICHE TRA COMUNE E GOVERNO

IL GOVERNO PONE OSTACOLI ALLA REALIZZAZIONE DELLE LINEE 2-3 DELLA TRAMVIA LA RISPOSTA DEGLI AMBIENTALISTI, DEI SINDACATI E DELLE CATEGORIE ECONOMICHE


La tanto discussa tramvia continua a far parlare di sé. In attesa del suo debutto in città non sono mancate tensioni, sopratutto negli ultimi giorni con colpi anche molto aspri tra Governo e Comune. Al centro delle polemiche, in particolare, la linea 2 che collega l'Areoporto di Peretola a Piazza della Libertà passando per il cuore della città.

Dunque, la tramvia è pronta a percorrere il suo primo viaggio di prova Domenica 24 Maggio. Sette chilometri e mezzo dal deposito di Scandicci al capolinea della Stazione di Santa Maria Novella, una velocità media di 5km/h, due soste previste, la prima nel capolinea di santa Maria Novella, la seconda durante il tragitto del ritorno in Piazza Batoni, per dare la possibilità alla gente comune di visitare "il convoglio della sostenibilità".

La qualità della vita ed il benessere sono associati alla disponibilità di un sistema di trasporto sicuro, affidabile, comodo e rapido. Firenze soffre invece di quella sindrome che vede ogni giorno migliaia di auto in fila, ferme o quasi, con il motore acceso a consumare carburanti e ad emettere inquinanti. La tramvia sarebbe la soluzione a questa crisi della mobilità, ed in generale per la salute degli abitanti. Sono questi i concetti sottolineati, e più volte ribaditi, dagli Ambientalisti, Legambiente ed Amici della Terra, dai Sindacati e dalle categorie economiche. La parola chiave è cambiare ed accettare questa grande opera infrastrutturale per consentire alla cittadinanza l'adozione di uno stile di vita più sostenibile.

Concetti che non rispecchiano quanto espresso dal Ministero dei Beni Culturali, la cui antipatia nei confronti della linea 2 non è mai stata un mistero. L' occasione non si fa certo attendere da parte del Governo, che pur di ostacolare la realizzazione della linea 2-3 strumentalizza a fini di campagna elettorale la tragedia che ha colpito l'Abruzzo. Non si fanno certo attendere le reazioni del Comune di Firenze, che accusa il Governo, di provocare un danno per lo Stato superiore a quello che sarebbe il prelievo per l'Abruzzo, non 116 milioni di euro ma 350 milioni di euro per le cause che verrebbero intentate alle ditte impegnate nella costruzione della tramvia con tanto di contratti firmati.

Agguerrite le dichiarazioni di Sergio Gatteschi, Presidente Amici della Terra che cosi commenta: "Il governo fa bene a raccogliere i soldi non spesi dalle pubbliche amministrazioni per sostenere la ricostruzione dell'Abruzzo. A Firenze i soldi dello Stato per la tramvia sono già stati impegnati, è stata effettuata la gara d'appalto. Se quei fondi venissero ritirati lo stato recupererebbe 116 milioni di euro ma dovrebbe pagare 350 milioni di euro, saldo negativo per lo stato e le popolazioni abruzzesi di 234 milioni di euro. L'esultanza della destra fiorentina e degli anti tram per un disastro economico di questa portata è completamente fuori luogo - continua Gatteschi - Colpisce inoltre, per la sua totale incompetenza, Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, che pur di fare bassa campagna elettorale ripropone osservazioni negative e prescrizioni sulla tramvia vecchie di due anni e ampiamente superate, ricoprendo di ridicolo un'importante carica dello Stato. Le bugie hanno le gambe corte. Domenica tutti potranno vedere, con i loro occhi, come il tram non sia affatto un mostro, come è stato dipinto dai suoi oppositori, e come tante osservazioni urlate in questi mesi, dai cordoli alti mezzo metro all'impossibilità di attraversare la linea, fossero effettivamente delle trambufale".

Non meno aggressive le dichiarazioni di Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana. "Siamo in presenza di continui attacchi di esponenti del Governo contro una grande opera pubblica di mobilità sostenibile quale la tramvia, che contribuirà a liberare Firenze dall'inquinamento - dichiara Piero Baronti, Presidente Legambiente Toscana - Inoltre questi attacchi sono rivolti ad un'infrastruttura che darà lavoro e che farà muovere l'economia in senso positivo in un momento di crisi come questo. Per questa ragione appaiono fuori luogo le dichiarazioni di esultanza di "Galli e polli, il candidato della destra e tutti i vari antitramvia che non hanno perso occasione per gioire quando il Governo aveva annunciato di voler bloccare i fondi per la tramvia di Firenze. Forse Giovanni Galli farebbe meglio a occuparsi di calcio, è un bravo opinionista sportivo e della sua fondazione che si occupa di sociale e beneficenza. In questi ruoli piacerebbe alla grande maggioranza dei fiorentini".

Danni alla salute, danni all'economia, danno nel modo in cui si vive la città, queste le accuse principali anche da parte di Sindacati e categorie economiche.
"Da sempre favorevoli alla realizzazione della tramvia, finalmente siamo giunti ai primi vagiti della linea 1 che accogliamo con favore - afferma Andrea Viciani, Segreteria Provinciale della Filt CGIL poichè rappresenterebbe l'inizio di un nuovo modello di trasporto pubblico ecosostenibile. Non mancano certo le preoccupazioni riferite sopratutto alle vicende dei scorsi giorni in relazione alla questione dei finanziamenti da parte del Governo. Noi vorremmo che non ci fossero problemi per la realizzazione perchè dal punto di vista di impatto ambientale questo sistema di trasporto pubblico è quello che serve alla città.

Al centro anche la figura del viaggiatore secondo le dichiarazioni di Renato Santini, Segreteria Cisl Toscana e Sergio Sorani, presidente di Ecologia e Lavoro toscana. "Più convenienza per il viaggiare collettivo per tutelare ambiente e redditi. Vogliamo sostenere l’iniziativa pro-tram nei fatti, per questo rilanciamo la proposta del ‘ticket trasporti’, un titolo di viaggio esentasse per le famiglie dei lavoratori e dei pensionati, sul modello del ticket mensa, che aziende e comuni devono rendere disponibile". Riaccendono il tono polemico, con quanto successo in questi ultimi giorni, anche le affermazioni di Uliano Ragionieri, Presidente Confesercenti Firenze. "Anche se le notizie riportate dai giornali sembrano ridimensionare il rischio del blocco dei finanziamenti accordati alle linee 2 e 3 della tranvia fiorentina, restano da stigmatizzare due fatti gravi: il primo, che si sia pensato di cancellare fondi già accordati e sulla cui base sono stati elaborati progetti, stipulati contratti e già speso cifre importanti, senza pensare alle conseguenze anche pesantemente economiche, che avrebbero comportato. Il secondo, riguarda la vera e propria esultanza, con cui uomini politici e partiti che dicono di avere a cuore le sorti della città hanno accolto la notizia che, comunque la si guardi e qualsiasi cosa si pensi sulla tranvia, avrebbe sottratto finanziamenti importanti per Firenze e comportato conseguenze pesantissime sul piano contrattuale con le ditte appaltatrici".

La tramvia quindi come soluzione alla tutela e salute della città e dei suoi cittadini, la tramvia come mezzo più ecologico per spostarsi in città.

Ufficio stampa Legambiente Toscana 055.6810330 – 347.3646589 www.legambientetoscana.it

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