17/06/2009 - Legambiente su Piano del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano 

Comunicato stampa Terrarossa (MS), 17 giugno 2009

Legambiente su Piano del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano:
clandestino e fatto malissimo
Il rappresentante di Legambiente diserta il Direttivo
per denuncia e protesta e chiede una revisione partecipata

Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano è nato da poco ma sta già facendo passi falsi. E’ il rappresentante di Legambiente nel Consiglio Direttivo a denunciare problemi amministrativi proprio sul Piano del Parco, che costituisce il principale strumento con il quale un Parco entra in rapporto con il territorio e imposta politiche territoriali e di sviluppo.

Mercoledi il Direttivo del Parco è convocato per l’approvazione del Piano ma Legambiente, che è rappresentata nel Consiglio da Matteo Tollini, non ci sarà: diserta per protesta e lo scrive in una lettera inviata anche alle due Regioni Toscana ed Emilia Romagna. Una protesta indirizzata soprattutto alla pessima qualità e alle gravi e sistematiche carenze del Piano, oltre alla inesistente partecipazione del territorio alla formazione condivisa del Piano.

Gli elaborati del Piano sono stati fatti frettolosamente e, specialmente per il versante toscano e la Lunigiana, sono un vero e proprio colabrodo nei dati conoscitivi, ma soprattutto nel progetto di fruizione del Parco: mancanze che denunciano un’ignoranza del territorio che per un Parco è gravissimo, rischiando di inficiarne la sua azione. Tanto più grave per il fatto che sono state segnalate con decisione nelle riunioni di Direttivo, ma ignorate totalmente.

L’Ente Parco ha spinto e dato una fretta indebita perché ci fosse ugualmente l’approvazione del Direttivo e dopo ha portato di corsa il Piano alla Comunità di Parco (l’assemblea degli Enti Locali del Parco) ottenendo un parere a 10 giorni dalla scadenza di molti membri dell’organismo per via delle elezioni amministrative: così i nuovi Sindaci e amministratori si ritroveranno scelte non prese da loro.

In tanta ingiustificata (apparentemente?) fretta il Piano rischia di andare da domani alle Regioni per l’approvazione senza che il Parco abbia ritenuto di consultare e condividere le scelte con il territorio, le categorie economiche e sociali, le associazioni, i cittadini che abitano e hanno attività o interessi nel Parco.

“E’ un grave passo falso dell’Ente Parco - sostiene Matteo Tollini, Responsabile Regionale Parchi di Legambiente Toscana - ignorare il territorio e approvare di fretta un Piano dirigistico concepito al chiuso di qualche stanza. Tanto più che presenta, specialmente in Lunigiana, carenze inaccettabili. Abbiamo chiesto al Presidente di ritornare sui suoi passi perché Legambiente i Parchi non li intende così: devono invece essere espressione condivisa di chi abita e lavora nei territori interessati, altrimenti si rischia il falllimento."

L’ufficio stampa 0187422598 - 3298147086

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ALLEGATO



Al Presidente
Al Direttore
Ai componenti del Consiglio Direttivo
del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
p.c.
All’Assessore Regionale alle Aree Protette della Regione Toscana
Al Dirigente Settore Tutela e Valorizzazione delle Risorse Ambientali della Regione Toscana
All’Assessore Regionale all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Emilia Romagna
Al Dirigente Servizio Parchi e Risorse Forestali della Emilia Romagna

Terrarossa (MS), 16 giugno 2009

OGGETTO: Piano del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Premesso che:

dalla fine del 2007 il PN Appennino Tosco-Emilano ha avviato le procedure per la redazione del Piano del Parco e del Piano Pluriennale economico e sociale con conseguente incarico professionale ed ha presentato al Direttivo nell’ottobre 2008 un documento d’indirizzo per la formazione del Piano

Senza alcun incontro di lavoro, di direttivo o incontro pubblico intermedio, l’Ente Parco ha presentato per presa d’atto la proposta tecnica di Piano al Direttivo del 29.04.2009, durante il quale il rappresentante di Legambiente non ha approvato la delibera, astenendosi, in quanto rilevato che mancavano per la valutazione diversi elaborati di Piano e, per quelli esistenti, una sistematica carenza nei quadri conoscitivi e di progetto.

Ad un workshop (l’unico) interno al Parco e al Direttivo il 14.05.2009 il rappresentante di Legambiente ed altri colleghi hanno rilevato sistematiche carenze nei quadri conoscitivi e di progetto, chiedendo una profonda revisione ed integrazione praticamente di tutto il Piano

A sette giorni di distanza, 21.05.2009, l’Ente Parco ha richiesto l’approvazione del Piano al Direttivo per la trasmissione alla Comunità del Parco, presentando elaborati con minime modifiche, lasciando praticamente inalterate la maggior parte delle sistematiche carenze conoscitive e di progetto segnalate. Alcuni rappresentanti del Direttivo hanno chiesto ulteriori modifiche e integrazioni. Il Rappresentante di Legambiente si è astenuto per denunciare l’inadeguatezza agli standard minimi di qualità del Piano anche con le modifiche richieste dai colleghi.

A sei giorni di distanza, 27.05.2009, senza presentare preventivamente al Direttivo il Piano con le modifiche richieste il 21.05.2009 per conferma di approvazione, l’Ente Parco ha comunque portato il Piano e ottenuto parere alla Comunità di Parco (a 10 giorni dalla scadenza di molti rappresentanti a causa delle elezioni amministrative).

il 17 giugno 2009 p.v. l’Ente Parco ha convocato il Direttivo per l’ultima approvazione sostanziale del Piano del Parco e l’invio alle Regioni, senza aver mai messo a disposizione una copia completa cartacea del Piano ai membri del Direttivo i quali, ad oggi, non sono in possesso completamente della voluminosa e complessa documentazione che dovranno approvare.

Considerato che:

- L’Ente Parco ha condotto l’iter di formazione del Piano

- senza mai mettere in campo prima dell’appovazione un sistema di partecipazione e consultazione di nessun tipo di categorie sociali ed economiche, associative o di pubblico del territorio del Parco;

- mettendo il Direttivo di fronte a scelte sostanzialmente già compiute ed a tempi forzatamente contingentati e frettolosi che non hanno consentito una approfondita valutazione e conseguente modifica del Piano secondo gli standard minimi di qualità richiesti;

- richiedendo il parere di una Comunità di Parco con molti membri in scadenza dopo 10 giorni, mettendo i nuovi Sindaci e la rinnovata Comunità di Parco di fronte a scelte compiute da un’altra compagine;

- Non risponde al vero quanto scritto sulla proposta di Delibera (allegata) che l’Ente Parco ha fatti propri gli esiti del workshop del 14.05.2009 in quanto nel successivo Direttivo del 21.05.2009 ci sono state numerose richieste di modifiche e l’astensione del rappresentante di Legambiente, proprio per le mancate modifiche richieste in sede di workshop (niente di questo è citato nella proposta di Delibera).

- Il Piano così licenziato sarebbe un documento del tutto inadeguato agli standard minimi di qualità, con sistematiche carenze conoscitive e di progetto soprattutto nel versante toscano e lunigianese del Parco, tanto da far supporre che supererà difficilmente le verifiche regionali di competenza.

- l’approvazione richiesta il 17.06.2009 p.v. costituisce implicitamente riscontro amministrativo di un incarico professionale di circa Euro 98.000,00 che ha prodotto un documento carente e insufficiente. Conseguentemente si ritiene probabile che il Parco, per effettuare le necessarie future modifiche (sistematiche e sostanziali, non solo integrazioni), dovrà impegnarsi in altri incarichi professionale con ulteriori esborsi.

Chiede al Presidente del Parco:

- di annullare la voce Approvazione Piano del Parco dall’OdG del Prossimo Direttivo del 17.06.2009

- di rivedere e concordare con il Direttivo una procedura largamente partecipata e condivisa di revisione sostanziale del proposta di Piano del Parco attuale per adeguarlo a standard minimi di qualità

Nelle more di risposta alle mie richieste, informo che non parteciperò per protesta e denuncia politica al Consigio Direttivo del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano convocata il 17.06.2009 p.v.

Distinti saluti

Matteo Tollini
Componente Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
Responsabile regionale Parchi di Legambiente Toscana



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