08/07/2009 - LEGGE SPECIALE PER FIRENZE. 

LEGGE SPECIALE PER FIRENZE.

LEGAMBIENTE CHIEDE CHE SIA FINANZIATO IL PROLUNGAMENTO DELLA TRAMVIA FINO A BAGNO A RIPOLI E LA METROTRAMVIA NELL' AREA VASTA TRA FIRENZE - PRATO - PISTOIA.

LE RICHIESTE DI LEGAMBIENTE AL SINDACO MATTEO RENZI: UNA GRANDE INFRASTRUTTURA SU FERRO PER RIDURRE IL TRAFFICO SU QUATTRO RUOTE!

Legambiente chiede la legge speciale per Firenze che è stata proposta nel 2008 dal P.D.L. durante la campagna elettorale per le elezioni politiche. La promessa è stata in seguito rinnovata da Silvio Berlusconi in occasione della campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Firenze a sostegno di Giovanni Galli. Per Legambiente, infatti, la risposta può venire solo da una grande infrastruttura della mobilità sostenibile e dalla cosiddetta "cura del ferro". Sostiene, infatti, che il completamento delle lineee tramviarie e la relizzazione della metrotramvia, sono opere che si potrebbero e si dovrebbero fare.

"Adesso chiediamo che le promesse vengano mantenute: - afferma Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana - che si faccia la legge speciale per Firenze come è stato chiesto anche dal sindaco Matteo Renzi, e che siano finanziati i progetti della mobilità sostenibile. Chiediamo, inoltre, a Matteo Renzi di includere le nostre proposte fra quelle che presenterà al governo, frutto di un'intesa con i sindaci dei comuni interessati e con le amministrazioni provinciali. Il 56% del traffico privato che interessa Firenze - continua Piero Baronti - è formato da auto provenienti da fuori città che ogni giorno arrivano nel capoluogo toscano, circa 100.000 pendolari dell'auto provenienti da altre zone, la maggior parte dall'Area Vasta Firenze- Prato- Pistoia. E' importante realizzare la tramvia a Firenze ma non è sufficiente, il progetto della tramvia urbana deve essere inserito nell'ambito della pianificazione regionale. Per ridurre l'inquinamento a Firenze e zone limitrofe la metrotramvia dovrebbe essere inserita nella proposta di legge speciale per Firenze".

"Condividiamo da sempre la scelta di dotare Firenze e la sua area metropolitana di una rete delle tramvie, come quella in corso di realizzazione e progettazione" - dichiara Luciano Bartolini, sindaco di Bagno a Ripoli - "La richiesta che Bagno a Ripoli avanza al Comune e alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana è che in tale ambito sia inserito il prolungamento della tramvia dal Cimitero del Pino a Bagno a Ripoli/Capoluogo e sia valutato il potenziamento del servizio di trasporto pubblico (indipendentemente dalla sua natura) verso l'Ospedale S. Maria Annunziata. Il capolinea della tramvia a Bagno a Ripoli e una più agevole raggiungibilità della struttura sanitaria di Ponte a Niccheri - conclude Bartolini - darebbero un grande impulso e sostegno alla nostra Comunità e aiuterebbero l'integrazione e lo sviluppo dell'area metropolitana fiorentina, oltre a un forte potenziamento ambientale".

Realizzare e finanziare il completamento delle linee tramviarie a Firenze, con il prolungamento della linea 3 da Piazza della Libertà fino a Campo di Marte e da Campo di Marte a Gavinana (viale Giannotti) fino a Bagno a Ripoli, realizzare la linea di tramvia da Peretola al Polo scientifico di Sesto Fiorentino (università). Inoltre, la realizzazione di una metrotramvia, proposta già avanzata da Legambiente, capace di collegare l'asse Firenze-Prato-Pistoia e di irradiarsi in tutta la zona, passando quindi per Calenzano, Sesto F.no, Campi B.zio, Signa, Poggio a Caiano, Montemurlo, Agliana, Montale e Quarrata.

"A noi sembra che l’ipotesi lanciata nei mesi scorsi di un’infrastruttura su ferro, con caratteristiche di trasporto veloce - dichiara Paolo Balestri, di Legambiente Prato - possa dare un contributo decisivo allo sviluppo sostenibile dell’area vasta fiorentina. Per noi la Metrotramvia deve competere con il trasporto su gomma dell'autostrada Firenze-Mare e toccare centri dove la domanda di trasporto è alta quali Campi Bisenzio, Poggio a Caiano, Montemurlo, Quarrata, e Pistoia"

Le soluzioni, se tecnicamente possibili, potrebbero essere molteplici: una metropolitana su tracciato misto (in superficie e sotterraneo) tra Firenze e Pistoia collegata, a sua volta, alla tramvia una volta raggiunto il capoluogo toscano o in alternativa un sistema tramviario, che si estenda su tutta l'area metropolitana o ancora un sistema integrato di metrò e tram, che vada a rafforzare anche la linea ferroviaria esistente, Firenze - Pistoia. I primi finanziamenti vanno destinati allo studio di fattibilità per la realizzazione dell'infrastruttura, cui dovranno seguire i finanziamenti per i progetti esecutivi.
Le parole di Legambiente trovano, infatti, conferma, nello studio curato dalla società Italferr sulla fattibilità del progetto illustrato dall'assessore Riccardo Conti. La linea correrrebbe dall'Osmannoro, passando per uno snodo cruciale come quello dell'areoporto, si snoderebbe attraverso San Donnino e Campi Bisenzio per riprendere il tracciato lungo la Declassata fino al raccordo ferroviario di Agliana,servendo l'area del Macrolotto e dell' ex Banci. Si tratta del potenziamento della ferrovia nella zona Osmannoro - Campi Bisenzio (via Palagetta) che andrebbe ad integrarsi con i progetti della tramvia nella zona di Prato.

"Storicamente, in Italia, le leggi speciali si sono fatte per salvare città, come Orvieto, Venezia, e altre da danni strutturali. Il malessere che attanaglia Firenze è esattamente di questa natura, la città rischia di morire asfissiata dal traffico, dalla congestione, dall’inquinamento". E’ l’allarme lanciato da Luigi Pingitore, responsabile mobilità, trasporti e aree urbane di Legambiente Toscana. "Ecco perché condividiamo - continua Pingitore, che si debba fare qualcosa di straordinario per il futuro di Firenze. Un patto che metta assieme maggioranza e opposizione, enti locali e governo, per trovare nell’idea di un trasporto pubblico potenziato l’unica soluzione possibile".

Non bisogna correre molto lontano nel tempo per vedere come anche alla fine dell' 800 esisteva un vasto dialogo tra Firenze e città limitrofe tramite collegamenti tramviari. Il tema della mobilità ci porta dunque a riflettere sul passato per pensare concretamente al futuro, ed è questa l'ambizione che ha suscitato interessanti dibattiti.

Katia Rosanna Rossi Ufficio Stampa Legambiente Toscana 0556810330 - 3473646589 email:ufficiostampa@legambientetoscana.it www.legambientetoscana.it


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