Livorno, 19 ottobre 2026- Un pacchetto di patatine gusto piccante e limone proveniente dall’Egitto, l’etichetta di una palla da beach volley degli anni '80, il nastro della polizia municipale e una decina di involucri di assorbenti. È parte del bottino che è stato recuperato, per un totale di 601 oggetti, in una giornata di pesca al largo di Livorno, dalle reti di un peschereccio della cooperativa Labronica di Livorno, collaboratori del progetto Epic, per il monitoraggio del marine litter (rifiuti estratti dai fondali). Questi sono i risultati della seconda raccolta dei rifiuti effettuata dai pescatori e analizzata da Legambiente Toscana.

I materiali censiti sono composti in maggior parte da plastiche (550 oggetti, 91,5% del totale) tra cui vari oggetti da pesca (come reti, lenze e cime aggrovigliate), buste per la spesa, bottiglie e bicchieri, involucri di assorbenti, contenitori per il cibo e confezioni di snack, dolciumi e patatine. A seguire, in percentuali nettamente minori: vestiti e tessuti (19 oggetti, 3,1% del totale) come capi di abbigliamento e suole di scarpe; bioplastiche (17 oggetti, 2,8% del totale) di cui shopper e frammenti non identificabili; gomma (6 oggetti, 1% del totale); metalli (5 oggetti, 0,8% del totale); carta e cartone (2 oggetti, 0,33% del totale); legno e vetro/ceramica (1 oggetto, 0,2% del totale).

I rifiuti sono stati recuperati il 29 settembre 2026 e analizzati dallo staff di Legambiente Toscana. “Questo monitoraggio rafforza i dati raccolti durante l’analogo censimento di agosto e nel corso delle tre beach litter condotte nell’ambito del progetto EPIC,” dichiarano Elisa Turiani e Elena Canna di Legambiente Toscana, “le plastiche arrivano in mare attraverso percorsi diversi, che possono partire dall’entroterra, dalla costa o direttamente dalle imbarcazioni. Per intervenire su questo problema è quindi necessario lavorare in parallelo sul rispetto delle leggi, sul virtuosismo delle filiere aziendali e sui comportamenti individuali.”

I monitoraggi di Legambiente Toscana per il progetto “Epic - un marE PrIvo di plastiCa”, cofinanziato dal Programma Interreg Marittimo Francia-Italia e di cui ARPAT è capofila, proseguiranno fino alla fine di ottobre, quando verrà realizzata l’ultima beach litter.

 

È possibile consultare i risultati delle beach litter passate sul sito di EPIC e di Legambiente Toscana.