29/05/2009 - Terra futura: 29-31 maggio 2009 



Terra futura: 29-31 maggio 2009 Convegno “Rispondere alla crisi - l’ecologia come occasione di innovazione e lavoro” Premiate le 10 imprese che si sono distinte per ecoefficienza


Reti di trasporto pubblico locale basate su pensiline solari, mezzi ad alimentazione elettrica, software per la gestione integrata dei cicli ambientali, pannelli isolanti in fibra di canapa e canapulo, formulati ammendanti e biofumiganti al 100% di origine vegetale. Sono solo alcuni dei progetti delle 10 aziende premiate oggi al convegno “Rispondere alla crisi - l’ecologia come occasione di innovazione e lavoro” nel corso di Terra Futura a Firenze. Un’occasione di dibattito realizzato in collaborazione con Cgil, Cisl, CNA Federmoda e Ambiente Lavoro che ha aperto un confronto tra rappresentanti di impresa, sindacati e ambientalisti sulle prospettive di lavoro in Italia, determinate dall’innovazione ecologica dei processi e dallo sviluppo delle energie rinnovabili.

A premiare le 10 aziende, per lo più toscane, che si sono distinte in vari settori per aver scommesso su prodotti e processi ecologici come occasione di sviluppo erano presenti Beppe Croce, responsabile agricoltura non food di Legambiente, Maurizio Gubbiotti, coordinatore segreteria nazionale Legambiente, Antonio Franceschini, segretario Cna Federmoda, Paola Agnello Modica, responsabile politiche ambientali e territoriali Cgil, Massimo Fojanesi, amministratore delegato Mercatech e Energia Futura, Renzo Bellini, responsabile politiche ambientali Cisl, Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, Walter Ganapini, assessore all’Ambiente Regione Campania.

“L’attuale crisi non ha solo origini finanziarie – ha dichiarato Maurizio Gubbiotti, coordinatore segreteria nazionale di Legambiente – ma chiama in causa il consumo irresponsabile delle risorse naturali, accentuato dalla globalizzazione dei mercati. Per affrontare con serietà e lungimiranza le difficoltà dell’attuale crisi economica infatti, dobbiamo riuscire a cogliere le opportunità di modernizzazione tecnologica e di sostenibilità insite nella sfida che la lotta ai cambiamenti climatici ci impone di affrontare. In questo senso solo un modello economico a bassa emissione di CO2 può costituire la vera sfida da intraprendere per uscire dalla crisi, uscendo anche dalla dipendenza delle fonti fossili”.

“Investire sull’ecofficienza - ha aggiunto Beppe Croce, responsabile agricoltura non food di Legambiente, costituisce la risposta più intelligente alla crisi e anche un modo tangibile per sostenere la parte migliore dell’imprenditoria italiana, senza rinunciare a coniugare sviluppo economico e sostenibilità ambientale. Come dimostra la rete di esperienze aziendali oggi premiate non solo è possibile scegliere di fare dell’ambiente il proprio core business, ma è possibile cogliere alcune opportunità offerte dalla chimica verde per la riconversione di processi industriali nel rispetto dell’ambiente”.

Nel corso del convegno un caso esemplare di riconversione è stato rappresentato da Novamont, una delle poche imprese italiane che detengono un know-how esclusivo sulle materie prime rinnovabili, ed Energia Futura che ha rilevato la Electrolux di Scandicci per riconvertirla dai frigoriferi ai pannelli fotovoltaici.

L’ufficio stampa Legambiente: Sabina Galandrini 347-4166793


Torna ai comunicati stampa