Ad accompagnare i numeri del dossier, elaborati su dati di forze dell’ordine e Capitanerie di porto, tanti casi concreti: storie di un’Italia che anche dopo la fine del lockdown pare avere ripreso a pieno ritmo le attività ecocriminali. Un assalto contro cui Legambiente si batte da decenni, attraverso una delle sue campagne più iconiche, Goletta Verde che – insieme a Goletta dei laghi – è pronta a “salpare” in un’edizione dalla formula inedita. Un viaggio che, per la prima volta, non seguirà il classico itinerario coast-to-coast a bordo dell’imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni imposte dalla pandemia, ma che punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane.

Più citizen science e territorialità le parole chiave delle due campagne estive per il 2020, che coinvolgeranno centinaia di volontarie e volontari già al lavoro per raccogliere campioni di acqua e scovare le situazioni più critiche di inquinamento legate alla cattiva depurazione dei reflui. Quest’anno campionamenti e analisi microbiologiche saranno infatti eseguiti da team di tecnici locali affiancati proprio dai volontari: l’ufficio scientifico di Legambiente si occuperà della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. Invariato o quasi il numero dei punti di campionamento rispetto al 2019, dai cui risultati si riparte: inquinato e fortemente inquinato oltre un punto ogni tre di quelli campionati sia lungo le coste sia nei laghi.

Cattiva depurazione, beach litter e usa e getta, spiagge ed erosione costiera, biodiversità e aree protette, lotta contro le fonti fossili i grandi temi al centro di questa 34esima edizione di Goletta Verde che prende il via in tutte e 15 le regioni costiere italiane. La campagna farà tappa in Toscana, dal 19 al 24 luglio.

Occhi puntati sulla questione spiagge libere, che torna di grande attualità, e sull’emergenza erosione costiera, che negli ultimi anni ha subito un’accelerazione notevole. Legambiente racconterà, attraverso un sito ad hoc sulla trasformazione dei paesaggi costieri, come l’erosione stia modificando la loro fisionomia e come i processi edilizi, climatici ed erosivi mettano a rischio i litorali italiani. I cambiamenti climatici continueranno a essere al centro dell’attenzione dell’associazione, con la campagna Change Climate Change: previste azioni contro le fonti fossili, le trivellazioni in particolare, e in favore delle rinnovabili, in primis per l’eolico offshore.

 

Partner. Partner di Goletta Verde e di Goletta dei laghi 2020 sono CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore di Goletta Verde è invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio; Goletta Verde è realizzata con il contributo di FastwebMedia partner di ambedue le campagne è la Nuova Ecologia.

Fondamentale, come sempre, il contributo dei cittadini cui è dedicato il claim delle due campagne “QUEST’ANNO LA GOLETTA PIÙ IMPORTANTE SEI TU!”: tramite il form di SOS Goletta, sarà possibile segnalare a Legambiente situazioni sospette di inquinamento di mare, laghi e fiumi per consentire all’associazione e ai suoi Centri di azione giuridica di valutare la denuncia alle autorità. Cittadini protagonisti anche grazie alla sfida social dell’estate, la #GolettaChallenge: Legambiente invita a ripulire dai rifiuti anche un piccolo pezzettino di spiaggia e a condividere la foto sui social, sfidando tre o più amici a fare altrettanto. Per aderire basta taggare Legambiente e inserire #GolettaChallenge nel post, contribuendo a una catena di buone azioni.

Per raccontare il Belpaese in chiave positiva e contribuire alla ripartenza turistica, la narrazione delle Golette s’intreccerà inoltre con la Guida Blu – Il Mare più Bello di Legambiente & Touring Club Italiano, che si offre quale strumento per valorizzare le realtà caratterizzate da servizi turistici sostenibili, proponendo 15 località marine e sette lacustri insignite del riconoscimento Cinque Vele 2020.

Un unico sito web, arricchito da video, terrà insieme lo storytelling delle due campagne, mentre la gran parte degli eventi e delle conferenze stampa sarà trasmessa in streaming anche sui canali social di Legambiente.

I dati di Goletta Verde dello scorso anno ci parlano di acque in preda a vecchie e nuove minacce. Dal marine litter, cui si aggiunge la dispersione dei dispositivi di protezione sanitaria, agli scarichi illegali e all’annoso problema del deficit di depurazione. Per questo, siamo pronti a ripartire con una formula inedita per capillarità e diffusione – spiega Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – In campo, nel 2020, anche nella nostra regione una straordinaria operazione di citizen science, con decine di volontari impegnati direttamente nei campionamenti delle acque lungo le coste. Spetta infatti a noi cittadini e alle istituzioni avere cura dell’ecosistema acquatico. Servono certamente più controlli e migliori strumenti per monitorare i territori; una profonda modifica normativa del settore della pesca, con sanzioni più efficaci per chi saccheggia il mare. Quanto alla cattiva depurazione, dobbiamo confermare che è la vera opera incompiuta del nostro Paese, per la quale siamo già stati condannati dall’UE a pagare 25 milioni di euro, cui se ne aggiungono 30 per ogni semestre di ritardo nella messa a norma. Risorse che potremmo destinare più utilmente ad adeguare gli impianti, mentre siamo qui a raccontare di inadempienze e irresponsabilità. Goletta Verde, per fortuna, in Toscana ci parla anche di amministratori virtuosi e di buone pratiche, a conferma che l’attenzione all’ambiente è la chiave prioritaria per la ripartenza del Paese.

“Preservare l’integrità degli ecosistemi acquatici è un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni a evitare che un rifiuto pericoloso come l’olio lubrificante usato possa danneggiare i nostri mari e laghi – dichiara Paolo Tomasi, Presidente del CONOU – Basti pensare che, dall’inizio della sua attività, il Consorzio ha salvato dall’inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneo. L’iniziativa itinerante di Legambiente si conferma in quest’ottica un riferimento di primo rilievo nello scenario italiano, valendo da monito e stimolo ad impegnarci tutti ogni giorno per il bene dell’ambiente e della collettività. Un obiettivo che abbiamo il dovere di sostenere con perseveranza anche e soprattutto oggi, in una stagione di recupero dall’emergenza sanitaria che ci impone di ridefinire globalmente l’approccio allo sviluppo nel senso di un più esteso rispetto del nostro Pianeta”.

Dal 1984 a oggi il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo così la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro. Sotto la guida del Presidente Tomasi dal 2003, ha continuato la sua progressione di eccellenza diventando un esempio virtuoso di economia circolare, collocando l’Italia ai massimi livelli europei e internazionali. Traguardi che sono stati raggiunti anche grazie a una continua e capillare attività di formazione e informazione svolta sul territorio, allo scopo di sensibilizzare e sostenere ogni anello della catena in grado di contribuire al successo della filiera e alla circolarità 100% (di raccolta e rigenerazione) di cui oggi essere fieri.

Beach CLEANParte oggi Beach CLEAN, campagna di sensibilizzazione sull’emergenza rifiuti nelle spiagge del Mediterraneo: l’iniziativa, nata nell’ambito del progetto europeo COMMON, punta a promuovere un dialogo costruttivo con stabilimenti balneari e turisti: primo step, l’affissione e la condivisione di un decalogo di semplici azioni da seguire per ridurre il fenomeno del marine litterDieci regole d’oro per una corretta gestione dei rifiuti e per informare sulle conseguenze di una cattiva raccolta differenziata. Cinque le aree pilota dove la campagna sarà avviata, Maremma e Salento in Italia, l’Isola Kuriat e Monastir in Tunisia, la Riserva Naturale Costiera di Tiro in Libano, per concludersi il 30 settembre. Ai turisti è inoltre dedicato un questionario che consentirà di conoscerne le abitudini legate alla quotidiana gestione dei rifiuti e di analizzarne le difficoltà nel corretto smaltimento.

LE TAPPE DI GOLETTA VERDE 2020

Friuli, dall’1 al 6 luglio

Basilicata, dal 3 all’8 luglio

Molise, dal 5 al 10 luglio

Abruzzo, dall’8 al 13 luglio

Veneto, dal 10 al 15 luglio

Lazio, dal 12 al 17 luglio

Marche , dal 15 al 20 luglio

Emilia-Romagna, dal 17 al 22 luglio

Toscana, dal 19 al 24 luglio

Calabria, dal 22 al 27 luglio

Liguria, dal 24 al 29 luglio

Sicilia, dal 26 al 31 luglio

Sardegna, dal 29 luglio al 3 agosto

Puglia, dal 2 agosto al 7 agosto

Campania, dal 5 al 10 agosto    

L’Ufficio Stampa di Legambiente Toscana

Katia Rosanna Rossi

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Per la tappa toscana si ringrazia per la collaborazione i laboratori di analisi:

Idroconsult laboratori riuniti Srl, Calenzano (FI) per i campionamenti continentali

Bioconsult, Follonica (GR) per quelli insulari.

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