Occuparsi dell’ambiente, dedicargli un po’ del proprio tempo, conoscere il territorio in cui si vive, imparare a fare campionamenti, condividere un grande progetto scientifico è un’attività certamente utile, ma, al contempo, anche molto divertente. Questo è quello che propone ai giovani VOLONTARIXNATURA, il progetto nazionale di Legambiente finanziato dal Ministero del Lavoro (con avviso n.1/2017) e cofinanziato dal Parco Nazionale dell’Aspromonte. Un’iniziativa che punta a diffondere la pratica del volontariato tra gli under 36 realizzando un grande progetto di monitoraggio scientifico partecipato. Un’esperienza educativa non formale, che propone l’apprendimento learning by doing, allo scopo di stimolare un rinnovato interesse verso il volontariato e al contempo rafforzare le competenze scientifiche dei ragazzi.

VOLONTARIXNATURA è un progetto molto ambizioso. L’idea da cui nasce è semplice: il volontariato ambientale può dare un contributo molto importante alla conoscenza del territorio, con campagne di raccolta dati e azioni di sensibilizzazione, come dimostrano le tante esperienze che Legambiente ha già messo in campo in questi anni. – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana - Aumentare la consapevolezza sugli habitat che ci circondano, inoltre, ci aiuta a prendercene cura e a sentirli nostri, rafforzando il senso di comunità e soprattutto di corresponsabilità, fattore indispensabile per poi passare all’azione. I destinatari del progetto sono le giovani generazioni perché oggi più che mai è necessario consegnare il pianeta a persone sensibili e capaci di salvaguardarlo” – chiude Ferruzza.

Ognuno può contribuire al risultato della campagna, mettendo i propri dati insieme a quelli degli altri, esattamente come i pixel che compongono la grafica del progetto, pensato sotto ogni aspetto per incontrare il gusto dei ragazzi, per entrare in sintonia con loro. Acqua, aria, legalità, arte e biodiversità: sono cinque i campi d’azione in cui cimentarsi attraverso monitoraggi, raccolta dati e segnalazioni che andranno compilati online sul sito volontaripernatura.it (è possibile anche scaricare e stampare le schede in formato pdf e procedere in seguito all’inserimento dei dati), un grande hub concepito per assumere in tempo reale le informazioni e processarle, perché diventino la base, il campione scientifico, su cui poi effettuare analisi e proposte, sia in chiave nazionale che locale. Ogni monitoraggio può essere fatto da un gruppo di persone come da un singolo volontario e, una volta validato, apparirà su una mappa virtuale, una cartina dell’Italia composta dalle tante azioni di citizen science dei volontari.

Il coordinamento è garantito su base regionale da 13 Green hubs (in Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), pensati come luoghi di formazione, di condivisione e di informazione. Ogni settore prevede molteplici tipologie di monitoraggio, diversificate per livello di difficoltà e per contenuto.

Cosa fanno esattamente i VOLONTARIXNATURA? A seconda del proprio interesse o curiosità e in base alle caratteristiche e alle criticità del territorio in cui abita, studia o lavora, ognuno sceglie il campo di attività in cui cimentarsi, collegandosi a volontaripernatura.it. Chi vive in una città compromessa da alti tassi di  inquinamento atmosferico può effettuare il monitoraggio “SOS aria”, contribuendo alla mappatura dei luoghi sensibili, scuole, ospedali, mercati, esposti a una cattiva qualità dell’aria, oppure partecipare a “Smog” appendendo le federe alle finestre e ai balconi in strade molto trafficate e misurando gli effetti dell’inquinamento con una banda colorimetrica, oppure censire con “Traffico” i percorsi più intasati che richiedono interventi urgenti di mobilità alternativa, o misurare le concentrazioni di polveri sottili e altri inquinanti nei punti critici della città con “Hot spot”. Il campo legalità prevede l’impiego di una semplice app (Gaia Observer), scaricabile dal sito, per segnalare con foto e georeferenziazione, discariche abusive e casi di maltrattamento di animali. Nel campo della biodiversità, l’obiettivo dei rilevamenti è duplice: c’è quello di verificare l’accessibilità e fruibilità delle aree naturali e quello di censire le specie aliene che ne mettono a repentaglio l’equilibrio, così come le specie rare che possono indicare, al contrario, un’alta qualità ambientale. I monitoraggi nel campo dell’Arte puntano invece a verificare l’accessibilità e l’esposizione ai rischi naturali dei beni culturali; mentre quelli dell’acqua riguardano la segnalazione di scarichi sospetti, il censimento puntuale del beach litter, ossia i rifiuti sulle spiagge oggetto di un grande lavoro collettivo che coinvolge molti paesi del Mediterraneo, e l’analisi delle acque dei fiumi.

Uno degli obiettivi del progetto consiste nel permettere ai nostri circoli locali di avvicinare nuovi possibili volontari, incuriositi dall’eterogeneità del progetto e stimolati dalle attività di gruppo che i circoli organizzeranno nel corso dell’anno. Ovviamente ogni circolo, sulla base delle attività che già svolge o sui propri ambiti di interesse, potrà dare la priorità a uno o più temi previsti dal progetto.

Alcuni circoli sono già stati coinvolti attraverso dei momenti informativi durante i quali sono state illustrate la struttura e le potenzialità del progetto (Circolo di Prato, Circolo di Bagno a Ripoli, Circolo di Pisa, Circolo di Firenze) ed è già partita la programmazione di alcune attività. Il Circolo di Bagno a Ripoli, ad esempio, ha organizzato per il 16 febbraio un’escursione intorno allo Spedale del Bigallo, Bagno a Ripoli (FI). Durante la mattina verranno compilate dagli escursionisti le schede di monitoraggio sul tema della biodiversità e dell’accessibilità e fruibilità del sentiero, e nel primo pomeriggio sarà presentato il progetto ai partecipanti. L’intento è anche quello di utilizzare Volontari per Natura per promuovere, coinvolgendo e sensibilizzando i cittadini, il percorso di ripristino già attivo sull’Anello del Rinascimento, un sentiero che si snoda per 150 km intorno alla città metropolitana di Firenze.

Oggi, mercoledì 6 febbraio ad Arezzo, tecnici inviati da Legambiente, effettueranno i rilevamenti “HotSpot” sull’inquinamento atmosferico in città, in collaborazione col Circolo di Arezzo che coinvolgerà nel progetto anche alcune classi degli istituti superiori della città.

Il Circolo Chianti Fiorentino, il Circolo Valdera, il Circolo Capannori e Piana Lucchese hanno già dimostrato un forte interesse per il progetto, e l’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i nostri circoli regionali.

Legambiente Toscana ha il compito di coordinare il progetto sul territorio regionale, guidando i circoli e fornendo un eventuale supporto a ogni possibile futuro volontario che verrà intercettato.

VOLONTARIXNATURA prevede anche un’intensa attività nelle scuoleperché siamo convinti che la sfida dello sviluppo sostenibile comincia proprio tra i banchi, habitat ideale per “coltivare” i cittadini di domani, diffondendo tra i ragazzi tutti i vantaggi e il divertimento alla base delle iniziative di volontariato. Alcuni dei questionari, scaricabili dal sito o compilabili online, sono infatti opportunamente segnalati come “adatti alla compilazione anche da parte delle scuole”. I dati raccolti nelle cinque aree di monitoraggio saranno sintetizzati in altrettanti dossier informativi finali, una sintesi utile per descrivere e analizzare le criticità ambientali rilevate e definire indicazioni operative per affrontarle e risolverle. Documenti inediti, risultato del più grande progetto di monitoraggio scientifico partecipato mai realizzato, a cui si darà la massima diffusione attraverso i media e con la pubblicazione sul sito internet.

In Toscana sono già state coinvolte molte classi, dalla primaria alla secondaria di secondo grado. Cinque classi verranno seguite da un nostro educatore in un percorso di cinque incontri in classe e all’aperto, dove potranno cimentarsi nello studio del territorio attraverso le schede di monitoraggio. A metà febbraio partirà il progetto in tre classi medie dell’Istituto Comprensivo Pieraccini di Firenze. Ogni insegnante può iscrivere gratuitamente le proprie classi a Volontari per Natura, potendo scegliere in autonomia quali tematiche affrontare insieme ai ragazzi. La scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Città di Castiglion Fiorentino” a Castiglion Fiorentino (AR), ad esempio, il primo febbraio ha appeso una federa a una finestra per poter poi valutare la qualità dell’aria attraverso la banda colorimetrica. Alcuni studenti hanno iniziato a registrare, utilizzando la scheda “Traffico”, i km effettuati in macchina nel tragitto casa – scuola e i tempi di percorrenza. Stiamo cercando di promuovere il progetto su tutto il territorio toscano e scuole in provincia di Firenze, Arezzo e Pisa hanno già aderito con entusiasmo.

In un progetto che si rivolge ai giovani un ruolo di primo piano è quello dei social network, per comunicare e confrontarsi. Gli account Instagram, Youtube e Facebook @LegambienteLab, attraverso l’hashtag #VXN, saranno la community del VOLONTARIXNATURA, il luogo dove costruire la rete nazionale della citizen science. E per favorire l’incontro, nel 2019 sono previsti 30 summer camps sulla cittadinanza attiva, che coinvolgeranno circa 450 volontari, organizzati in tutte le regioni.

www.volontaripernatura.it

L’Ufficio Stampa di Legambiente Toscana

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