La scorsa settimana si è svolto a Sarzana il Forum dedicato al Parco del Fiume Magra organizzato da Legambiente per fare il punto sul futuro dell’area insieme ad amministratori regionali e locali e alle associazioni del bacino idrografico.
“Quello che è emerso - dichiarano Santo Grammatico e Fausto Ferruzza rispettivamente presidente di Legambiente Liguria e Legambiente Toscana - è l’utilità di superare la richiesta di interregionalità del Parco del Fiume Magra in quanto il contesto geografico, il bacino idrografico, la biodiversità e la qualità ecologica del territorio rende propedeutica l’istituzione di un percorso affinché il Parco diventi nazionale”.
“Per queste ragioni - aggiunge il responsabile Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti - chiediamo ai parlamentari liguri e toscani di avviare l’iter con il Governo per chiederne l’istituzione, e sollecitiamo il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, che fino ad oggi si è mostrato sensibile in materia di tutela, di impegnarsi affinché la richiesta venga accolta”.

Durante l’incontro è stato presentato un manifesto redatto da Legambiente che sottolinea l’urgenza di avviare quanto prima un percorso di tutela e valorizzazione integrata del Parco del Fiume Magra.

Si legge nel manifesto: “Il Magra con il suo ecosistema fluviale ha sempre rappresentato un elemento unificante d’integrazione delle politiche: di tutela della biodiversità, di gestione ambientale e difesa del suolo ed è un importante corridoio ecologico che svolge un rilevante ruolo di collegamento tra aree ed ecosistemi continentali e mediterranei, confermando la sua strategicità per garantire servizi ecosistemici e attuare le strategie della Convenzione degli Appennini e del progetto APE- Appennino Parco d’Europa. Il Magra è infatti in una posizione cruciale di collegamento e di cerniera tra habitat protetti dell’appennino tosco-ligure d’importanza internazionale, quali: il Parco Nazionale delle Cinque Terre, Patrimonio dell’Umanità Unesco; il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco/ Emiliano, Riserva della Biosfera Unesco; infine il meraviglioso Parco Regionale delle Alpi Apuane, Global Geopark Unesco”.

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